I regolamenti Moto GP e i commenti in F1

L’attesa per il motomondiale è finita. Ma i miei dubbi sui regolamenti Moto GP sono infiniti. Vogliamo parlare anche dei commenti in Formula 1?

Finalmente! Troppo lunga la pausa… si riparte! Inizia la nuova stagione della Moto GP, come sempre con questa strana gara di notte. A me non piace! Io voglio la Moto GP alle 14, sarò antico ma è così. Però si comincia in notturna nel deserto del Qatar. C’è grandissima attesa per capire se Marquez è sempre il solito, se è lui l’obiettivo. E anche l’attesa per sapere a che punto è l’Imperatore, l’uomo del motociclismo di Tavullia e se le Ducati sono davvero quelle che hanno spaventato tutti nei test.

A questo punto ci sono due questioni importanti. La prima riguarda i regolamenti Moto GP. Qualcuno di voi ha capito niente su regolamenti? O ve ne fregate? Basta vedere un po’ di battaglia, un po’ di sorpassi e non ve ne frega nulla sapere che quello che ha 12 motori, quell’altro che ne ha cinque già sigillati, l’altro invece li può sviluppare, uno con una gomma diversa e un altro ancora ha quattro litri più di un altro. E le centraline? Non lo sapremo mai. E’ l’unica categoria che racchiude veicoli tecnicamente opposti, completamente diversi. Qualcuno me lo spiega perché nessuno è riuscito a mettere insieme delle vere moto GP? E allora basta che cambino mestiere!

Altra cosa! Io ho mandato la disdetta dell’abbonamento. Me lo guarderò su Cielo! Perché non è possibile pagare questa cifra e avere dei commenti in Formula 1 completamente supini alla Ferrari, con un pilota Ferrari in cabina. La Ferrari però sembrava avesse fatto lo stesso risultato dell’anno prima con Alonso. Non aveva fatto il podio ma i 30 secondi c’erano. Hanno fatto il disastro assoluto: un anno di commenti, sembrava un talent “Telecronisti per caso” e ora rimandano gli stessi con finalmente un direttore di orchestra degno, Guido Meda. Però a me quella banda lì non mi piace e quindi ho mandato la disdetta. Ci rivedremo liberi su Cielo e su Rai la Formula uno.