F1, Ricciardo si ispira a Valentino Rossi per sfidare i più giovani

daniel ricciardo
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Il pilota australiano della Red Bull, grande fan del Dottore, lo prende come modello nella sfida alla nuove generazioni di piloti, primo fra tutti il suo compagno Max Verstappen

MotoGP e Formula 1 sono spesso visti come due mondi paralleli che non si possono incontrare. I campioni però ci sono in entrambe le categorie e non è detto che non possano in qualche modo influenzarsi a vicenda: è il caso di Daniel Ricciardo, talento delle quattro ruote e dal 2014 in forza alla scuderia Red Bull, che parlando con i colleghi di Autosport a margine di un evento promozionale per la sua scuola di kart ha preso a modello il simbolo delle due ruote, Valentino Rossi.

Il 28enne pilota australiano, in Formula 1 da ormai 7 stagioni e di 9 anni più grande del suo velocissimo compagno di box, Max Verstappen, ha parlato del Dottore dicendo di ispirarsi alla sua tenacia nello sfidare avversari più giovani: «Non sono mai stato prima in questa situazione, in passato ero sempre io il pilota più giovane del team, sia in termini anagrafici che di hype mediatico; la mia situazione adesso è un po’ come quella in cui si trovava Vettel quando arrivai io in Red Bull. Rossi nel Motomondiale è 10 anni che affronta situazioni simili e continua a vincere. In questo momento credo che Max abbia alle sue spalle un’ attenzione maggiore rispetto a quella che ho io, ma l’importante è non piangersi addosso e cercare di evolvere e migliorare nel tempo, proprio come ha fatto Valentino». Ricciardo anche in passato si è sempre detto un grandissimo tifoso del Dottore e tra i due ci sono diverse similitudini: il sorriso sempre stampato in faccia, la voglia di divertirsi e di regalare spettacolo e la grande capacità di gestire i ‘corpo a corpo’ in gara, caratteristica quest’ultima che ha reso Rossi una leggenda nel Motomondiale. Non possiamo che augurare al talentuoso e simpatico pilota aussie di raccogliere anche solo la metà dei successi che Valentino ha raggiunto nella sua straordinaria carriera sulle due ruote, molti dei quali proprio contro avversari più giovani di lui.