L’Annus Horribilis di Marc Marquez

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Durante un allenamento in bici assieme al fratello Alex, il pilota HRC è caduto riportando una brutta frattura alla mano sinistra, ridotta grazie alle cure del Dott. Mir e della clinica Dexeus di Barcellona

Che il 2015 non sia per nulla l’anno fortunato di Marquez era ormai più che palese. Solo che al già abbondante carico di sfortuna si è aggiunto un infortunio alla mano sinistra che non sembra promettere nulla di buono per il trittico asiatico. La frattura al quinto metacarpo della mano sinistra rimediata in allenamento dal campione del mondo in carica MotoGP è stata ridotta con un intervento chirurgico da parte del Dott. Mir di Barcellona e della sua equipe. Il comunicato Honda parla di un intervento riuscito perfettamente che dovrebbe consentire a Marc di essere regolarmente al via del GP del Giappone che si correrà tra dieci giorni a Motegi. L’intervento è stato eseguito inserendo una piastra in titanio forato per assicurare una più veloce calcificazione ossea in posizione corretta, ed è simile a quello compiuto dalla stessa equipe medica a Jorge Lorenzo due anni fa prima del Gran Premio di Assen, in cui corse al sabato la gara dopo essersi fratturato la clavicola il giovedì durante le libere.

Dopo le prime notizie, si temeva anche che Marc potesse saltare almeno la prima gara della trasferta asiatica, ma in realtà l’allarme è stato subito ridimensionato dalla Honda con uno stringato comunicato della HRC. L’aspetto maggiormente negativo della questione riguarda il calendario delle tre gare asiatiche che vede succedersi i GP di Motegi, Phillip Island e Sepang una domenica dopo l’altra. Questa sequenza di gare potrebbe rappresentare un grosso problema per Marc e per i suoi tempi di recupero, senza poi considerare che una innocua scivolata durante il weekend di gara potrebbe avere effetti devastanti se dovesse coinvolgere l’arto già fratturato e la piastra in titanio inserita per ridurre l’infortunio.

Questa possibilità non è del tutto remota, considerato che Marquez quest’anno è finito tantissime volte nella ghiaia mentre cercava di portare la sua RCV oltre il limite consentito dalla moto. Il campione spagnolo è ormai fuori dalla lotta per il titolo, ha dichiarato che non vede l’ora di finire la stagione e un infortunio più grave durante una delle ultime gare potrebbe anche compromettere i primi test invernali e la preparazione alla stagione 2016, la prima della seconda era Michelin.

Con queste premesse, forse la Honda dovrebbe considerare l’ipotesi di lasciare il fantino a casa per recuperare ed iniziare a costruire su basi solide la prossima stagione senza rischiare di comprometterla in pista per consolidare una terza posizione in classifica generale che in effetti conta ben poco per la HRC e per lo stesso Marquez.

Ovviamente è bastato che si iniziasse a diffondere la notizia dell’infortunio perché i media di mezzo mondo tornassero sul tema Casey Stoner–Honda. All’australiano fu proposto in tempi non sospetti di correre proprio questo trittico di gare, quando Casey si offrì di sostituire Pedrosa ad inizio stagione sul tracciato di Austin ed in Argentina. I rapporti tra la Honda e Casey sembravano ultimamente logorati, ma se i tempi di recupero di Marquez dovessero mostrarsi più lunghi del previsto l’ipotesi di vedere il più veloce pescatore del mondo in sella ad una RCV Repsol potrebbero non essere così remote. Tutto potrebbe dipendere dalla voglia di Casey di correre e dalla cifra che l’HRC ha intenzione di mettere sul piatto.

Ci siamo divertiti ad accostare il nome di Casey Stoner alla Ducati dopo i messaggi sibillini con cui l’australiano si complimentava in maggio per il bel lavoro svolto a Borgo Panigale. Ora sarebbe fantastico essere smentiti dai fatti e vedere nella casella a sinistra dello schermo ricomparire la sigla STO. Considerando il talento indiscutibile dell’australiano, non ci sarebbe nulla da meravigliarsi se queste tre lettere si trovassero in cima alla lista della classifica. Magari davanti a ROS e LOR.