Ducati raccoglie il guanto di sfida mondiale

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Ducati lascia Jerez confermandosi avversaria di riferimento per Kawasaki. Tanto lavoro di qualità per i tecnici di Borgo Panigale, con la ciliegina sulla torta di aver segnato tempi da riferimento in entrambe le sessioni

Nel circuito spagnolo di Jerez gli obiettivi del team Ducati erano diversi e tutti importantissimi. C’era nel programma di lavoro un affinamento globale del pacchetto elettronico e dell’equilibrio ciclistico della Panigale, una moto velocissima che a volte ha fatto penare i tecnici per una certa tendenza a distruggere le gomme in gara. Il lavoro ai box è stato quindi totalmente indirizzato verso la soluzione di questo problema, senza tralasciare l’attenzione per le performance velocistiche conquistate durante il 2015 e confermate dai tempi di Giugliano e Davies.

Attenzioni ancora maggiori sono state poi riservate all’unico elemento del box che non può essere sviluppato in fabbrica, vale a dire il feeling del pilota con la moto. Tra i due rider di Borgo Panigale, senza dubbio è Davide Giugliano che aveva bisogno di ritrovare certezze in sella e tutto il feeling smarrito a causa dei terribili infortuni subiti nel corso della passata stagione. Al rider romano, la Ducati ha “regalato” una nuova chioccia, che ha le sembianze di quell’Aligi Deganello capace di far esplodere il talento di Marco Simoncelli e di vincere in SBK con Biaggi e Guintoli.

La cura del tecnico ha dato velocemente i suoi frutti, visto che Giugliano ha dichiarato alla fine dei test:
“Sono indubbiamente contento. Fin da ieri la mia squadra è riuscita gradualmente a cucirmi la moto addosso e mi ha consentito di fare un passo avanti rispetto a Portimão. Abbiamo lavorato molto con gomme usate per risolvere alcuni problemi avuti in passato. Era importante adottare questo approccio. Tornare al livello a cui ero abituato dopo una lunga pausa e soli quattro giorni di prove mi rende molto fiducioso”.

Anche il compagno di team, il gallese Chaz Davies, ha dimostrato di essere pronto a raccogliere il guanto di sfida mondiale. Lo spilungone britannico ha regalato la gioia della vittoria alla Ducati nel corso del 2015, e nella seconda metà dell’anno è stato il pilota a fare più punti in griglia. Alla fine dei test le sue dichiarazioni sottolineano la sua soddisfazione: “In questi test abbiamo potuto concentrarci su piccole rifiniture, sia in termini di ciclistica che di elettronica. Il feeling con la moto 2016 è già alto, e rispetto ai test fatti qui a Jerez lo scorso novembre abbiamo fatto dei grandi progressi.  Sono riuscito a chiudere molto vicino ai primi con la gomma da tempo nonostante la qualifica non sia mai stato il mio forte, mentre con la gomma da gara siamo stati i più veloci. Vado a casa stanco ma molto soddisfatto”.

Le ultime parole sono di Ernesto Marinelli,  responsabile del progetto Superbike,che ha spiegato le scelte tecniche effettuate distrandosi ansioso di mettere la Panigale in pista in Australia contro le avversarie:
“Dopo i test della scorsa settimana a Portimão, era importante provare su una pista con caratteristiche diverse come Jerez per trovare conferme.   Ci siamo concentrati sulla costanza di prestazioni in assetto da gara, lavorando sia sulla ciclistica che sul funzionamento dei nuovi controlli elettronici per massimizzare la performance con gomme usate. Inoltre, abbiamo anche valutato alcune nuove soluzioni di anteriore e posteriore portate da Pirelli, con esiti positivi.  Ora ci rimangono solo poche settimane al debutto di Phillip Island, ma forti del buon lavoro svolto attendiamo la partenza fiduciosi”.