Bottas in Ferrari nel 2016? Un turnover tra finlandesi

Valtteri Bottas

La Finlandia ha espresso grandi talenti nella storia della F1 e l’erede di una dinastia che annovera campioni del calibro di Keke Rosberg, Hakkinen e Raikkonen potrebbe approdare alla Ferrari dopo aver stupito in Williams

La coppia Vettel–Raikkonen sta facendo una bellissima stagione in questa F1 dominata dalle Mercedes GP di Hamilton e Rosberg e la cura Arrivabene sta portando dei frutti tangibili con due belle vittorie ed un Mondiale ancora aperto. Il 31 luglio è scaduta la clausola a favore del Team per confermare Raikkonen in Ferrari l’anno prossimo e se questo non significa una separazione automatica tra le due parti, fa quantomeno comprendere che a Maranello stanno sul serio valutando tutte le alternative presenti sul mercato.

Un ottimo Manager non guarda solo al presente ma ha spesso più di un occhio puntato al futuro della propria squadra. Maurizio Arrivabene è certamente un grande stratega e motivatore ed ha messo l’attuale coppia di piloti nelle migliori condizioni possibili per dare il massimo mentre sono in vettura. Tuttavia il progetto a lungo termine riguarda solo uno degli attuali piloti in rosso, perché se è vero che su Vettel si può costruire un ciclo che nei sogni bagnati dei tifosi emula quello di un altro tedesco alla guida delle rosse di Maranello, è altrettanto vero che Raikkonen non è più un ragazzino dagli occhi di ghiaccio. L’Iceman si avvicina alla data del suo trentaseiesimo compleanno ed è già stato protagonista di un ritiro dalla F1 alla fine del 2009, salvo poi ripensarci per eccessivo anticipo sui tempi.

Dunque è naturale pensare che siano maturi i tempi per trovare un successore del finlandese nel ruolo di team mate da affiancare a Vettel. Durante il 2013 si era parlato con tantissima insistenza di Nico Hulkenberg quale predestinato ad arrivare in Ferrari, ma al talento fresco del tedesco fu preferita l’esperienza di Kimi, ritenuta più importante in virtù del nuovo regolamento che avrebbe stravolto la F1. Se all’epoca si fosse scelto il tedesco, oggi forse avremmo in quel di Maranello una squadra interamente teutonica su cui costruire il futuro.

La scelta di prendere il finlandese aveva anche lo scopo di mettere sotto pressione Alonso, in una fase in cui l’amore tra Nando e la Ferrari stava iniziando ad incrinarsi. Oggi la situazione è diversa e dopo un biennio di alti e bassi, forse è giunto il momento in cui le strade di Iceman e del Cavallino prendano direzioni diverse. Un pensiero carico di nostalgia vola verso Jules Bianchi, che era il predestinato a quella monoposto prima che un destino beffardo ed una gru nel posto sbagliato ci strappassero il talento del transalpino e la vita di un giovane pilota carico di speranze ed aspettative. Lo stesso Sebastian Vettel ha dedicato a Jules la sua vittoria in Ungheria, con un pensiero da brividi e la commozione sincera nel cuore.

Nell’attuale panorama della F1, ci sono giovani molto interessanti su cui poter puntare e la Ferrari deve trovare la spalla perfetta per Vettel, che sappia cogliere le opportunità lungo la strada e regalare al tedeschino volante un compagno di Team veloce con cui misurarsi. Ricordiamo le parole di Cesare Fiorio quando descrisse la trattativa con Ayrton Senna sul passaggio del brasiliano in Ferrari per il 1991. Il Manager ha pochi anni fa pubblicato il pre-contratto firmato dal carioca ed ha raccontato nei minimi dettagli una trattativa purtroppo fallita grazie alle capacità “politiche” di Prost. Nel divulgare le sue chiacchierate con Ayrton, salta alla memoria la richiesta che fece il brasiliano sul compagno di squadra: “Mi raccomando Cesare, prendi uno veloce. Non mi serve a niente un compagno a cui dare un secondo al giro. Prendine uno che sappia andare fortissimo, così sono sempre certo che sto facendo il massimo con la vettura che ho”.

Anche a Vettel non serve a niente un compagno di squadra da asfaltare ogni fine settimana ed anzi un compagno veloce e determinato può solo aiutare il tedesco a ricostruire l’immagine vincente della Ferrari portando al limite la vettura. L’identikit che esce fuori da queste parole, corrisponde a quello di un altro finlandese volante che è passato in tre anni dall’essere un oggetto misterioso sempre presente nei box Williams, al ruolo di perla del mercato, conteso da fior di Top Team. Stiamo parlando di Valtteri Bottas, che con le vetture di Sir Frank sta mostrando velocità, costanza e tanto piede pesante, tutte caratteristiche graditissime anche in quel di Maranello.

La trattativa tra Ferrari e Bottas non è mai stata nascosta, con tanto di cifre sul tavolo che parlano soprattutto della clausola rescissoria del finlandese. Blindato dalla Williams con una cifra prossima ai 12 milioni di euro, tutta la trattativa pare girare attorno a questo piccolo impedimento. Come tutti i piloti di F1, anche Valtteri non può resistere al richiamo delle Sirene Rosse ed una chiamata di Maranello arriva una sola volta nella carriera di un pilota. Tuttavia il finlandese ha sempre riconosciuto al Team di Grove di aver creduto in lui, dandogli la possibilità di esprimere il proprio potenziale nella massima serie dell’automobilismo.

Le stesse parole dolci che ebbe Hamilton per la McLaren quando si iniziava a parlare di un interessamento Mercedes per la Perla Nera della F1. Lewis disse di no a tutto, fino a ricevere un’offerta che non poteva rifiutare. E Don Vito Corleone non c’entrava proprio niente. La strategia utilizzata dalla Ferrari nel portare avanti la trattativa è stata anche aspramente criticata da Pat Symonds, il DT della Williams, che ha trovato scorretto da parte degli uomini di Maranello rendere praticamente pubblico questo interessamento per i servigi del finlandese. Secondo Pat, questo comportamento non farebbe altro che destabilizzare l’ambiente in Williams rendendo tesi i rapporti tra pilota e squadra. Considerato che la Williams è l’unico Team che potrebbe in qualche modo contendere il secondo posto alla Ferrari in ottica classifica costruttori, gli uomini in rosso stanno facendo un ottimo lavoro.

Ma la verità è semplicemente che in Ferrari spingono per abbassare le pretese della Williams, giocando sulla voglia di Bottas di cambiare aria e passare dal Fish&Chips tipicamente inglese, ad un bel piatto di ravioli bolognesi al ragù. Con lambrusco della casa.