Ducati lancia la sfida in Superbike

Presentato il Team Aruba 2016: tanta voglia di vincere con una moto bellissima e finalmente al top, due piloti veloci e determinati, l’esperienza di Ernesto Marinelli e la fantasia di Gigi Dall’Igna. Ecco la ricetta Ducati per tornare regina in SBK

L’immagine sportiva di successo della Ducati è legata in modo indissolubile al Campionato del Mondo Superbike, una categoria che ha sempre visto le moto di Borgo Panigale farla da padrone. Piloti incredibili, che hanno scritto pagine e pagine di storia in rosso nel mondo delle derivate di serie. Passando dagli occhi di ghiaccio di Carl Fogarty alla profonda determinazione di Troy Bayliss, le bellissime moto bolognesi hanno sempre dettato legge in un paddock da sempre a misura d’uomo.

Dopo la serie di vittorie iridate targate 916, 999 e 1098 la fila di successi mondiali ha subito un brusco stop con l’avvento della Panigale, una moto di una generazione successiva che ha portato il livello tecnologico in pista a livelli mai raggiunti in precedenza. Niente telaio a traliccio, quote ciclistiche che ridefiniscono il significato di estremo ed una strada per sviluppare la moto lunga come le Highway californiane. Una moto tanto bella quanto difficile all’inizio della sua carriera agonistica. Un pezzo di futuro che si è affacciato nel presente ed ha lasciato segni visibili sui corpi di alcuni piloti che hanno tentato di portarla al limite forse prima del tempo.

Da Carlos Checa ad Ayrton Badovini, finendo con Davide Giugliano, la Panigale ha fatto parecchi danni nel corso del proprio cammino di crescita ed ha iniziato a concretizzare il proprio potenziale solo nel corso del 2015 e per ora solo con Chaz Davies. La bellissima ammiraglia ha finalmente intrapreso la giusta direzione nello sviluppo durante l’inverno 2014 e i frutti di questo miglioramento si sono tradotti nelle cinque vittorie di tappa dello spilungone gallese ed in una seconda metà di campionato condotta da leader, da pilota capace di segnare più punti di tutti.

Alla fine della stagione è arrivata una piazza d’onore meritatissima e strappata a Tom Sykes solo nell’ultima tappa del Qatar, dopo un duello durato una stagione. Battere l’invincibile Rea edizione 2015 sarebbe stato forse chiedere troppo, ma a Bologna sono dei gran sognatori e l’obiettivo per la stagione è esattamente questo. Dopo i due brutti infortuni del 2015, Davide Giugliano è stato confermato ed è determinatissimo a prendersi la sua rivincita, convinto di poter essere della partita per la lotta al titolo mondiale. Il gruppo di tecnici che lo seguiranno durante l’anno è stato arricchito della presenza di un nome illustre che nel paddock MotoGP e SBK ha vinto tanto ed ha sempre portato il proprio enorme bagaglio tecnico e di esperienza nel box, aiutando piloti del calibro di Marco Simoncelli, Max Biaggi e del francese Sylvain Guintoli, ultimo iridato Aprilia in SBK nel 2014.

Stiamo parlando di Aligi Deganello, che affiancherà Giugliano nella stagione 2016 e con il quale ha già costruito un ottimo feeling durante i primi test in pista, permettendo a Davide di riprendere confidenza con la moto dopo i cinque mesi di stop forzati a causa dell’infortunio subito a Laguna Seca.

Per quanto riguarda l’altra metà del box, Ducati potrà contare sulla velocità e sulla guida spettacolare di quel Chaz Davies che è stato in grado di portare per primo al successo la belva di Borgo Panigale. Il gallese è un grande amico di Casey Stoner ed è probabilmente attraverso le sue parole che Casey si è incuriosito al punto di chiedere espressamente di poter provare la Panigale SBK durante la stagione. Ma non saranno di certo le impressioni dell’australiano a far pendere l’ago della bilancia dal lato giusto.

Il veloce pilota britannico ha già dimostrato di che pasta è fatto, e se avesse avuto un inizio stagione migliore sarebbe stato un osso durissimo per tutti, anche per il campione Kawasaki Johnny Rea. Il valore aggiunto della compagine bolognese in SBK resta il tandem composto da Ernesto Marinelli e Gigi Dall’Igna, una coppia che rappresenta la storia tecnica della Ducati e la voglia di vincere di una Casa da sempre legata al mondiale per le moto “vere”. Moto vere, vere emozioni.

VIDEO di Giovanni Di Pillo