MotoE, Ezpeleta: «Con la moto elettrica ci prepariamo al futuro»

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Carmelo Ezpeleta - Dorna CEO

Il capo della Dorna espone il progetto Enel MotoE World Cup, con bassi costi grazie alla monomarca, 18 piloti e 5 gare nel calendario. Italia subito protagonista, grazie alla moto Energica e un circuito che farà parte del campionato

Anche il mondo del motomondiale vira sul motore elettrico, per limitare gli sprechi grazie alla realizzazione di moto senza emissioni di Co2 e gas di scarico. Dopo l’ottimo e forse in parte inaspettato successo della FormulaE, la Dorna ha deciso di creare un campionato totalmente green per le due ruote. Durante la conferenza stampa di presentazione alle Officine Farneto a Roma, Carmelo Ezpeleta ha messo in chiaro che non è un’idea nata recentemente, ma studiata durante anni di progetti e confronti: «Stavamo ragionando già da un po’ sulla creazione di una serie 100% elettrica e i primi discorsi con la FIM sono iniziati circa sei o sette anni fa».

A differenza della FormulaE, le gare saranno coincise con quelle del Motomondiale: «Non abbiamo mai pensato a costruire una sorta di campionato a parte, qualcosa che fosse al di fuori di questo mondo. La nuova classe avrebbe dovuto essere in tutto e per tutto parte della MotoGP, in termini di competitività e visibilità mediatica». Infatti, il patron spagnolo ha specificato l’importanza che ha avuto la scelta dell’orario, in mezzo al warmup della MotoGP e alla partenza della Moto3, per sfruttare al massimo il picco di esposizione mediatica. Certamente, lo spagnolo e i suoi uomini non temono un conflitto di interessi: «Assolutamente no, la Dorna produce corse e siamo orgogliosi di ogni singolo campionato che organizziamo. Oggi ne è nato una nuova classe perché siamo all’alba della tecnologia elettrica e non possiamo ignorare lo sviluppo. Con la MotoE ci prepariamo al futuro che verrà».

Il boss iberico, ha spiegato i punti principali del campionato, esponendo il programma del mondiale: «Cominciamo nel 2019 con 5 gare in Europa, una sicuramente in Italia, ma sulla durata delle singole corse ora non voglio sbilanciarmi. Con Energica stiamo lavorando affinché le moto abbiano il set-up per completare la corsa nella sua interezza a piena potenza. In poche parole, i piloti non entreranno ai box per lasciare la moto scarica e prendere quella carica, assisteremo a gare sprint».

Invece per quanto riguarda la formazione della griglia, Ezpeleta ha dichiarato: «Assieme a IRTA, abbiamo deciso che le moto saranno affidate a 7 team privati della MotoGP e 2 della Moto2 o Moto3 per un totale di 18 piloti in griglia di partenza».

Infine, ha spiegato il perché hanno puntato sulla azienda modenese Energica: «Volevamo tenere bassi i costi e bloccare l’escalation tecnologica che i Costruttori imporrebbero per la ricerca della prestazione. Siamo in una fase di sperimentazione, useremo il triennio per studiare questo nuovo tipo di tecnologia e lo spettacolo che può offrire e una volta concluso il primo ciclo decideremo se aprire la porta ad altri soggetti, ma tenendo sempre vincoli stretti sul contenimento delle spese. I soldi rovinano tutto, vogliamo gare sostenibili. Per rendere la competizione accessibile e competitiva, assieme alla FIM abbiamo così deciso di usare un solo tipo di moto e quella fornita dall’Energica si è dimostrata la migliore tra quelle prese in considerazione». 

EgoGP, costruita dall’azienda Energica Motor Company, sarà dunque la protagonista della Enel Moto E World Cup, la Coppa del Mondo per moto elettriche. Le prestazioni della moto sono le seguenti: 250 km/h di velocità massima, da 0 a 100 km/h in 3 secondi, 147 cavalli.

Ecco il video di presentazione della MotoE a Roma: