Cairoli e Rossi: la sete di vittoria è sempre la stessa

17 titoli mondiali in due, quasi 30 anni uno e 36 l’altro. Cairoli e Rossi: due campioni insaziabili

E’ stata un’altra incredibile domenica di emozioni pazzesche. Ormai è già la seconda e la terza: questo 2015 sta diventando un anno particolarissimo, un anno rarissimo dove la Ferrari ci fa emozionare con Raikkonen e Vettel e comunque è sempre lì in scia alle Mercedes. Nelle due ruote poi due personaggi riescono a prevalere sul mezzo meccanico e a compiere imprese stratosferiche. E’ molto difficile a mente fredda riesce a fare un commento giornalistico obiettivo su quello che abbiamo visto questo weekend: le due gare del secolo! Gara 1 ad Arco di Trento e la gara della MotoGP. C’è da dire che in questo caso nel weekend chi esce sconfitta è la Superbike: troppo banale quella serie di sorpassi che abbiamo visto ad Assen in confronto alle imprese stratosferiche di due piloti accomunati dalla stessa sete di vittoria. Uno ha 8 titoli mondiali l’altro ne ha 9!

Ma il vero valore del pilota viene dato dagli avversari con i quali si confronta. La prima gara di Arco di Trento ci ha mostrato un Tonino Cairoli pazzesco che è riuscito a schiantare il più grande avversario che gli si poteva proporre davanti: il quattro volte campione AMA Supercross Villopoto che si è ribaltato all’indietro in una impennata disperata quando ha visto Desalle ed è andato a vincere la gara la più bella degli ultimi 15 anni. E cosa dire della gara di Valentino Rossi, che ha davanti il più grande avversario di sempre, della sua storia dei nove titoli. Marc Marquez è un fenomeno pazzesco! Quindi il valore degli avversari ci dice che questi due sono talenti pazzeschi e questi due ragazzi italiani, nostro patrimonio, sono pronti a regalarci un 2015 da farci venire i brividi ogni fine settimana. Io vi aspetto tutti 120mila il 31 maggio, nell’Università delle due ruote, al Mugello.

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