Lorenzo e la Ducati subito fortissimi a Valencia

LORENZO DUCATI VALENCIA TEST
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Si può definire un grande successo il primo approccio tra Jorge Lorenzo e la Ducati nei test a Valencia. Velocissimo lo spagnolo, così come Maverick Vinàles al primo assaggio di Yamaha. Secondo e stretto tra i due Rossi

Adesso il mondo dei social network si dividerà in due. Ci sarà la parte di tifosi che spingono per Jorge Lorenzo e per la Ducati che sosterranno in maniera fortissima che i tempi fatti registrare a Valencia dal pilota spagnolo sono un chiaro segnale di superiorità rispetto a qualche illustre precedente che non aveva impressionato al debutto. E poi ci sarà il popolo di denigratori dello spagnolo, che invece cercherà di oscurare in tutti i modi la performance del n°99 in sella alla Desmosedici, etichettando il tutto con la semplice ma efficace frase: “sono solo test”.

In effetti la verità è che a Valencia si stanno disputando dei test, e che la prima giornata di questi test non può assolutamente regalare alcuna certezza sulla stagione 2017. Ma alcune cose emerse da questi test, possono servire a comprendere qual’è la situazione al termine del primo approccio tra piloti e nuove moto. Analizziamo la giornata di ogni pilota e di ogni team, cercando di comprendere meglio il significato dei tempi di oggi:

Yamaha Factory – Maverick Vinales 1° – Valentino Rossi 2°

La Yamaha ha fatto un affare di proporzioni enormi con l’ingresso nel team di Vinales. Il giovane talento esploso in Suzuki alla corte di Davide Brivio ha ripagato la fiducia della Casa di Iwata mostrando da subito una padronanza incredibile della situazione. Veloce, costante e senza la minina sbavatura. Dalle immagini dei box, si poteva osservare l’espressione spesso compiaciuta di Ramon Forcada, che ha scommesso molto sul talento del nuovo pupillo restando in Yamaha, ed ha già avuto la conferma di aver fatto la scelta giusta. Valentino Rossi ha iniziato a girare tardi, ed ha portato in pista una M1 in versione 2017. Ha spinto soprattutto in mattinata, assicurandosi una buona posizione nella classifica dei tempi, ed ha poi passato il pomeriggio a girare in brevi sessioni, portando avanti il solito lavoro di perfezionamento step by step, tipico del suo metodo.

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Ducati Factory – Jorge Lorenzo 3° – Andrea Dovizioso 5°

Facce sorridenti in Ducati, con il debutto di Jorge Lorenzo che ha cancellato con un colpo di spugna tutte le paure maturate nella stagione. Erano in tanti ad essere certi che lo spagnolo avrebbe trovato enormi difficoltà ad adattarsi alla Ducati, ed il terzo tempo ottenuto dopo una giornata in costante miglioramento è il miglior modo per cancellare ogni dubbio. Questa Ducati piace a Jorge Lorenzo, e questo Jorge Lorenzo piace tantissimo alla Ducati. Non è il tempo ottenuto a trasmettere ottimismo, quanto piuttosto le sensazioni positive riportate dallo spagnolo ad ogni rientro ai box. Avendo la bocca cucita dal veto Yamaha, il maiorchino non ha potuto commentare, ma ci ha pensato Paolo Ciabatti a confermare che le sensazioni sono ottime, e che la prestazione è arrivata in scioltezza. Andrea Dovizioso si è gettato a capofitto sul lavoro di sviluppo della GP17, e domani entrambi i piloti dovrebbero girare solo sulla moto del futuro.

Honda HRC e LCR – Marc Marquez 4° – Cal Crutchlow 6° – Dani Pedrosa 10°

Debutto per il motore Big Bang in Honda, con l’urlo lacerante del 4v che ha accompagnato le uscite in pista di Marquez e Pedrosa. Il campione del mondo non ha dato mai l’impressione di spingere la massimo, preferendo concentrarsi su un tipo di lavoro molto più concreto che consenta alla Honda di migliorare la performance sulla distanza ed il consumo delle gomme, vero obiettivo dell’introduzione di questo tipo di motore. Di nuovo vicinissimo al top Cal Crutchlow, che sta diventando sempre di più un vero riferimento per HRC in pista, tanto da battere costantemente nei tempi un Dani Pedrosa ai margini della top ten. Lo spagnolo non ha ancora recuperato il top della forma fisica, ma deve ritrovare al più presto lo smalto dei tempi migliori per non cadere in una spirale negativa da cui potrebbe essere difficile uscire in tempi brevi. Guidotti, al debutto in “maglia” HRC  dovrà fare la sua parte per aiutare Pedrosa.

Suzuki – Andrea Iannone 7° – Alex Rins 21°

Sorrisi anche in Suzuki, con Andrea Iannone che ci ha messo pochissimo a capire i segreti della GSX-RR e portarla al limite. Il pilota di Vasto, a dispetto della comune opinione secondo cui la sua guida è particolarmente violenta, ha in realtà uno stile che calza a pennello alle caratteristiche della MotoGP di Hamamatsu. La capacità di sfruttare la grande velocità di percorrenza fa il pari con il telaio Suzuki, che manifesta in questa caratteristica il suo maggior pregio. Il risultato è stato un palese ed immediato feeling, con la consapevolezza che la coppia Iannone-Suzuki sarà da tenere molto d’occhio per tutta la stagione dei test. Il debuttante Alex Rins ha messo assieme 71 giri di pista, per velocizzare l’affiatamento con la nuova categoria. Secondo i manager Suzuki, il pilota spagnolo ha le carte in regola per diventare uno dei top rider della categoria, ma l’ombra del suo illustre predecessore Maverick Vinales pesa come un macigno sulla valutazione delle sue prestazioni.

Ducati Pramac – Scott Redding 8° – Michele Pirro 13°

In Pramac si volta pagina con l’arrivo nel box della GP16 destinata a Redding e della GP17 destinata a Danilo Petrucci, solo che il pilota italiano ha dovuto saltare il test per rientrare in Italia a causa di problemi familiari. Al suo posto è salito sulla moto ufficiale il tester Michele Pirro, capace come sempre di dimostrarsi di altra pasta rispetto ai tester giapponesi utilizzati dalla Case giapponesi e veloce come i piloti ufficiali.

@KTM - PH S.ROMERO
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KTM – Pol Espargarò 19° – Bradley Smith 20°

Prima presa di contato per l’ex coppia Tech3 con la moto austriaca e duro ritorno alla realtà per KTM. Il distacco è stato contenuto nei due secondi, ma su un toboga come Valencia questo dato va preso con le molle. I due piloti si sono limitati a prendere confidenza con le caratteristiche della moto, ed è chiaro che avranno altre ambizioni rispetto a quanto mostrato in questa prima giornata di test. L’obiettivo è di chiudere il gap ad almeno 1 secondo nei confronti dei leader. Per ora fa sensazione che Aleix Espargarò e la sua Aprilia siano ad appena mezzo secondo. La Casa di Noale dovrà rimboccarsi le maniche per tenere a distanza la debuttante KTM.

In questa prima giornata di test ci sono stati anche gli ottimi debutti di Zarco e Folger in sella alle Yamaha M1 del Tech3, ed è stato consumato il più dolce dei premi da Francesco Bagnaia. Pecco ha infatti girato sulla GP14 del Team Aspar, incassando la scommessa fatta ad inizio stagione con Gino Borsoi. Scommessa pagata con soddisfazione, visto che l’italiano ha mostrato in pochi giri tanta classe, padronanza e stile. Una promessa di ciò che potrebbe avvenire tra un paio di anni, quando Pecco sarà pronto per restarci su quella moto. Anche dopo il test.

Questa la classifica completa dei tempi della prima giornata di test MotoGP a Valencia:

classifica-tempi-test