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Box 46 Austin: sempre veloce e sul podio, i mondiali si vincono così

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Valentino Rossi è sempre salito sul podio, è primo nel mondiale ed ha finalmente compreso al 100% la Yamaha M1 edizione 2017. La soddisfazione di essere davanti a tutti dopo la maledetta Malesia del 2015

Con il secondo posto di Austin, Valentino Rossi continua la striscia di podi consecutivi di questo inizio 2017. Tre podi importantissimi, che lo proiettano in vetta alla classifica del mondiale a quota 56 punti. Uno dei migliori inizi di campionato degli ultimi anni, assieme a quello del 2015. Ed è infatti la prima volta dal 2015 che Valentino si è ritrovato primo in classifica, assaporando nuovamente la soddisfazione di essere il leader di campionato. Una soddisfazione incredibile, soprattutto se rapportata a tutti i problemi accusati durante la stagione invernale dei test.

Questa del 2017 sembrava infatti una stagione decisamente in salita per Valentino Rossi, che invece ha saputo sfruttare al 100% ogni occasione ed ha migliorato il proprio feeling con la moto step by step. La squadra è stata in grado di non perdere la direzione, e invece di mollare ha lavorato ancora più duro in ogni weekend, riuscendo a migliorare la M1 ed adattarla al meglio alle esigenze di Rossi. Il risultato di questo duro lavoro si è visto soprattutto in Texas, con una pista in condizioni perfette. Valentino è stato veloce ad Austin in ogni sessione, ha strappato la prima fila per la prima volta in stagione ed ha tenuto un ottimo ritmo gara, riuscendo per gran parte della gara a restare a contatto con Marc Marquez.

Inutile qualsiasi commento sull’episodio che ha visto protagonisti Valentino e Zarco, con una penalizzazione di tre decimi che non è servita a nulla. Se Rossi fosse arrivato in volata con Pedrosa, sarebbe stato un grosso problema l’eventuale perdita del secondo posto in virtù di questa penalizzazione, ma il distacco tra i due ha superato i due secondi sul traguardo, quindi qualsiasi speculazione è perfettamente inutile.

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Questa è stata l’unica nota stonata di un weekend quasi perfetto. Quasi, perchè ovviamente manca ancora la ciliegina sulla torta, ovvero la vittoria. Eppure sembra che il momento in cui Valentino risalirà sul primo gradino del podio non sia lontano. L’errore di Maverick Vinales in gara dimostra che il fenomeno spagnolo è velocissimo, ma è ancora incline all’errore, soprattutto se messo sotto pressione. E mettere sotto pressione i propri avversari è la vera specialità di Rossi, che ha sempre fatto valere la propria esperienza quando non gli è bastata la velocità pura.

Il punto del mondiale è proprio questo, il rapporto tra velocità e costanza di rendimento. Che Vinales e Marquez siano più veloci di Valentino è palese. Non si può assolutamente dissentire da questa affermazione, tempi alla mano. Eppure Rossi è primo nel mondiale ed è l’unico ad essere salito sempre sul podio finora. In una stagione in cui la lotta per la vittoria sembra confinata a tre piloti, è chiaro che non siano consentiti errori. Rossi nella passata stagione ha pagato carissimo alcuni errori che hanno avuto un peso determinante nel corso del campionato, e la fortuna l’ha anche tradito al Mugello.

Basta pensare proprio all’edizione 2016 di Austin o di Assen. Se poi sommiamo a questi episodi la rottura del motore al Mugello e l’errore strategico al Sachsenring, il quadro è completo. Rossi nella passata stagione non è stato in grado di competere fino alla fine con Marquez proprio a causa di questi episodi e sarà fondamentale non ripetere quegli errori in questa stagione.

La verità è che finora Valentino ha dovuto correre in difesa, tra setup che non gli piacevano, condizioni dell’asfalto particolari e gomme con cui non trovava il giusto feeling, le tre gare disputate sono state sempre caratterizzate da condizioni “particolari”. Adesso il circus MotoGP torna in Europa, e ci sono una serie di circuiti che potrebbero cambiare radicalmente questa condizione. Rossi potrebbe tornare ad attaccare e deve farlo subito, a Jerez. Un circuito su cui nel 2016 ha trovato una vittoria cristallina, con una gara perfetta. Mettendo in mostra un dominio assolutamente impossibile da prevedere per chiunque, proprio in casa degli spagnoli.

Siamo certi che sia Marquez che Vinales daranno il 110% a Jerez. Rossi darà il 146%.

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