F1 Singapore: Fuochi d’artificio per Rosberg. La Ferrari perde il podio

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@RED BULL - PH Lars Baron/Getty Images

Terza vittoria consecutiva per il tedesco che si riprende la leadership del mondiale ai danni di Hamilton, oggi solo terzo alle spalle anche di Ricciardo. Quarto e quinto posto per le Rosse di Raikkonen e Vettel

L’ormai classica corsa in notturna nella splendida cornice di Singapore rappresentava per gli avversari della Mercedes una grande opportunità per portare a casa una vittoria, su un circuito dove le frecce d’argento la scorsa stagione hanno sofferto chiudendo la gara fuori dal podio.

E invece anche nel complesso cittadino della città-stato è ancora una Mercedes a trionfare, quella di Nico Rosberg, che con questa vittoria riconquista la testa della classifica iridata, persa prima della pausa estiva a favore del compagno di squadra Lewis Hamilton. Un successo meritato per il tedesco, che in questo weekend è apparso più concentrato e rapido rispetto al rivale, e che lo porta a conquistare una vittoria mai davvero in discussione, nonostante l’assalto finale della Red Bull di Ricciardo, che ha chiuso secondo in scia alla freccia d’argento.

L’australiano di casa Red Bull, autore di un’ottima prova, è riuscito a tenere a distanza Hamilton per tutta la gara, conquistando una seconda posizione che rafforza il suo terzo posto in classifica e permette a Red Bull di mantenersi davanti alla Ferrari tra i costruttori. La lotta per il terzo gradino del podio è stata una questione privata tra Hamilton e la Ferrari di Raikkonen, con il finlandese che a metà gara ha approfittato di un errore del rivale per portare a casa uno splendido sorpasso. Sembrava fatta ma la Mercedes ha modificato la strategia del suo pilota effettuando un altro pit-stop. In casa Ferrari, temendo il degrado delle gomme fino a fine gara e il recupero di Hamilton, hanno deciso così di imitare il team di Stoccarda facendo fermare Raikkonen nel giro successivo. Una decisione fatale però, perché sufficiente a Hamilton per riguadagnare la posizione sul ferrarista, mantenuta fino al termine della gara.

Una Ferrari ancora una volta fuori dal podio quindi, con un errore strategico che non ha permesso a Raikkonen di portare a casa un meritato podio. A Maranello possono però abbozzare un sorriso grazie alla bella rimonta di Sebastian Vettel, partito dal fondo della griglia a causa dei problemi tecnici accusati in qualifica, e risalito fino al quinto posto finale, proprio alle spalle del compagno di squadra.

@RED BULL - Mark Thompson/Getty Images
@RED BULL – Mark Thompson/Getty Images

Gara deludente per il giovane Max Verstappen, scattato malissimo allo spegnimento dei semafori e ben lontano dal compagno di squadra e dal gruppo dei primi. L’olandese, dopo il “gentle warning” ricevuto a Monza, è apparso meno aggressivo nei tentativi di sorpasso, non riuscendo a sopravanzare la Toro Rosso di Kvyat in pista, e chiudendo sesto nel finale alle spalle anche del rimontante Sebastian Vettel.

Ottimi punti per la McLaren di Fernando Alonso, settimo dopo una splendida partenza che lo ha visto addirittura raggiungere la quinta posizione. Lo spagnolo, su una pista favorevole alla sua vettura, ha preceduto la Force India di Perez e la Toro Rosso di Daniil Kvyat. Finalmente una prestazione incoraggiante per il russo, e i primi punti dell’anno da quando guida nuovamente la Toro Rosso. Kvyat si è reso protagonista di un acceso duello con Max Verstappen, che lo ha sostituito nella squadra madre Red Bull, resistendo agli attacchi dell’olandese in maniera anche piuttosto aggressiva, cosciente forse del fatto che il rapporto con Red Bull si concluderà a fine stagione. Ha chiuso la zona punti Kevin Magnussen con la sua Renault, con il danese al secondo risultato utile della stagione e a caccia del rinnovo con il costruttore francese.

Con quest’ordine di arrivo Rosberg torna in testa alla classifica con 273 punti, 8 in più rispetto a Lewis Hamilton. Daniel Ricciardo è terzo davanti ai ferraristi Vettel e Raikkonen, separati da 5 punti, con Verstappen sesto. Tra i costruttori Red Bull mantiene la seconda posizione con 15 lunghezze di vantaggio sulla Ferrari.

Il mondiale di Formula 1 entra nella sua fase finale, mancano infatti sei gare al termine del mondiale 2016 che è ormai un affare privato tra Hamilton e Rosberg. Si riparte tra due settimane, con il Gran Premio della Malesia, pista dove lo scorso anno Sebastian Vettel ottenne il primo successo da ferrarista.