Jack Miller la spunta nella pioggia di Assen

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La gara della MotoGP ha avuto un grandissimo protagonista, capace di stravolgere ogni previsione. La pioggia ha deciso le sorti ad Assen, regalando a Jack Miller la gara della vita

Jack Miller vince ad Assen. Il Gran Premio  è stato diviso in due tronconi a causa del meteo. Una gara partita su pista bagnata, che nei primi giri sembrava potersi asciugare. Ma attorno al decimo giro, la pioggia è tornata a scendere in maniera fortissima, permettendo ai piloti di andare avanti a stento, evitando le trappole di una pista inondata.

Al quattordicesimo giro è giunta la bandiera rossa, che ha richiamato la truppa di piloti ai box per programmare una ripartenza. Fino a quel momento, l’Italia della MotoGP stava dando vero spettacolo, dopo quanto fatto dai ragazzi terribili della Moto3. Danilo Petrucci in sella alla GP15 della Pramac era davanti ad Andrea Dovizioso e Valentino Rossi, sempre a suo agio sul bagnato.

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La fiammata iniziale era stata di un’altra Ducati, quella del colombiano Yonny Hernandez, che è poi incappato in una scivolata mentre conduceva con oltre tre secondi di vantaggio sugli inseguitori in sella alla Ducati GP14, che da sempre gradisce moltissimo la pioggia.

I tre protagonisti del mondiale stavano vivendo tre gare molto diverse tra di loro, con Valentino stabilmente nei primi e Marc MArquez appena dietro, settimo e non troppo lontano. Jorge Lorenzo è apparso immediatamente in enorme difficoltà con la sua M1 in queste condizioni di asfalto.

Il pilota maiorchino ha iniziato bene, salvo poi sprofondare progressivamente fino ad occupare la ventesima e penultima posizione in gara. Lo spagnolo era staccato quasi quaranta secondi prima della bandiera rossa, protagonista di una delle sue peggiori gare da quando corre in MotoGP.

Alla ripartenza della gara ci sono stati però tre colpi di scena che purtroppo hanno riportato gli italiani con i piedi per terra. Sembrava si potesse ripetere il podio tricolore bagnato di Silverstone 2015ma i protagonisti di quella magnifica impresa hanno salutato la compagnia presto.

Il primo è stato Danilo Petrucci, abbandonato dalla sua Ducati, seguito poco dopo da Andrea Dovizioso, scivolato mentre seguiva da vicino Valentino Rossi, in testa. Proprio Rossi dava l’impressione di avere la gara in pugno, con una bellissima prova di forza offerta sul bagnato e contro i rivali per il mondiale. Poi anche Valentino è stato tradito dall’anteriore della sua M1, gettando al vento una grande chance in una giornata in cui nessuno tra Marquez e Lorenzo appariva in grado di batterlo.

Il più bravo ad approfittare della situazione è dunque stato Marc Marquez, che ha visto andare a terra Rossi e invece di attaccare a testa bassa ha pensato al pesantissimo bottino di punti da portare a casa.

Lo spagnolo è stato attaccato da un Jack Miller velocissimo, e non ha tentato una resistenza inutile. Il risultato sono stati altri 20 punti in classifica che lo lanciano ancora più in alto nel mondiale. L’australiano del Marc VDS ha fatto una gara magistrale, raccogliendo un successo assolutamente impossibile di prevedere. Jack Miller si era già reso protagonista di belle gare sul bagnato, mostrando una discreta attitudine anfibia.

Ma solo ad Assen è emerso finalmente il talento di questo ragazzo, portato per mano dalla Honda direttamente in MotoGP senza passare dalla Moto2, ed aiutato ai box dall’italianissimo Christian Gabarrini, ex capotecnico di Stoner ed in forza al VDS. Da segnalare anche il magnifico podio di Scott Redding in sella alla Ducati GP15 della Pramac, che almeno in parte restituisce il sorriso alla Ducati. Il podio è però una magra consolazione per quello che poteva essere e non è stato.

Con questa battuta d’arresto, Valentino Rossi sprofonda a -42 punti da Marc Marquez, che grazie ai 20 punti di oggi si issa a quota 145. Jorge Lorenzo salva un minimo questo week end terribile con un decimo posto che gli permette di fare appena 6  punti e salire a 121.

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