F1, Rosberg-Hamilton: la sfida interrotta nel 2016 continua a distanza

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Il tedesco è tornato a parlare della sua rivalità con Lewis, che ha infiammato la F1 per tre anni: «Dice che nel 2016 l’ambiente in squadra era difficile? Lo prendo come un complimento»

E’ passato ormai quasi un anno da quando Lewis Hamilton e Nico Rosberg hanno smesso di condividere il box della Mercedes nei weekend di gara, ma nonostante il ritiro del tedesco, che ha lasciato la F1 subito dopo il titolo conquistato nel 2016, le scorie di una rivalità che ha tenuto in scacco l’intera Formula 1 per tre anni sembrano ancora lontane dall’essere smaltite completamente da parte di entrambi i protagonisti. Tra i due infatti continuano le frecciate a distanza ed i riferimenti a quanto successo nel loro periodo di convivenza, quando la coppia si è contesa il titolo mondiale in una sfida tutta interna che per due volte è stata risolta solo nell’ultima gara di Abu Dhabi, vedendo prevalere Hamilton nel 2014 e Rosberg nel 2016. Il britannico qualche settimana fa era tornato a parlare proprio del rapporto che i due avevano lo scorso anno, paragonandolo ad un uragano chiuso dentro una stanza. Non esattamente quello che si definisce un ambiente lavorativo sereno. A maggior ragione quando gli è stato chiesto se ci sarebbe stata una bella atmosfera in squadra quest’anno qualora Nico avesse difeso il suo titolo e non si fosse ritirato, rimanendo così nel team, la sua risposta è stata secca e inequivocabile: «No».

Oggi, contattato dal sito Autosport, il campione del mondo 2016 ha voluto rispondere all’ex compagno di box, cominciando con il definire le parole di Hamilton sulla difficile atmosfera nel team: «Un complimento». Rosberg ha spiegato come per lui il tipo di dinamica che era venuta a crearsi all’interno della squadra nell’ultimo anno fosse invece molto positiva, perché estremamente stimolante: «Ci spingevamo l’uno con l’altro al massimo livello possibile; ovviamente non era facile, ma ai miei occhi è proprio questo che serve per mantenere sempre alte le motivazioni. Per me tutto questo è stato molto positivo. Era una situazione di grande stress e una sfida continua ma proprio per questo è stata una soddisfazione ancora maggiore riuscire a prevalere, in particolare contro Lewis che sta riscrivendo il libro dei record di questo sport. Sono assolutamente soddisfatto della mia carriera perchè il finale è stato perfetto».  Secondo Nico il fatto che Hamilton non fosse soddisfatto dell’atmosfera creatasi nel team l’anno passato dipende dal fatto che alla fine abbia perso il campionato: «Entrambi vedremmo le cose in maniera opposta se avesse vinto lui» spiega il tedesco.

Il rapporto tra i due, che erano molto amici da ragazzi all’epoca dei kart, si è pesantemente deteriorato in questi anni di testa a testa per il titolo, ma Rosberg si è detto pronto a ricucire la relazione, adesso che i due non sono più competitor in pista: «Ho sempre avuto un grande rispetto per Lewis, come pilota e come persona. Eravamo rivali ed è normale che si sia creata una situazione difficile tra di noi, ma il rispetto c’è sempre stato, sin da quando avevamo 14 anni. Il fatto che mi sia ritirato cambia completamente le cose e non vedo perchè, magari tra un po’ di tempo, non potremmo tornare a risentirci e a chiacchierare normalmente». Forse Nico ha ragione e magari in futuro il clima tra i due tornerà quello di una volta, ma l’impressione è che i tempi non siano ancora maturi e che ad Hamilton, fresco campione 2017, non sia andato ancora giù del tutto il boccone amaro di quel titolo perso all’ultima gara nel 2016.