Lorenzo davanti a Rossi nelle prime libere

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Nessuno dei nostri piloti ha conquistato la vetta assoluta nelle prime sessioni di libere in Qatar, ma sono tanti i ragazzi che difendono il tricolore capaci di mostrare velocità e passo da primato nelle tre categorie del mondiale

Il primo weekend di gare del mondiale 2016 è iniziato con le sessioni di ieri pomeriggio, che hanno visto scendere in pista per due volte le Moto3 e Moto2, lasciando invece una sola sessione alle MotoGP. Nella classe regina il dominio annunciato di Jorge Lorenzo si è confermato con puntualità svizzera, con il pilota maiorchino capace di issarsi al top già dai primissimi minuti per poi confermarsi nel ruolo di pilota più veloce in pista per tutta la sessione. Alle sue spalle Valentino Rossi ha incassato benissimo, prendendosi la piazza d’onore e mostrando un ottimo stato di forma generale.  Le due Yamaha sono senza dubbio le moto più a punto del lotto ma lo spauracchio della giornata è rappresentato da una cifra composta da tre numeri, vale a dire 347. Questo numero indica la velocità massima ottenuta da Andrea Iannone e dalla sua Desmosedici GP, che stacca di quasi 15 km/h la migliore delle avversarie, vale a dire la Yamaha.

Iannone ha conquistato un ottimo terzo posto nella sessione, mettendo assieme dei run molto interessanti anche dal punto di vista del passo. Tuttavia è proprio questo enorme vantaggio di velocità a rappresentare la vera arma in più per le moto di Borgo Panigale. Perché è innegabile che se in gara i due piloti della rossa dovessero riuscire a tenere il passo dei primi, sarebbe un problema enorme anche per Lorenzo e Rossi riuscire ad arginare sul lungo rettilineo di Losail la straripante potenza del V4 Made in Bologna.

La sessione di ieri ha confermato anche le grandi difficoltà delle Honda ufficiali, con Dani Pedrosa settimo e Marc Marquez alle sue spalle e staccato di quasi un secondo dalla vetta della classifica grazie ad un ultimo passaggio veloce, dopo un turno molto sofferto. Uno dei piloti più attesi della giornata era il nostro Danilo Petrucci, che ha ripreso contatto con la moto dopo la brutta frattura alla mano subita nei test a Phillip Island. Il pista ternano ha avuto un approccio molto tranquillo, salvo poi iniziare a spingere e constatare che la mano risponde bene. Presenza in gara finalmente confermata.

Guardando cosa è accaduto nelle altre categorie, è interessante constatare quanto la Moto3 stia diventando un feudo italiano. Degli undici piloti nostrani al via sono ben cinque a trovarsi nella top ten con la new entry Nicolò Bulega dello SKY Racing Team che ha ottenuto un ottimo terzo posto alla sua prima uscita ufficiale. Alle sue spalle il compagno di squadra Romano Fenati quarto e Pecco Bagnaia quinto con la Mahindra. Ottimi anche Antonelli e Locatelli, con Enea Bastianini appena fuori dai primi dieci ma sempre veloce per tutta la sessione. Se il buongiorno di vede dal mattino, in questa stagione i ragazzi della Moto3 ci faranno divertire alla grande. Il miglior tempo della sessione è stato conquistato da Livio Loi, il belga del team RW Racing che porta in gara una Honda e che si è messo alle spalle lo spagnolo Joan Mir, con la KTM del Leopard.

Anche in Moto2 il tricolore sorride. Franco Morbidelli ha segnato il quinto tempo nella seconda sessione mentre Lorenzo Baldassarri ha ottenuto il settimo riferimento di giornata. Simone Corsi è il terzo italiano in top ten con la sua nona piazza. Luca Marini, al debutto nella categoria, può essere più che soddisfatto del tredicesimo posto che sembra un ottimo punto di partenza per costruire un weekend solido. Al top nella categoria di mezzo del mondiale si è issato Jonas Folger con la sua Kalex, precedendo Sam Lowes. Il britannico è la scommessa Aprilia per il futuro, avendo già un contratto diretto con Noale per il 2017 e la sua velocità sembra confermare che la scelta è stata assolutamente indovinata.

Oggi seconda giornata di libere, con i piloti della MotoGP che saranno anche impegnati a battagliare nella FP3 per garantirsi l’accesso diretto alla Q2 di domani, riservata ai migliori piloti delle libere.