La British Superbike torna a scaldare le piste

British Superbike 2016
britishsuperbike.com

Da Silverstone riparte il campionato del British Superbike: vecchi volponi e nuovi talenti sono scesi in pista per il primo appuntamento della stagione con due gare ricche di sorprese e colpi di scena

Sul freddo circuito di Silverstone è andata in scena la prima tappa del MCE British Superbike e come al solito lo spettacolo in questo campionato delle derivate di serie, che compie 20 anni, è sempre assicurato. Il menu prevede giovani debuttanti che vogliono fare bene e vecchie conoscenze che puntano al titolo. Il campione in carica Joshua Brookes è assente, migrato in World SBK con il team Milwaukee BMW, lasciando a contendersi il titolo di quest’anno Shane Byrne su Ducati, Leon Haslam reduce dal mondiale su Kawasaki che divide il team con James Ellison e Peter Hickman, due compagni non proprio tener. Ci sono in lizza anche il tre volte campione Ryuichi Kiyonari in sella alla non più giovanissima Suzuki, Michael Laverty su BMW e un ex pilota MotoGP come John Hopkins che corre su Yamaha. A difendere i nostri colori in terra britannica c’è anche il nostro Vittorio Iannuzzo, che corre in sella alla Kawasaki del Team Gearlink.

Il meteo in Inghilterra è sempre mutevole e imprevedibile, infatti le qualifiche del sabato sono state disputate con pista bagnata a causa di una grandinata a solo un paio d’ore dall’inizio della sessione, ma la BSB è bella anche per le sue condizioni climatiche spesso e volentieri al limite. Questo clima poco accogliente ha visto un velocissimo Leon Haslam conquistare la pole, davanti all’australiano Jason O’Halloran in sella alla sua Honda. A chiudere la prima fila troviamo Christian Iddon con la sua BMW del Team Tyco, mentre il quattro volte campione BSB Shane Byrne apre la seconda fila in sella alla Ducati del Team Be Wiser. Sesto Michael Laverty su BMW seguito da John Hopkins con la R1 del Team ePayMe. Chiude la top ten il giapponese Ryuichi Kiyonari con il nostro Iannuzzo solo ventinovesimo.

Gara 1

Al via dei quattordici giri di gara uno sono O’Halloran e Laverty a balzare in testa, con Haslam che si riprende la testa della corsa dopo poche curve. Laverty reagisce e si riprende la testa dopo poco, tentando la fuga davanti ad un gruppetto formato da Haslam, O’Halloran, Linfoot, Byrne, Iddon, Mossey, Hopkins Rispoli e Kiyonari. Da qui un susseguirsi di cambi di posizione nei primi giri che vedono poi verso la terza tornata Linfoot all’inseguimento del leader della corsa Laverty, seguito da Haslam, O’Halloran e Byrne in agguato. Purtroppo la Kawasaki di Leon decide di sventolare bandiera bianca per un problema tecnico che costringe l’inglese al ritiro.

Continua lo scambio di posizioni nel gruppetto di testa che si alternano nel cercare di dare la caccia al podio e alla vittoria. A tre giri dalla fine è Byrne che supera Linfoot per la seconda posizione e si mette alla ricerca del recupero su Laverty. Purtroppo perdiamo James Rispoli a causa di una scivolata, Peter Hickman per un problema anche alla sua Kawasaki, Shaun Winfield e Stuart Easton per problemi alle loro moto seguiti dopo pochi giri anche da Alastair Seeley e Michael Dunlop che qui correva come wild card. All’inizio dell’ultimo giro Iddon passa Mossey per la terza posizione mentre Byrne non sembra riuscire nel suo intento di attaccare la prima posizione di Laverty che va a vincere gara 1 davanti a Byrne e Iddon, quarto Mossey e quinto Linfoot, Hopkins si piazza nono, Kiyonari undicesimo e Iannuzzo conclude la gara in ventunesima posizione.

Gara 2

La griglia di partenza di gara 2 viene definita dalla classifica dei giri veloci fatti registrare in gara 1, secondo regolamento del BSB. Così troviamo la Honda di Linfoot in pole davanti alla Ducati di Shane Byrne e alla Kawasaki di Hickman. In seconda fia O’Halloran, Laverty e Buchan, in terza Iddon, Jackson e Mossey, con Iannuzzo in ventiquattresima posizione. Al via di gara due vediamo Hickman e Laverty che scattano fulminei ad occupare la prima e la seconda posizione, subito dietro Linfoot, O’Halloran, Buchan e Byrne con al seguito Haslam, Iddon, Jackson e Mossey.

Questa gara vede dopo due giri Laverty e Hickman fare un gap sugli inseguitori ma a guardare la loro guida con traiettorie e interpretazione delle curve completamente diverse ci si può aspettare di tutto. Le prime quattro posizioni vedono dei cambiamenti continui ed infatti al sesto giro Hickman passa in testa con un sorpasso alla staccata del Wellington Straight mentre Byrne agguanta la terza posizione su Iddon. Dopo il settimo giro quello in testa è un terzetto formato da Hickman, Laverty e Byrne ma dopo solo un paio di tornate Laverty commette un errore che gli costerà la possibilità di vittoria e lo relega in quarta posizione alle spalle dello stesso Iddon.

Nel frattempo segnaliamo i ritiri di McConnell, Kennedy, Hopkins, Buchan, Dunlop e Easton. Mentre la gara va vanti, tutti restano colpiti dalla guida spettacolare di Hickman sulla sua Kawasaki con entrate ed uscite di curva dove la moto non tiene mai le due gomme allineate. Nel frattempo il leader ha costruito un piccolo gap sul duo degli inseguitori composto da Byrne su Ducati e Iddon su BMW. I giri si susseguono e nel gruppo di testa i sorpassi non vengono risparmiati da nessuno, in particolare Haslam e O’Halloran si scambiano le posizioni piu volte mentre rincorrono Iddon in terza posizione.

L’ultimo giro comincia con Hickman in testa braccato da Byrne che cerca di accorciare il gap per provare a tentare un attacco che arriva alla fine del lungo rettilineo posteriore, ma la Kawasaki di Hickman gli consente di cercare di resistere all’esterno e tenere la posizione, le ultime curve sono un continuo incrocio di traiettorie che vedranno trionfare Peter Hickman davanti a Shane Byrne in un arrivo funambolico da parte di entrambi. Alle loro spalle troviamo Iddon sulla sua BMW seguito da O’Halloran su Honda e Haslam sulla sua Kawasaki con Laverty in sesta posizione davanti a Jackson, Ellison, Linfoot e Mossey. Kiyonari dodicesimo, Jakub Smrz su BMW quindicesimo ed il nostro Vittorio Iannuzzo che chiude gara 2 in ventesima posizione.

Si chiude così il primo weekend di questo sempre spettacolare MCE British Superbike, appuntamento sulla pista di Oulton park dal 30 aprile al 2 maggio per la seconda tappa.