Rossi, Marquez e quel sorpasso all’ultima curva premeditato

VALENTINO ROSSI
@RED BULL

Alla conferenza del GP di Austria si era parlato del miglior sorpasso di sempre di Rossi, all’ultima curva di un GP del 2009 su Lorenzo. In gara Marquez ha provato a imitarlo?

Che Marc Marquez sia stato un bimbo prodigio cresciuto nel mito di Valentino Rossi, che proprio quando lui iniziava a correre sulle minimoto era nel pieno dei propri successi e si stava affermando come stella, è cosa nota. Che abbia l’obiettivo di vincere tanti se non più titoli di quanti ne abbia vinti Rossi, è cosa altrettanto nota. Ma Marquez non si limita a questo. No, perché lui ha perfetta consapevolezza del proprio talento e dei propri mezzi e non si vuole limitare ad essere vincente. Vuole anche farlo in grande stile, venendo ricordato per le sue imprese e regalando gesta spettacolari. Ecco perché, appena arrivato in MotoGP, nel campionato del suo primo titolo in ‘top-class’ da debuttante, ha incominciato a mettersi in mostra imitando il pilota che più di tutti ha scritto le migliori pagine della propria carriera con sorpassi divenuti storici per gli appassionati del motorsport: ovvero quello stesso Valentino Rossi che da beniamino quale era per lui, col tempo, è diventato il più acerrimo rivale.

Se Marquez imita Rossi: dalla spallata dell’italiano a Gibernau nel 2005 all’ultima curva di Jerez, a quella dello spagnolo a Lorenzo nel 2013

Durante la conferenza stampa del giovedì al Red Bull Ring, che apriva il Gran Premio d’Austria, Marquez si era mostrato particolarmente interessato alla domanda che era giunta sui social network al ‘Dottore’ da parte di un tifoso il quale gli chiedeva se ritenesse il sorpasso fatto all’ultima curva del GP di Barcellona del 2009 su Lorenzo il migliore che avesse mai fatto: mentre il 46 rispondeva di sì e ricordava anche quello su Stoner a Laguna Seca nel 2008 al mitico ‘Cavatappi’, lo spagnolo lo interrompeva con una risata per sottolineargli la “spallata” a Gibernau prima del traguardo di Jerez nel 2005. Il pilota del team HRC ufficiale continua a dimostrare di saperne sul passato del nove volte Campione del Mondo, ed in effetti chi meglio di lui in sala stampa era indicato a ricordargli quel contatto con Gibernau, quando lui per primo ha giovato della stessa identica manovra nel 2013 mentre battagliava con Jorge Lorenzo. Quell’anno, due giorni prima dell’accaduto, l’ultima curva del tracciato andaluso era stata dedicata al maiorchino e intitolata col suo nome; la domenica, in gara, Marquez gli ha preso la scena “infilandolo” proprio lì. E come fece Valentino Rossi. Gli eventi pre-GP non passano evidentemente inosservati agli occhi del “Cabroncito”, che da essi trae forse le migliori motivazioni per dimostrarsi migliore degli avversari e provare a sconfiggerli.

Se Marquez imita Rossi: dal taglio al Cavatappi di Laguna Seca di Rossi su Stoner nel 2008, a quello dello spagnolo all’italiano nel 2013

Qualche week end dopo, a Laguna Seca, durante il sabato di qualifica Marc si fa immortalare dalle telecamere mentre prova a “tagliare” la curva del ‘Cavatappi’, seguendo la stessa traiettoria che nel 2008 aveva permesso a Valentino di battere Stoner; il giorno dopo, quando durante la corsa si trova dietro a Rossi, lo affianca all’interno e finendo nello sterrato lo scavalca; a fine gara tutti parlano di lui come erede naturale di chi anni prima faceva quella mossa, discussa ma epica, e che grazie al “precedente” episodio (ritenuto regolare) non poteva essere più punita. E’ dunque pretenzioso pensare che ieri Marquez quel tentativo di sorpasso all’ultima curva del Red Bull Ring a Dovizioso, apparentemente spericolato e disperato, lo avesse ben premeditato? E che non avesse bisogno di attendere l’ultima curva per provare a stare davanti, quando nei giri prima aveva dimostrato di essere più veloce della Ducati in altri punti della pista? Dopo tutto, quale motivo c’era di rischiare una caduta pur di recuperare 5 soli punti in classifica per uno che negli ultimi anni ha dimostrato di avere fatto tesoro degli errori del passato e di essere maturato molto nella gestione delle corse, anche a costo di doversi accontentare dei piazzamenti. Marquez ha tentato di fare ieri quello che riuscì a Valentino Rossi a Barcellona nel 2009 e che era stato appena ricordato in conferenza stampa? L’unico sorpasso da annali del motociclismo che ancora Marquez non gli aveva imitato? A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. E, tutto quello che è successo tra Rossi e Marquez in passato, un po’ insegna.