Al via la stagione Moto GP 2015

Si apre in Qatar il campionato Moto GP 2015: un miscuglio di categorie tecniche diverse!

La stagione Moto GP 2015 è davvero alle porte, ci siamo! Sta per iniziare come sempre con questo nuovo rito del Gran Premio in notturna, interessante ed affascinante veder correre queste moto GP nel buio del Qatar. Sicuramente i test hanno mostrato un grande progresso della Ducati, quindi l’arrivo di Dall’Igna ha radicalmente trasformato quella che era una moto sbagliata, una moto che ha creato un periodo di crisi lunghissimo per la casa di Borgo Panigale. Crisi affrontata anche con l’arrivo di Valentino Rossi. Ora sembra tutto buttato alle spalle. Bisognerebbe però fare un po’ di chiarezza prima del via e spiegare esattamente quante categorie convivono sotto lo stesso tetto della moto GP. Nessuno ha il coraggio di dire che MotoGP è un miscuglio di categorie tecniche diverse!

La Ducati corre con specifiche parametri completamente diversi da quelli di Honda e Yamaha. Così si è affiancata Suzuki. Tenta in un altro modo, con un altro regolamento ancora Aprilia e poi esistono il Racing Replica ovvero la Honda e tutte le altre. Non si può andare con un campionato che vede moto che hanno due, quattro litri in più rispetto alle altre nel serbatoio, 2,4,6 motori in più rispetto alle altre, centraline completamente diverse, software assolutamente diversi e impossibilità di modificare i motori. Per Honda e Yamaha i motori sono già sigillati all’inizio dell’anno. Altre case invece li possono sviluppare nel corso della stagione effettuando test negati a Honda e Yamaha. Senza parlare del problema delle gomme speciali super soft riservate ad alcune categorie ad altre negate: è un guazzabuglio che pochi sono riusciti a capire ma che crea un dislivello che va a falsare i risultati.

1 COMMENTO

  1. […] Se si parla di vittoria nel mondiale la ragione induce a restringere ulteriormente il campo. Sarà un discorso a tre, forse a quattro. Il quarto incomodo sarebbe Pedrosa, ma la sua storia dice che alla fine la sua dovrebbe come sempre essere una partecipazione di alto livello con qualche acuto, ma non vincente. Restano perciò Marquez e i due Yamaha. Tutti piloti come minimo quattro volte campioni del mondo e almeno due volte vincitori anche del titolo MotoGp. […]