Lorenzo conquista la Bastiglia, Rossi 2° in rimonta

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Gara perfetta per Jorge Lorenzo in modalità Martillo. Alle sue spalle accade di tutto: le Ducati si eliminano a turno e Marquez che cade in perfetta sincronia con Dovizioso. Rossi parte male ma recupera con la piazza d’onore. Primo podio per Vinales

Che questo Gran Premio di Francia a Le Mans fosse un affare privato tra Jorge e Lorenzo, era apparso chiaro sin dal venerdì. Ma lo spagnolo in terra francese è stato senza dubbio impressionante per velocità, passo e totale immunità da qualsiasi genere di errore.

Allo start del GP di Francia il campione del mondo della Yamaha è stato impeccabile, prendendo subito il comando delle operazione, mentre alle sue spalle Marc Marquez non scattava benissimo ed erano le due Ducati ufficiali di Iannone e Dovizioso ad emergere dal gruppone. Dopo lo start Lorenzo si è limitato ad imporre un ritmo impossibile per chiunque, aumentando giro dopo giro il proprio vantaggio sugli inseguitori.

L’unico che sembrava voler vendere cara la pelle era Andrea Iannone, che dopo aver passato il compagno di team stava segnando tempi da riferimento, avvicinandosi in maniera consistente al battistrada della Yamaha. Purtroppo l’anteriore della sua DesmosediciGP non si è trovato molto d’accordo con questo approccio alla gara, tradendo il pilota di Vasto in una doppia curva verso sinistra, costringendo anche Iannone a deporre qualsiasi velleità di vittoria. Sintetico e tagliente il commento seccato di Davide Tardozzi sull’accaduto: “Troppa fretta”.

Da quel momento in poi la partita per la vittoria si è chiusa, ma il GP di Francia ha saputo ugualmente offrire un grande spettacolo per ciò che è accaduto col passare dei giri. Andrea Dovizioso stava portando avanti una gara concreta, alle spalle di Lorenzo e seguito da vicino da Marquez e Rossi.

In quel frangente della gara Valentino Rossi, protagonista di uno start non entusiasmante, stava recuperando con grandissima velocità sui due, riuscendo a passarli entrambi nello stesso giro. Dopo pochi istanti, lo stesso anteriore che aveva tradito Andrea Iannone ha deciso di comportarsi in maniera equanime con i due compagni in Ducati.

La scena che si è presentata sullo schermo è stata piuttosto surreale, perché le immagini televisive vedevano scivolare nella ghiaia sia il rider della Ducati che la Honda RCV di Marc Marquez. All’inizio si è pensato ad un contatto tra i due, ma il replay ha poi mostrato una caduta effettuata in perfetta sincronia, ricordando l’automatismo e le capacità atletiche dei migliori tuffatori olimpionici.

Entrambi i piloti sono stati protagonisti di una netta chiusura dell’anteriore Michelin, ma mentre l’alfiere della Ducati ha ripreso la via del box, Marc Marquez ha ripreso la gara, facendo pochi punti. Tuttavia anche pochi punti, in un mondiale tirato come quello di quest’anno, anche questi pochi punti potranno essere determinanti a Valencia.

Delineate le prime due posizioni, alle spalle del duo Yamaha il terzo gradino del podio è stato conquistato da un sempre più concreto Maverick Vinàles, che ha conquistato un risultato molto importante anche per continuare le discussioni sul contratto 2017 con Yamaha e Suzuki da una posizione di forza. Anche Dani Pedrosa ha recuperato dopo le pessime qualifiche, agguantando un insperato quarto posto, frutto delle tante cadute davanti, ma ottenuto anche con la solita precisione e costanza in gara.

Da segnalare la grandissima prova offerta da Danilo Petrucci al rientro in gara. Il ternano ha conquistato una magnifica top ten, aggiudicandosi una settima posizione assolutamente inaspettata, mentre il suo compagno Scott Redding non è riuscito a terminare la gara.

Dopo il gran premio di Francia, la classifica generale del mondiale ha cambiato tantissimo la propria forma. Marc Marquez ha perso la leadership di classifica, passato da Lorenzo che sale a 90 punti, contro gli 85 del Cabroncito della Honda. Il secondo posto di Valentino Rossi in gara gli valgono 20 punti che sono oro per la classifica del mondiale. Rossi adesso è a 78 punti. I primi tre sono dunque racchiusi in appena dodici punti, confermando che stiamo vivendo uno dei mondiali più tirati degli ultimi anni al pari della scorsa stagione.