La Superbike corre a Sepang

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Il WSBK fa tappa in Malesia e c’è un Corsaro pronto a gettare scompiglio

Il Mondiale SBK vola a Sepang per il 10° round di una stagione a tinte mostruosamente verdi. Verde come le Kawasaki di Rea e Sykes, che con le moto di Akashi splendidamente gestite in pista dal Team Motocard hanno dominato la stagione, lasciando ai concorrenti solo le briciole. Nel round statunitense Rea ha visto scendere il proprio vantaggio nei confronti di Sykes a soli 125 punti. Con 150 punti da assegnare c’è poco da stare allegri in casa Sykes.

La Ducati è l’unica avversaria che si sta mostrando spesso all’altezza di raccogliere la sfida Kawasaki e sta tentando di ritardare la comunque scontata conquista del titolo da parte di Jonathan Rea, capace letteralmente di ammazzare il campionato. Il Team Aruba schiera in Malesia una sola Panigale R per Chaz Davies, a causa delle conseguenze patite da Davide Giugliano nella caduta di Gara 2 a Laguna Seca. Il circuito non è dei più adatti alla Rossa di Borgo Panigale, con due lunghissimi rettilinei e una temperatura spesso altissima che mal si coniuga con le caratteristiche ciclistiche della Ducati. Davies è però in uno stato di forma fantastico e cercherà di vendere cara la pelle anche a Sepang.

Il circuito di Monterey ha regalato la gioia immensa per la splendida doppietta dell’inglese ma ha anche messo la parola fine alla stagione sfortunata del rider italiano protagonista di un volo spaventoso che poteva avere conseguenze ancora più gravi. Per fortuna la Ducati non si è fatta spaventare e ha confermato il duo per la stagione 2016. Giugliano avrà dunque tutta la prossima stagione per riscattarsi dalla sfortuna e Davies potrà compiere quel definitivo passetto in avanti necessario ad entrare nel novero dei pretendenti al titolo. Se questo weekend in pista c’è una Ducati in meno, ci pensa l’Aprilia a compensare schierando una RSV4 in più. Il pilota scelto non è una wild card locale, anche se il main sponsor presente sulla carena della moto è proprio il circuito malese. Questo decimo round del mondiale vedrà la seconda partecipazione di Max Biaggi al Mondiale 2015, un pensionato decisamente restio ad appendere il casco al chiodo.

Il Corsaro Malese ha provato troppo gusto nella prima esperienza di Misano per non ripeterla e il circuito di Sepang si è dimostrato talmente interessato ad avere Max in griglia da decidere di sponsorizzare la partecipazione del romano. Gli organizzatori della gara hanno puntato moltissimo sulla fama in terra asiatica di Biaggi, facendo un all–in nel tentativo di far saltare il banco delle presenze in circuito domenica. L’Aprilia ha organizzato anche una quattro giorni di test sul circuito malese per Max, al fine di preparare la trasferta nel migliore dei modi. La pioggia ha parzialmente rovinato la festa e il Test Team non ha potuto mettere assieme tutto il lavoro previsto. Ma la quattro giorni malese è stata utile per il romano per acclimatarsi con le condizioni che troverà in gara. Conoscendo la meticolosità ed il talento del campionissimo, è praticamente certo che sarà un cliente scomodissimo per tutti.

La presenza del Corsaro dovrebbe costituire anche in questa occasione una vera spina nel fianco per i titolari Haslam e Torres. Se il primo sta sostanzialmente deludendo le attese, è forse lo spagnolo un’ottima sorpresa di questo campionato, capace spesso di battere il più esperto compagno negli ultimi round. A Misano i due titolari hanno guadagnato una risicatissima sufficienza nel confronto con Biaggi, ottenendo prestazioni praticamente equivalenti a quelle del vecchietto del gruppo. In questa occasione sono obbligati ad un cambio di passo. Se Max dovesse batterli in terra malese, sarà veramente difficile argomentare una riconferma in ottica 2016 per Leon e Jordi.

Un pilota chiamato ad una prova di orgoglio in terra malese è l’olandese Van Der Mark. Il giovane talento di Ten Kate si è fatto strapazzare dai test in preparazione alla 8 Ore di Suzuka, volando spesso tra Europa e Giappone nell’ultimo mese ma non ha potuto mettere la propria firma sull’esperienza giapponese edizione 2015. La CBR del Team HARC è stata vittima del problema meccanico che ha lanciato Stoner nelle vie di fuga e infranto i sogni di gloria dell’olandesino, capace di vincere comunque l’edizione 2013 e 2014 della maratona nipponica. Ripresosi dalla necessaria ubriacatura di sakè post trauma, Michael deve mostrare tutto il proprio valore e tentare di convincere Honda a portarlo in MotoGP l’anno prossimo. L’alternativa è restare un altro anno in sella alla moto più anziana del Paddock, che inizia davvero a sentire il peso degli anni e non permette voli pindarici a nessun pilota.

Il piccolo fenomeno di casa Suzuki, Alex Lowes, sta tentando di trovare una sistemazione per il 2016 consona al proprio talento. Paolo Ciabatti aveva aperto le porte Ducati ad Alex, affermando che avrebbe gradito accogliere nella famiglia il pilota inglese, magari parcheggiandolo per un anno in un team satellite come l’Althea. Lowes cercherà senz’altro di giocarsi tutte le proprie carte in terra malese nel tentativo di rafforzare la propria posizione sul mercato e cercare una moto competitiva per il 2016.

Il Gran Premio avrà senza dubbio uno spettatore interessatissimo domenica e parliamo di Marco Melandri. Il ravennate è il pezzo pregiato del mercato piloti SBK 2016 e anche se non abbiamo ancora notizie certe sui programmi futuri di Macio, siamo certi che guarderà entrambe le manche di Sepang con estrema partecipazione sperando di poter essere anche lui della festa in un futuro non troppo remoto.