Bastianini come Rossi. Il trionfo dai capelli tricolore

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Domenica a Misano Bastianini ha ottenuto il primo successo nel motomondiale. Enea ha festeggiato la sua vittoria tingendosi i capelli con il tricolore come fece Rossi nel 1998 ad Imola. Non fa parte della VR46, ma sta ripercorrendo le orme di Valentino. Per ora si avvale dei servigi del pesarese come traduttore durante le conferenze stampa

Spesso un piccolo gesto resta nella memoria allo stesso modo di una grande impresa sportiva. Domenica il nostro Enea Bastianini ha compiuto una grande impresa sportiva vincendo il suo primo Gran Premio a Misano e ha immediatamente dopo compiuto un piccolo gesto che l’ha regalato all’immaginario della tifoseria al pari di un illustrissimo predecessore. Nel 1998 Enea aveva appena compiuto un anno e un altro italiano nel Motomondiale che stava iniziando a costruire la propria leggenda vinse una splendida gara in Italia, sul circuito del Santerno ad Imola. Stiamo parlando del grandissimo Valentino Rossi, che all’epoca era già famosissimo per festeggiare le sue vittorie in modo piuttosto singolare.

L’edizione del Gran Premio di Imola della 250 del 1998 visse tutta sul confronto in casa Aprilia tra Rossi e Capirossi, con Harada fuori dai giochi per la vittoria nonostante una splendida pole conquistata. In quel periodo era raro che un pilota cambiasse la grafica del proprio casco durante la stagione, ma Valentino era già unico anche in questo e si presentò ad Imola con una grafica dedicata tutta al tricolore sia per quanto riguarda il casco che la carena della sua Aprilia RS.

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Oltre alla moto ed al casco, Rossi pensò bene di tingersi anche i capelli in questo sgargiante tricolore, mostrato con orgoglio anche sul gradino più alto di un podio condiviso con Capirossi e Perugini. Immagini regalate alla storia del motorsport, che hanno contribuito a costruire la leggenda di Valentino Rossi.

Domenica il giovane Enea Bastianini ha posato il primo mattoncino che gli permette di sognare una carriera altrettanto fitta di successi e soddisfazioni. Il diciassettenne del Team Gresini è al secondo anno di Mondiale e quest’anno ha già raggiunto il podio cinque volte, sfiorando la vittoria almeno in due occasioni. Stabilmente secondo nel Mondiale, la sua vittoria era attesa da tutti colore che vedono nel pilota uno dei migliori talenti del panorama italiano. Il pilota riminese era anche stato contattato per entrare a far parte del Team Sky in Moto3, preferendo restare con Gresini che aveva creduto in lui portandolo nel mondiale. Pur non facendo parte della VR46 Academy come i colleghi Fenati, Migno, Bagnaia e Antonelli, il rider di Gresini è stato quello che ha associato la propria immagine a quella di Valentino più degli altri.

Durante il giro d’onore Enea si è infatti fermato lungo la pista per farsi spruzzare di vernice spray la testa con il tricolore e ha festeggiato così la sua prima vittoria nel motomondiale. Fare paragoni con Valentino è decisamente inopportuno e prematuro, ma viene un sorriso constatando corsi e ricorsi storici. L’unica collaborazione professionale attualmente in piedi tra i due, riguarda la scenetta fantastica a cui abbiamo assistito durante una conferenza stampa in cui Enea era palesemente in difficoltà con l’inglese, e si voltava a chiedere aiuto ad un Valentino divertito dalla situazione e ben felice di prestare i propri servigi traslatori.

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Un sorriso spontaneo nasce all’idea di coloro che domenica potrebbero aver assistito alla prima perla di una carriera agonistica tutta da costruire, che posa le proprie fondamenta su un talento indiscutibile unito a concretezza e istinto. Enea ha tutte le carte in regola per puntare al titolo della Moto3 e ha spesso affermato che le sue speranze residue riguardanti il Mondiale 2015 non sono così esigue.

Il rivale alla corona di campione Danny Kent non sta passando il miglior periodo della stagione, e dopo la prima metà di campionato da schiacciasassi ha visto il proprio vantaggio ridursi gran premio dopo gran premio. Oggi i due piloti sono separati da 55 punti, con l’inglese che può contare su un vantaggio più che cospicuo. Ma i 125 punti ancora in palio non condannano le speranze residue di Enea e il giovanissimo pupillo di Gresini farà di tutto per continuare questa fase positiva, vincendo ancora in stagione e portando avanti l’attacco al rivale Danny.

Bastianini sta vivendo un crescendo innegabile, che parte dal podio agguantato al suo settimo gran premio l’anno scorso nella sua prima stagione in Moto3 e passa attraverso tanta concretezza e maturità messe in pista a dispetto di un passaporto che tradisce la giovanissima età. Un ruolo fondamentale nella sua crescita è da riconoscere al tecnico Fabrizio Cecchini, da anni punto di riferimento nel team Gresini per i piloti delle categorie di accesso al mondiale. Anche la Honda ha notato la crescita di Enea e sta facendo dei bei progetti per il suo futuro agonistico, mettendolo sotto osservazione diretta. In questo la HRC dimostra di essere una struttura assolutamente previdente, cercando di accaparrarsi costantemente i migliori talenti già dalle classi inferiori, così come fatto con Marquez e Pedrosa prima di lui.

Con queste premesse le aspettative sulle spalle di Enea non possono che aumentare, ma il ragazzo di Rimini ha dimostrato in pista di avere spalle abbastanza larghe da poter sostenere il peso della pressione. E speriamo nelle prossime gare di vederlo festeggiare tante altre vittorie senza necessariamente dover ricorrere a Polli Umani in sella o Bambole Gonfiabili legate alla schiena.

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