F1 Austin: Hamilton dominatore, il titolo è a un passo

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Il britannico vince il GP degli Stati Uniti davanti a Vettel e a Kimi Raikkonen. Mercedes campione del mondo costruttori

Nella terra dello show applicato allo sport la Formula 1 regala la sua faccia migliore fatta di sorpassi e spettacolo in pista, ma solo fino al momento del podio dove invece si sfiora il grottesco. Andiamo con ordine: a vincere, con pieno merito, è Lewis Hamilton, premiato sul podio da Usain Bolt e padrone assoluto del tracciato di Austin sul quale conquista la 5 vittoria su 6 edizioni dopo una gara dominata. L’unico brivido Lewis lo corre alla partenza, quando scatta male e viene infilato da Vettel alla prima curva. Il sogno della Ferrari dura però solo pochi giri, giusto il tempo per Hamilton di prendere le misure e portare l’attacco decisivo al pilota tedesco, che non riesce ad difendersi. E’ l’inizio della marcia trionfale della Mercedes numero 44, che vola fino al traguardo regalando al team di  Brackley il 4° titolo costruttori consecutivo e ipotecando il titolo piloti, con i punti di vantaggio su Sebastian Vettel che salgono a 66, con solo più tre gare ed un massimo di 75 punti disponibili. Il tedesco della Ferrari sul podio è 2° dopo una gara avventurosa: la rossa numero 5 fatica a trovare il ritmo giusto ed è costretta ad una strategia a due soste contro l’unica fermata dello stesso Hamilton e di Kimi Raikkonen. Seb rientra così in pista in 4^ posizione ma si inventa una rimonta spettacolare superando Bottas con una manovra pazzesca all’esterno di curva 1 mettendosi in mezzo tra la Mercedes del finlandese e la McLaren del doppiato Vandoorne. Il 2° posto invece gli viene gentilmente concesso da Kimi Raikkonen, che non oppone resistenza alla risalita del compagno.

Il finale di gara è però da giallo e il protagonista è proprio il campione del mondo 2007: Kimi infatti dopo essere stato superato da Vettel deve difendersi da un indemoniato Verstappen che ha dimostrato tutto il suo infinito talento rimontando a suon di sorpassi dalla 16^ alla 4^ piazza; all’ultimo giro il fenomeno olandese della Red Bull si gioca il tutto per tutto tentando un sorpasso impossibile all’interno di curva 17. La manovra incredibilmente riesce e Max può festeggiare un 3° posto meraviglioso, ma la giuria di gara la pensa diversamente: quando l’olandese è già pronto a salire sul podio arriva l’annuncio della sua penalizzazione, inflitta per aver messo tutte e 4 le ruote fuori dal tracciato. Così Max, furente, è costretto a scendere gli scalini della gloria lasciando il gradino più basso del podio a Raikkonen. Un siparietto evitabile, con il campioncino della Red Bull che onestamente si sarebbe meritato la gioia del podio per quanto fatto vedere in pista. Delude alla grande l’altra Mercedes di Bottas, solo 5^ al traguardo, mentre regalano spettacolo a suon di sorpassi e battaglie show Ocon e Sainz, rispettivamente 6° e 7° al traguardo, con lo spagnolo all’esordio sulla Renault. Chiudono la zona punti Perez, Massa e un redivivo Kvyat. Ritirati invece Alonso con la McLaren, quando era in zona punti, e Ricciardo con la Red Bull mentre stava lottando per il podio.

Pos. Pilota Naz. Scuderia Tempo
1 HAMILTON L. Mercedes GP 1h33’50”993
2 VETTEL S. Ferrari +10”143
3 RAIKKONEN K. Ferrari +15”779
4 VERSTAPPEN M. Red Bull +16”768
5 BOTTAS V. Mercedes GP +34”967
6 OCON E. Force India +1’30”980
7 SAINZ JR C. Renault F1 +1’32”944
8 PEREZ S. Force India +1 giro
9 MASSA F. Williams +1 giro
10 KVYAT D. Toro Rosso +1 giro
11 GROSJEAN R. Haas +1 giro
12 VANDOORNE S. McLaren +1 giro
13 STROLL L. Williams +1 giro
14 HARTLEY B. Toro Rosso +1 giro
15 ERICSSON M. Sauber +1 giro
16 MAGNUSSEN K. Haas +1 giro
Rit. HULKENBERG N. Renault F1.
Rit. WEHRLEIN P. Sauber
Rit. RICCIARDO D. Red Bull
Rit. ALONSO F. McLaren