F1, riecco Alfa Romeo! Dal 2018 sarà sponsor e partner tecnologico della Sauber

La casa del Biscione, che vinse con Farina e Fangio i primi due storici mondiali nel 1950 e 1951, torna in Formula 1: marchierà i motori della Sauber e fornirà supporto tecnologico

Alfisti di tutto il mondo, riunitevi e gioite: l’Alfa Romeo ritorna ufficialmente in Formula 1! L’annuncio che era nell’aria da giorni ed è finalmente arrivato, sancendo l’unione della storica casa del Biscione con la scuderia Sauber. Il marchio italiano sponsorizzerà il team, che si trasformerà così nel 2018 in Alfa Romeo Sauber F1 Team (operazione simile a quella che farà Aston Martin con Red Bull), marchierà la power unit della scuderia elvetica e fornirà supporto tecnologico al team durante tutto l’arco del campionato. Non una pura e semplice mossa di marketing dunque, ma un primo e significativo passo per far ritornare il marchio Alfa nel gotha dell’automobilismo sportivo, passando dalla porta principale. Per questo ritorno è stata fondamentale la spinta del CEO di FCA Sergio Marchionne che nel comunicato stampa pubblicato dalla Sauber si è così espresso sullo storico rientro del marchio che, con Farina e Fangio al volante, conquistò le prime due edizioni del campionato del mondo nel 1950 e 1951: «È un passo significativo nella ristrutturazione del marchio Alfa Romeo, che tornerà in Formula 1 dopo un’assenza di oltre trent’anni. È un marchio storico che ha contribuito a fare la storia di questo sport, che si unirà ad altre case automobilistiche presenti in Formula 1 e che beneficerà anche della condivisione di tecnologia e know-how strategico con un partner di esperienza indiscussa come la Sauber. Gli ingegneri e i tecnici dell’Alfa Romeo, che hanno già dimostrato le loro capacità con Giulia e Stelvio, i modelli appena lanciati, avranno l’opportunità di mettere questa esperienza a disposizione del team Sauber e i tifosi dell’Alfa Romeo avranno l’opportunità di supportare una casa automobilistica determinata a scrivere un nuovo entusiasmante capitolo nella sua storia sportiva unica e leggendaria».

Per ritrovare l’ultima stagione che aveva visto protagonista l’Alfa in F1 occorre risalire fino al 1987, quando la Casa milanese era la fornitrice di motori di alcuni team, come Ligier ed Osella. Indimenticabile, per quel che riguarda il periodo da motorista, la stagione 1978, quando il Biscione sfido l’egemonia dei motori Ford Cosworth insieme al team Brabham, riuscendo a conquistare con Niki Lauda due vittorie in campionato ed il terzo posto nel mondiale costruttori. Quei due trionfi, maturati nel Gran Premio di Svezia e a Monza, restano gli ultimi due successi della Casa in F1. Alfa Romeo però è stata anche impegnata per diverse stagioni come costruttrice: dopo il dominio agli albori della categoria il team italiano rientrò in scena ‘autonomamente’ nel 1979, non riuscendo però mai a rinverdire i fasti di quell’epoca gloriosa e ritirandosi definitivamente al termine del 1985. I migliori risultati di quelle 7 stagioni restano 5 podi, l’ultimo dei quali conquistato anche in questo caso a Monza, nel 1984, da Riccardo Patrese. Complessivamente nella storia della F1 i motori Alfa Romeo hanno ottenuto 12 vittorie, 40 podi e 15 pole position. L’annuncio della partnership tra Sauber e Alfa non è ancora stata accompagnata dell’ufficialità dei due piloti per il 2018, ma tutto porta a pensare che la prima guida del team sarà il giovane e talentuoso pilota monegasco Charles Leclerc, vincitore nelle ultime due stagioni del titolo mondiale di GP3 e Formula 2. Si contendono il secondo sedile lo svedese Marcus Ericsson e il nostro Antonio Giovinazzi, giovane prodotto, come Leclerc, della Ferrari Driver Academy. E’ sempre più evidente dunque il proposito di Maranello di fare del team elvetico una sorta di junior team della Ferrari, proprio come avviene da oltre 10 anni a questa parte per la Red Bull con Toro Rosso. Per la Sauber l’Alfa Romeo diventa il quinto motorista diverso adottato dall’esordio in F1 nel 1993: gli altri sono stati Petronas, Ford, Mercedes e naturalmente Ferrari.