Crutchlow: «Marquez gioca con Vinales come ha giocato con Valentino Rossi»

marquez vinales
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Per Cal Crutchlow l’episodio controverso tra Marquez e Vinales nelle qualifiche del Sachsenring è frutto di una strategia precisa: Marquez vuole indebolire il suo avversario dal punto di vista mentale

Nonostante tutte le previsioni di inizio campionato dessero Marquez e Vinales come unici due contendenti per il titolo, a metà del cammino della stagione 2017 possiamo affermare che la lotta per il titolo è molto più aperta di quanto si potesse sperare. Valentino Rossi, Andrea Dovizioso e anche Dani Pedrosa non mollano assolutamente la presa, anche se in questo momento a condurre le danze sono proprio loro, Marquez e Vinales, ad occupare la prima e seconda posizione in classifica MotoGP. C’è da sottolineare che finora i due piloti non si sono ancora affrontati in pista per un duello vero e proprio, e che, per una strana coincidenza, non sono ancora neanche saliti assieme sul podio in questo 2017.

Cal Crutchlow ha espresso il suo pensiero riguardo la situazione di campionato attraverso le pagine di Crash.net: «Marquez è il miglior pilota del campionato. Il pilota che adesso è in testa al mondiale, lo vincerà a fine stagione. Marc finora ha giocato con loro, esattamente come ha fatto in qualifica al Sachsenring con Maverick». Il pilota del Team LCR di Lucio Cecchinello si riferisce all’episodio delle qualifiche del GP di Germania, quando Vinales e Marquez sono arrivati al contatto in pista per quello che non sembrava affatto essere un malinteso casuale: «A Marc piace fare questi giochetti, li trova divertenti. Se provi a fare dei giochetti mentali a Marc, vedrai che non funzionano. Ma se li fa lui con te… Maverick si chiede perchè Marc l’ha toccato in quel modo? La risposta di Marc è semplice: “Perchè eri lì! Perchè non farlo?”. L’ha fatto con Maverick ed in passato l’ha fatto anche con Valentino». In effetti questo ragionamento si potrebbe anche applicare al confronto tra Marc Marquez e Valentino Rossi del 2015. Se guardiamo allo svolgimento del GP di Sepang che ha dato origine a tutti gli eventi che conosciamo bene, ci si trovano alcune analogie.

Il pilota britannico non ha dubbi su quali siano i reali valori in campo nel 2017: «Il pilota in testa al mondiale è il migliore ed il più forte del campionato. E secondo me, tranne per qualche evento straordinario, sarà lui il campione».