Ducati SBK, la Panigale R e la dura sfida con il regolamento 2018

davies melandri
@Ducati

Chaz Davies e Marco Melandri si preparano ad affrontare una stagione importantissima, l’ultima con la Panigale bicilindrica, aspettando la V4 del futuro

A poche settimane dal primo round del Mondiale Superbike (23 e 25 febbraio) i dubbi che circondano la casa romagnola sono molti. Il nuovo regolamento ha inserito limiti ai giri del motore e ha drasticamente cambiato le potenzialità del progetto Panigale V2. Il prossimo anno si passerà V4, che già è andato in pista con Zanetti nella sua configurazione omologata per la SBK, ovvero la 1000cc . Dopo i test di Jerez de la Frontera e Portimão, dove le rosse hanno mostrato di accusare al momento un distacco di circa un secondo dai primi, almeno sul giro secco, saranno molto utili le due giornate di prove in Australia in vista del primo round fissato a Phillip Island.

Da questi test non solo si dovrà capire a che punto sono i distacchi con le altre Case, ma soprattutto valutare lo sviluppo del motore della Panigale R in configurazione 2018, punto debole della moto a causa del nuovo regolamento che ha castrato il range di giri utili per un propulsore diventato ormai troppo estremo. Ovviamente il lavoro svolto dal 2013 non è tutto da buttare, anzi proprio gli aggiornamenti tanto sperati da entrambi i piloti del team Aruba.it Racing – Ducati dovrebbero essere disponibili a fine mese per prepararsi al debutto della stagione 2018 e tentare di correre un’ultima stagione da protagonisti con il bicilindrico, prima di passare al plurifrazionato.

«Probabilmente ci si aspettava qualcosa in più dalla Panigale V2 i primi anni, invece non sempre ha funzionato come doveva. Poi a lavorarci duro, è migliorata molto e secondo me oggi questa moto è al massimo del suo potenziale. Speriamo che questo sia abbastanza per lottare per il titolo nel 2018», ha affermato di recente Marco Melandri che si vede comunque speranzoso dopo i primi test. Ora bisogna concentrarsi a Philip Island e attendere gli ultimi aggiornamenti, come afferma lo stesso pilota romagnolo: «la nostra priorità resta la gestione del motore: siamo fiduciosi che con gli aggiornamenti in arrivo per i test in Australia riusciremo a fare un bel passo avanti». Dal 23 febbraio si aprirà allora la sfida per un V2 che ancora potrebbe stupire e mettere in difficoltà avversari in un mondiale Superbike che si preannuncia ricco di sorprese.

Le prestazioni messe in mostra da Jonathan Rea in sella alla Kawasaki potrebbero scoraggiare chiunque, ma a Borgo Panigale non vogliono sentire parlare di sconfitta annunciata e soprattutto non vogliono deporre le armi prima ancora di iniziare la battaglia in pista. Anche la crescita della Honda grazie all’arrivo di un agguerrito Leon Camier, aiutato anche dalla nuova elettronica Cosworth, potrebbe aggiungere variabili e rendere ancora più competitivo il campionato. Di certo sia Marco Melandri che Chaz Davies non hanno alcuna intenzione di rinunciare alla lotta e cercheranno nei test immediatamente precedenti all’inizio di campionato di portare avanti lo sviluppo della Panigale V2 a dispetto di un regolamento particolarmente ostico per la moto italiana.