F1, 6 gare per un mondiale: ecco tappa per tappa il rush finale

FERRARI BARHAIN
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Le piste che restano si dividono equamente tra quelle a vantaggio della Ferrari e quelle pro Mercedes. Vettel punta a tenere vive le speranze fino ad Abu Dhabi

La rimonta è difficile, non impossibile. E’ stato questo il mantra di Maurizio Arrivabene dopo l’incidente al via del GP di Singapore che ha messo fuori gioco subito Vettel e Raikkonen in una gara da possibile doppietta rossa. A questo punto del campionato il titolo costruttori è ormai irragiungibile, ma per il campionato piloti una flebile fiammella accesa c’è ancora. Sebastian Vettel deve recuperare 28 punti in 6 gare a Lewis Hamilton. Analizziamo pista per pista il rush finale di questo avvincente mondiale cercando di capire quali piste siano più adatte alla ‘rossa’ e in quali invece la Mercedes potrebbe allungare il proprio vantaggio.

  • Gran Premio di Malesia: questa domenica si correrà a Kuala Lumpur, pista che negli ultimi due anni è stata indigesta alla Mercedes. Nonostante 3 pole position su 3 nell’era delle power unit le ‘frecce d’argento’ qui negli ultimi due anni sono state sempre sconfitte: nel 2015 Vettel trionfò per la prima volta vestito di rosso, lo scorso anno fu doppietta Red Bull con la power unit di Hamilton in fumo e con essa le sue speranze di 4° titolo mondiale. Giusto quindi immaginare una Ferrari favorita.
  • Gran Premio del Giappone: appena 7 giorni dopo la gara in Malesia sarà nuovamente la volta di correre, ma questa volta sulla leggendaria pista di Suzuka. Qui Hamilton ha vinto 2 volte in carriera contro le 4 di Seb, ma la Mercedes su un tracciato veloce può scatenare la potenza della sua power unit, che come dimostrato a Monza è ancora superiore a quella Ferrari: il ‘punto’ va alla casa tedesca.
  • Gran Premio degli Stati Uniti: lasciata l’Asia è la volta di spostarsi nel ‘Nuovo Mondo’ con il Gran Premio a stelle e strisce, in scena sullo spettacolare tracciato di Austin. Qui Hamilton praticamente corre in casa: ha vinto 4 edizioni su 5 e nel 2015 si è aggiudicato qui il suo 3° mondiale. I favori del pronostico sono tutti per lui e questa potrebbe essere la gara in cui il britannico ipoteca il suo 4° titolo mondiale.
  • Gran Premio del Messico: gara complicata per via della situazione drammatica che sta vivendo il Messico in queste settimane, a causa del terremoto. Si dovrebbe comunque correre e la Mercedes è la logica favorita con due vittorie nelle due edizioni disputate e il lunghissimo rettilineo del traguardo che è ideale per la sua power unit. I tedeschi però hanno già omologato il massimo delle componenti e potrebbero arrivare con il collo un po’ tirato sul circuito Hermanos Rodriguez. I favoriti restano loro, ma se Vettel vuole avere davvero una chance di titolo questo è il Gran Premio ideale tentare la vittoria a sorpresa.
  • Gran Premio del Brasile: il GP pazzo per eccellenza. Pioggia torrenziale, safety car, incidenti, meteo variabile durante la gara; ad Interlagos ci si può aspettare tutto e il contrario di tutto. E’ una pista dove non ci sono favoriti e dove Verstappen lo scorso anno ha fatto faville sul bagnato, quindi occhio alla Red Bull. Se Hamilton vince qui è probabile che il mondiale sia finito.
  • Gran Premio di Abu Dhabi: l’obiettivo della Ferrari deve essere quello di tenere mondiale vivo fino alla gara di Yas Marina. Sulla pista degli Emirati la ‘rossa’ avrà pure brutti ricordi (il 2010 con Alonso) ma è la chiara favorita. Tracciato tortuoso, ritmo sempre spezzettato, tante curve lente: Vettel e Raikkonen possono puntare seriamente alla doppietta. Se i punti di distacco da Hamilton fossero meno di 10 sognare sarebbe lecito.