L’Australia, la Yamaha e Valentino sul monte Rushmore

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Sale l’attesa per Phillip Island: un round che potrebbe già essere decisivo per il titolo mondiale 2015. Un vero duello tra Lorenzo e il Dottore? Difficile, ecco perchè

Ci siamo! È tutto pronto! Ognuno ha preparato le sue strategie per un’altra nottata in bianco perché nessuno ha il coraggio di perdersi la diretta di una gara che può entrare nella storia chiudendo i conti di una lunghissima incerta e combattuta stagione della moto GP. Nessun vero motociclista può reggere la vergogna di dover dire ai propri figli “sì mi ricordo…. ho visto in differita la leggendaria gara del debutto di Biaggi in 500 o la vittoria storica del mondiale di Stoner in Giappone con la Ducati”. No, ogni vero innamorato di questo sport si alzerà prestissimo, anzi non andrà proprio al letto per seguire anche le imprese dei nostri giovani leoncini della moto tre. E poi dopo un breve pisolino durante la inutile e odiosa moto due tutti svegli per seguire la seconda sfida all’alba tra Valentino e Lorenzo. Ma siamo proprio sicuri che questo mondiale ci potrà mai regalare uno scontro definitivo, un corpo a corpo risolutivo come quelli che ci ha regalato Valentino nel passato contro Biaggi, Gibernau, Lorenzo o Stoner? Un Valentino lucido e regista di strategie talmente raffinate che lo vedevano aspettare magari uno o due giri pur di passare esterno l’avversario di turno nella curva dove si trovavano tutti i suoi fan raggruppati. Io credo proprio di no. E non certo perché con l’età Valentino è diventato più prudente e più saggio.

Purtroppo se in questa bellissima stagione non abbiamo ancora assistito ad un corpo a corpo come quelli che hanno costruito la leggenda del “dottore” il motivo è da ricercare nella onnipresente e super invasiva elettronica necessaria e indispensabile a governare quelli che oramai sono diventati 260 se non 270 cavalli da scaricare sulla ruota posteriore. La magia, Valentino Rossi, l’ha costruita adattandosi e trasformandosi ancora una volta come un camaleonte a questa evoluzione tecnologica che ci ha tolto la bellezza dei famosi e leggendari duelli di una volta. Solo in rare occasioni abbiamo assistito a sorpassi e contro sorpassi durati pochissimo.  Ma poi il passo gara, l’elettronica e il consumo dei super pneumatici Bridgestone hanno obbligato i piloti a rispettare il ritmo del proprio mezzo meccanico senza poter intervenire con guizzi di”follia” coraggio o fantasia.

Per questo motivo secondo me su una pista estremamente favorevole alla fantasia e alla grinta di Valentino Rossi non vedremo un vero duello tra Lorenzo e il Dottore. E sono convinto che Valentino abbia studiato nei minimi dettagli tutte le possibilità per chiudere questa incredibile stagione nel modo più spettacolare su una pista così spettacolare. Ma a costo di prendere dei rischi assolutamente inutili anche un pilota coraggioso come Valentino ha capito che questa stagione non potrà finire nel modo che lui ama ma dovrà essere conquistata con la freddezza e la lucida strategia che gli hanno permesso di mantenere la prima posizione nel mondiale dalla lontanissima notte del Qatar. Quindi secondo me sarà un’altra gara tattica dove i due avversari si marcheranno a vicenda senza arrivare all’atteso confronto carena contro carena. Anche perché le variabili esterne alla lotta tra i due piloti Yamaha sono davvero tante e difficilmente controllabili. In primis la pioggia e le condizioni variabili della pista di Phillip Island che potrebbe fornire un’altra situazione di grandissima incertezza con temporali improvvisi e sole caldo che subito dopo asciuga in breve tempo l’acqua dalla pista.

E non dimentichiamoci i due piloti della Honda che non hanno assolutamente digerito la cocente sconfitta, e che vorranno mostrare a tutti quanto sono veloci e come riescono a battere gli avversari della Yamaha. Pedrosa e Marquez ce la metteranno tutta per inserirsi in questa battaglia che vale un titolo mondiale. Quindi secondo il mio modesto parere assisteremo ad un finale con tre gare dove Valentino giocherà tutte le sue carte basandosi sull’esperienza, sulla strategia e sulla forza mentale mettendo da parte la fantasia e quel pizzico di follia che lo ha sempre contraddistinto. Detto questo non voglio certo sminuire l’incredibile valore di una stagione indimenticabile come quella che ci ha regalato un Valentino in grado di cuocere a fuoco lento il giovane fenomeno Marquez e controllare la micidiale velocità del compagno di squadra Lorenzo rimanendo saldamente al comando della classifica iridata per 15 gare.

In effetti la domanda che sorge spontanea è: ma come ha fatto a 36 anni, nove titoli e non so quanti milioni di euro in banca? A trovare ancora una volta la forza di sopportare l’enorme peso della pressione esercitata non solo dai giovani e scatenati avversari ma soprattutto dai mass media mondiali che lo braccano come fosse il ricercato numero uno dell’FBI. Eppure come un ragazzino, si è buttato nella mischia, si è rimesso in gioco ed ha affrontato una preparazione psicofisica meticolosa e durissima per resistere a 15 gare micidiali condotte senza la minima sbavatura. In effetti questa volta ha ragione Ringo che nel suo pezzo sulla gazzetta di venerdì, ha spronato i giovani rocker italiani a scrivere un bel brano ispirato a questa fenomenale impresa. Io dico di più. Secondo me la stagione 2015 del dottore meriterebbe una bella statua uguale a quella del Monte Rushmore nel Dakota del Sud dove gli americani hanno celebrato i loro presidenti della Repubblica. Ma sono sicuro che se facessimo una montagna con le facce di Saragat, Cossiga e Leone, qualcuno potrebbe buttarla giù con la dinamite! Se invece prendessimo la vetta del monte Titano di S. Marino e lo facessimo scolpire con una immensa Yamaha impennata da Valentino e ben visibile da tutta la riviera romagnola… io credo che nessuno avrebbe niente da ridire.

Mentre scrivo tutte queste stupidaggini mi viene un brivido freddo lungo la schiena! Ma che diavolo resterà del nostro motociclismo quando Valentino deciderà di andare meritatamente in pensione? Non voglio neanche pensarci e per ora godiamoci questo incredibile finale di stagione.