Aragon e i suoi fratelli

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La Superbike riprende il suo cammino dal tracciato di Aragon: tanti gli spunti che offre la Spagna sia dal punto di vista dei circuiti che da quello dei piloti

Il Mondiale Superbike è passato dal 2013 sotto l’egida della Dorna e come in MotoGP sono aumentati piloti e tracciati di origine iberica. Aragon è solo l’ultimo di una serie di circuiti in terra spagnola che hanno ospitato almeno una gara del Mondiale delle derivate di serie. Quali altri tracciati sono stati utilizzati oltre appunto ad Aragon? Solamente 4 sono in terra spagnola che hanno visto almeno una gara del Mondiale Superbike: Albacete, Jarama, Jerez e Valencia.

La prima pista ad entrare nel Mondiale Superbike è stata la pista di Jerez, profondamente diversa da come la conosciamo oggi. La prima gara corsa qui vide nel 1990 pole e doppietta di Raymond Roche (che alla fine si laureerà Campione del Mondo). Il tracciato andaluso rientrerà poi nel 2013 come tappa finale del campionato di quell’anno.

Proseguendo l’ordine cronologico troviamo Jarama. Il tracciato alle porte di Madrid ha ospitato la Superbike nel biennio 1991-1992 (1991 pole e doppietta per Doug Polen, 1992 pole di Giancarlo Falappa e vittoria per Slight in gara-1 e Roche in gara-2).

Arriviamo ad Albacete, un tracciato situato nella comunità autonoma di Castiglia-La Mancha ha ospitato ben 8 edizioni del Gran Premio di Spagna dal 1992 al 1999. Quest’ultima edizione ha visto la pole di Carl Fogarty ma le vittorie sono andate a Noriyuki Haga e Colin Edwards.

Nel 2000 Albacete cede il testimone al tracciato Ricardo Tormo di Valencia: 2000-2010 il periodo di attività della Superbike sul tracciato valenciano prima di una lunga assenza dalla Spagna, terminata con il ritorno di Jerez nel 2013. Undici edizioni complessive e l’ultima ha visto questi risultati: pole di Crutchlow e vittorie per Leon Haslam e Noriyuki Haga, protagonista di una gara splendida che sembrava rilanciarlo in un mondiale iniziato con difficoltà e finito purtroppo peggio.

La Spagna la sa lunga in fatto di piloti, ma se ci limitiamo solamente al Mondiale Superbike troviamo nomi del calibro di Juan Borja, Gregorio Lavilla, Carlos Checa (l’unico ad aver centrato il titolo di campione del mondo, nel 2011 con la Ducati del team Althea), Ruben Xaus, Xavi Fores, Jordi Torres, Daniel Amatriain (l’ex manager di Jorge Lorenzo), il compianto Juan Garriga, Roman Ramos, Guim Roda (l’attuale team manager del Kawasaki Racing Team), Pere Riba, Fonsi Nieto, Josè Luis Cardoso, Toni Elias e tanti altri ancora.

Partendo in ordine di titoli, sicuramente Carlos Checa è il pilota che ha dato alla Spagna il sorriso maggiore avendo vinto il titolo mondiale Superbike nel 2011 in sella alla Ducati 1098R del team Althea. Il Toro è anche il pilota spagnolo con il maggior numero di vittorie, avendone ottenute 24, 5 ad Imola e 5 anche sul Miller Park (circuito caduto in disuso, con cui Carlos aveva un vero rapporto d’amore).

A quota 11 vittorie troviamo Ruben Xaus. Il catalano classe 1978 è anch’egli una icona del Mondiale Superbike con ben 10 stagioni disputate e 4 marche diverse di moto guidate: Suzuki nel 1998, Ducati dal 2001 al 2008 (con la parentesi in MotoGP), BMW dal 2009 al 2010 e per chiudere la Honda nel 2011. Ha un 2° posto come miglior piazzamento nel Mondiale ottenuto nel 2003 dietro al campione Neil Hodgson. In totale ha collezionato 11 vittorie, 35 podi e 1 pole in 216 gare disputate.

Ha 46 anni invece Juan Bautista Borja che ha esordito in Superbike nel 2000 come compagno di squadra di Carl Fogarty e ci è rimasto fino al 2003. Solo 4 stagioni per lui dopo una vita passata nel Motomondiale, 2 podi ottenuti in 96 gare e un 11° posto come miglior piazzamento finale in campionato proprio nella stagione 2000.

Esperienza da vendere in Superbike anche per l’altro catalano, Gregorio Lavilla, classe 1973. Debutta nel 1994 sulla pista di Albacete in sella ad una Yamaha ma non ottiene punti. Nel 1996 sempre in sella alla Yamaha e sempre in Spagna centra i primi punti Mondiali. Per il catalano 11 stagioni nel Mondiale (dal 1994 al 2009) con 12 podi in 188 gare e un 5° posto nel 2003 come miglior piazzamento nel Mondiale. Anche per lui tante moto guidate: Yamaha, Ducati, Kawasaki, Suzuki ed Honda. Oggi è un pezzo grosso di Dorna sui campi di gara SBK.

Metà stagione 1993 in Superbike invece per il compianto Juan Garriga che ci ha lasciati lo scorso 27 agosto per un incidente in moto all’età di 52 anni. Per lui 71 punti e un podio, un 2° posto in gara-2 ad Hockenheim.

41 anni invece per Josè Luis Cardoso, anche per lui una sola stagione in Superbike, peraltro non finita nel 2005, dopo una vita passata nel Motomondiale. In quell’occasione ottiene 13 punti e il 24° posto finale nel Mondiale.

4 stagioni in Superbike (1990-1993) per Daniel Amatriain (per chi non lo conoscesse è l’ex manager di Jorge Lorenzo) con 1 solo podio ottenuto e un 8° posto in classifica generale nel 1992 con 156 punti.

Classe 1978 per il madrileno Fonsi Nieto, nipote di Angel Nieto e cugino di Pablo, attuale team manager dello Sky Racing Team VR46. Dopo 10 anni di Motomondiale, dal 2005 al 2009 si cimenta nel Mondiale Superbike guidando Kawasaki, Suzuki e Ducati. Ottiene 1 vittoria, 5 podi complessivi e un 6° posto finale nel 2008 come miglior risultato di carriera nelle derivate di serie.

Apparizione fugace nel Mondiale delle derivate di serie per Toni Elias. Per lui 1 stagione completa e 4 round disputati tra il 2013 e il 2014 con l’Aprilia del team Red Devils Roma. 241 punti complessivi e il 9° posto come miglior piazzamento finale del campionato 2014. Zero podi ottenuti con 2 quarti posti come miglior risultato in gara (gara-2 Jerez 2013 e gara-2 Sepang 2014)

46 sono gli anni di Pere Riba, attuale capo tecnico di Jonathan Rea in Kawasaki. 8 stagioni in Supersport tra il 1998 e il 2007 con 1 vittoria e 6 podi e un 6° posto assoluto nel 2001. Per il catalano anche 3 stagioni in Superbike: 1996-1997-2005 con un 14° posto assoluto nel 1997 in sella ad una Honda.

Fugaci sono le apparizioni in Superbike per Xavi Fores. Nelle 4 stagioni precedenti a quella attuale dove finalmente lo si vede come pilota titolare, ha messo insieme 15 gare, tutte come wild card o sostituto di piloti infortunati. Lo scorso anno ha messo insieme 47 punti e chiuso al 19° posto il campionato.

Chiude al 5° posto assoluto e con il titolo di Rookie of the Year 2015 la sua stagione di debutto in Superbike invece Jordi Torres. Con l’Aprilia ufficiale ottiene 1 vittoria in gara-1 in Qatar ed altri 3 podi chiudendo la stagione a 247 punti. Quest’anno lo troviamo in sella alla BMW del team Althea di Genesio Bevilacqua.

Per chiudere la lista c’è Roman Ramos, anche lui debuttante nel 2015 con la Kawasaki del team GO Eleven. 71 punti ottenuti con un 7° posto come miglior piazzamento in gara (gara-2 ad Imola) e 15° assoluto in campionato.