L’unico Mostro della Laguna è Jonathan Rea

JONATHAN REA LAGUNA
@KAWASAKI PRESS

Dominio assoluto per le Kawasaki sul tracciato di Laguna Seca, con Jonathan Rea che regola Tom Sykes. A terra le Ducati ufficiali di Davies e Giugliano

Ennesima doccia fredda per tutti coloro che ancora confidavano in un mondiale SBK incerto. La dura realtà, è che Laguna Seca ha confermato che il vero mostro del mondiale è uno solo. Stiamo ovviamente parlando di Jonathan Rea, il campione del mondo in carica che sta dominando anche questa stagione 2016.

Chaz Davies aveva illuso nuovamente di poter mettere i bastoni tra le ruote della Ninja Zx-10r di Rea, ma ha pagato ancora carissima la propria esuberanza, gettando nella via di fuga l’ultimissima speranza mondiale mentre era in testa alla gara.

Una caduta che pesa come un macigno sul morale del gallese, che confidava nel tracciato amico di Laguna Seca per riaprire un mondiale che sembrava poter essere suo dopo le sontuose doppiette di Aragon ed Imola.

La caduta di Davies è stata la prima nota stonata della giornata per i colori di Borgo Panigale, che ha ricevuto il colpo di grazia con la scivolata di Davide Giugliano, terzo ed immediatamente alle spalle del duo Kawasaki. Davide aveva confessato nelle fasi precedenti la gara di avere qualche piccolissimo problema sul tracciato californiano.

Probabilmente la caduta della scorsa stagione ha lasciato il segno, ma la splendida qualifica ed i primi giri di gara hanno restituito piena fiducia a Giugliano.La speranza è dunque che i due alfieri della Ducati possano rifarsi in gara 2, dopo aver in ogni caso mostrato un ottimo potenziale in questa pur disastrosa prima frazione.

Fuori le due Panigale del Team Aruba, per Jonathan Rea è stata quasi una passeggiata tenere a bada il compagno di team Tom Sykes. Solo un piccolo errore nel finale l’ha costretto a subire un sorpasso da parte del compagno di Team, restituito con freddezza da Rea, che si è involato verso la sua prima vittoria in carriera sul tracciato californiano.

Terzo gradino del podio per un ottimo Nicky Hayden, consistente e capace di raccogliere il massimo consentito dalla sua Fireblade. Forse il Kentucky Kid si aspettava di poter fare di più sull’amatissimo tracciato di casa, ma lo stato di forma delle due Kawasaki non lascia molto spazio ai rivali. Negli ultimissimi metri Nicky si è anche dovuto difendere da un assalto disperato del compagno di team Michael Van Der Mark, che non è tuttavia andato a buon fine.

Quinto Lowes sulla Yamaha R1, che ha tenuto a bada Lorenzo Savadori. Il talento italiano dell’Aprilia era al debutto a Laguna Seca, ed ha fatto una gara magnifica, dimostrando per l’ennesima volta di essere uno dei talenti più promettenti del mondiale ed un pilota su cui Aprilia dovrebbe puntare anche per il futuro.

Chiudono la top ten Alex De Angelis e Niccolò Canepa, che non fa rimpiangere troppo Sylvain Guintoli con una gara maiuscola. Peccato per Raffaele De Rosa, caduto mentre era a ridosso della top ten nella sua gara di debutto in SBK.

La doppietta messa a segno dal duo Kawasaki sferra un gancio micidiale alle speranze mondiale di Chaz Davies che si trova staccato di ben 124 punti dal leader di classifica Jonathan Rea, sempre più lanciato verso il secondo iride consecutivo dall’alto dei suoi 368 punti. Tom Sykes mantiene una flebile speranza, suffragata dai 297 punti che lo tengono a distanza di tiro dal rivale e compagno di team

classifica gara 1