Honda: “Marquez caduto per un colpo al freno”

Sono state pubblicate le dichiarazioni di Shuhei Nakamoto, leader della HRC, che ha chiarito la posizione ufficiale di Honda riguardo il #SepanGate

Valentino Rossi ha corso e vinto in sella ad una Honda dal 2000 al 2004, vincendo l’ultimo mondiale delle 500 ed i primi due della MotoGP in sella alla RC211V. Ha anche deliziato i palati di Tokyo con la fantastica vittoria alla 8 Ore di Suzuka del 2001. Una storia d’amore terminata con il passaggio del Dottore alla rivale di Iwata. Ma la notizia di stamattina, allontana definitivamente le strade di Valentino e del gigante di Tokyo. Le dichiarazioni rese pubbliche oggi cadono come una mannaia sulla vicenda che ha visto protagonisti Rossi e Marquez a Sepang, in quello che verrà ricordato negli anni a venire come uno degli episodi chiave del mondiale 2015.

Finora la Honda aveva chiarito la propria posizione tramite le parole di Livio Suppo, che invitava ad osservare le immagini ed era certo del comportamento corretto del suo pupillo, il pilota Marc Marquez. A distanza di una settimana dall’episodio incriminato lo scenario prende contorni ancora diversi. Dopo il ricorso al TAS presentato dai legali di Valentino Rossi e l’episodio che ha visto coinvolto Marquez e alcuni giornalisti delle “Iene” eravamo certi che i colpi di scena si fossero esauriti, in attesa del solo pronunciamento da parte del tribunale di Losanna previsto per il 6 novembre.

Il comunicato stampa diramato dalla Honda invece aggiunge particolari alla vicenda che possiamo riportare integralmente nelle parole dell’ingegnere giapponese: “E’ palese che Valentino abbia spinto volontariamente Marc verso l’esterno del tracciato, il che è fuori dal regolamento, per cui Marc non ha potuto fare altro che andare così largo. I dati telemetrici raccolti dalla moto di Marc mostrano che nel momento in cui è caduto stava risollevando la moto nel tentativo di evitare il contatto con Valentino, quando la leva del freno anteriore ha subito un colpo improvviso che ha portato al bloccaggio della ruota anteriore, il che è stata la causa dell’incidente. Noi crediamo che questa pressione ricevuta dalla leva sia il risultato del calcio di Valentino. L’acquisizione dati della moto di Marc è disponibile per chiunque tra Dorna, Fim o media voglia controllarla.”

Dopo aver chiarito la posizione della HRC, Nakamoto ha aggiunto che “E’ un diritto di Valentino l’aver presentato ricorso al TAS, e ne rispetteremo la decisione” . Queste dichiarazioni potrebbero passare inosservate, ma anche influenzare pesantemente il giudizio del TAS atteso per venerdì. La vicenda continua ad arricchirsi di particolari e punti di vista sempre diversi, ma di fatto il #SepanGate terrà banco per i giorni che ci separano dal GP di Valencia e plausibilmente anche per molti giorni a seguire.

5 Commenti