GP Germania, vacanze da leader per Hamilton

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A Hockenheim un altro successo per l’inglese della Mercedes prima della pausa estiva. Sul podio le due Red Bull, male Rosberg e le Ferrari

Un mese di luglio entusiasmante quello vissuto da Lewis Hamilton, che nei quattro appuntamenti prima della pausa estiva ha ottenuto altrettante vittorie e conquistato la leadership iridata che quest’anno gli era sempre mancata dopo i tanti problemi accusati nelle prime gare.

Anche nella corsa di casa del compagno di squadra, il Gran Premio di Germania a Hockenheim, la musica non è cambiata. Dopo la pole position di forza conquistata ieri da Nico Rosberg ci si aspettava una grande lotta oggi tra le due Mercedes. Lotta che però si è conclusa già alla partenza, quando Hamilton è scattato meglio del rivale dalla seconda casella dello schieramento e si è involato in prima posizione, mentre Rosberg è stato sorpassato anche dalle Red Bull di Verstappen e Ricciardo.

Da quel momento Hamilton non ha fatto altro che gestire la propria gara tenendo a distanza di sicurezza le due arrembanti Red Bull e portando a casa la sesta vittoria di questa stagione, relegando il compagno di squadra a 19 punti di distacco. E pensare che dopo le prime quattro gare della stagione, tutte vinte da Rosberg, il mondiale di Hamilton sembrava già finito, con ben 43 punti da recuperare sul rivale. Da Montecarlo in poi, però, le cose sono cambiate, e ad eccezione di Baku che ha visto trionfare nuovamente il tedesco, Hamilton ha ottenuto ben sei vittorie nelle ultime sette gare.

Stavolta però non è arrivata la “solita” doppietta per la Mercedes, con Rosberg che non ha avuto la velocità necessaria per avere la meglio sulle due velocissime Red Bull. Il team di Milton Keynes ha confermato il suo straordinario momento di forma e la RB12, oltre ad essersi confermata seconda forza in campo, è riuscita in questo weekend a girare su tempi non distanti dalle due frecce d’argento, portando sul podio sia Daniel Ricciardo che Max Verstappen. Il giovane olandese anche stavolta è stato protagonista in pista, con un sorpasso estremo in partenza sul compagno di squadra e un duello con Rosberg che ha visto penalizzato il tedesco della Mercedes per aver forzato Verstappen ad andare fuori pista. Nel gioco delle strategie, però, Verstappen ha dovuto cedere la posizione a Ricciardo, chiudendo la gara terzo alle spalle del compagno e davanti a un Rosberg in difficoltà sul ritmo di gara.

Bisogna cercare ancora una volta fuori dal podio per trovare le due Ferrari, con Vettel e Raikkonen rispettivamente quinto e sesto, posizioni invertite rispetto alle qualifiche grazie alla buona partenza del tedesco che ha sopravanzato il compagno di squadra alla prima curva. Per il resto i due alfieri della Rossa hanno praticamente corso in coppia senza particolari sussulti, con la SF16-H che a Hockenheim non è riuscita ad impensierire né la Red Bull né tantomeno la Mercedes. Si tratta sicuramente del punto più basso della stagione per la Rossa, che dopo l’annuncio dell’addio da parte del direttore tecnico James Allison, va in vacanza perdendo la seconda posizione nel campionato costruttori, proprio a vantaggio del team di Milton Keynes.

C’è davvero tanto su cui riflettere in casa Ferrari, con Mattia Binotto promosso a capo del reparto tecnico, che si trova ad affrontare la duplice sfida di recuperare il secondo posto tra i costruttori di quest’anno e realizzare una vettura competitiva per la prossima stagione. Impresa non facile a questo punto, ma dopo i proclami disattesi di inizio stagione la Ferrari è attesa tra un mese in Belgio con una forte risposta in pista che le permetta quantomeno di rispondere agli attacchi della Red Bull.

Un ottimo settimo posto per la Force India di Hulkenberg, team che è in lotta per il quarto posto nel mondiale costruttori contro una Williams irriconoscibile nelle ultime apparizioni. Ha chiuso infatti soltanto nono Valtteri Bottas, mentre Massa è stato costretto al ritiro, su una pista dove almeno in qualifica il team di Grove aveva dimostrato una buona velocità. Davanti all’unica Williams superstite ha chiuso Jenson Button, primo dei piloti doppiati, che ha conquistato qualche altro punticino per una McLaren ancora in affanno, mentre Perez ha concluso la zona punti con la seconda Force India in decima posizione.

La classifica vede quindi Hamilton confermarsi leader a 217 punti, diciannove in più rispetto a Rosberg che è a quota 198. Un margine di sicurezza non ancora eccessivo, ma che permette all’inglese di andare in vacanza in testa al mondiale e con un ruolino di marcia da dominatore. Terzo Ricciardo davanti ai due ferraristi Raikkonen e Vettel, tallonati da Verstappen distante ormai soltanto pochi punti.

Dopo un intenso mese di luglio, durante il quale sono state disputate ben quattro gare in cinque settimane, la Formula 1 va in vacanza. Si torna in pista a fine agosto con due appuntamenti consecutivi imperdibili, l’università dell’automobilismo sul circuito di Spa Francorchamps in Belgio e sette giorni dopo la gara di casa della Ferrari a Monza, dove la Rossa è attesa a una grande, seppur difficile, riscossa.