Marquez vince a Misano con astuzia

Misano Marquez

Il conteggio che ci separa dalla fine di questa fantastica stagione 2015 della MotoGP ci ricorda che mancano sei gran premi a Valencia. A Misano Marquez indovina il momento giusto e vince. Lorenzo out, Rossi guadagna e si porta a +23

Le prove ufficiali del Gran Premio ci hanno consegnato un Lorenzo totalmente calato nel ruolo del Martillo per tutto il fine settimana, costantemente in lotta con l’altrettanto efficace Marquez. Dopo aver sempre occupato posizioni tra la quinta e la sesta durante le libere, Valentino ha invece dato la zampata al momento giusto, artigliando la prima fila e dimostrando di voler vendere cara la pelle esattamente come il pesciolino sul suo casco, che non molla di fronte allo squalo che lo insegue.

Una bella sorpresa viene dall’outsider Michele Pirro wild card qui a Misano che nelle qualifiche sorprende con una performance incredibile e gli consente di piazzarsi quinto alle spalle di Pedrosa e diventando la prima Ducati in griglia. Parziale delusione dalle GP15 ufficiali di Dovizioso e Iannone che si fanno sopravanzare anche da Smith ed occupano la settima ed ottava piazza.

Ma è proprio Pirro a commettere il primo errore facendo spegnere la moto in griglia e trovandosi costretto a prendere il via dalla gara partendo dai box, mortificando questa spettacolare qualifica.

Un’altra sorpresa arriva dal cielo di Misano, che inizia a spruzzare la pista con gocce sparse che convincono i piloti ad essere abbastanza conservativi cercando di non fare errori gravi in questi primi giri caratterizzati da asfalto incerto. Lorenzo prende regolarmente il comando delle operazioni davanti a Marquez e Rossi, mentre Iannone attacca subito Pedrosa dopo aver passato di forza Smith e Dovizioso.

La bandiera bianca sventola dal muretto del box già al termine del primo giro autorizzando i piloti a valutare di compiere il cambio moto e ricorrere alle gomme da bagnato se le condizioni dovessero peggiorare. Questa situazione convince Lorenzo a non forzare troppo, e Marquez cerca di approfittarne attaccandolo abbastanza presto. Il gruppo è molto compatto ed i primi sette piloti in pista sono racchiusi in meno di due secondi. Nel frattempo le inquadrature sono per Pirro che è rientrato ai box, forse vittima di problemi all’elettronica della sua moto.

I tempi in pista sono altalenanti, con Lorenzo che passa dal 33 basso al 34 alto da un giro all’altro, mostrando chiaramente quanto siano incerte le condizioni dell’asfalto. Nel box i meccanici continuano a tenere pronte le moto gommate con le rain ed in tanti iniziano a rientrare per un cambio abbastanza anticipato. In testa i battistrada restano in gara, sfidando le condizioni incerte dell’asfalto.

Quando mancano 22 giri alla fine i tre rientrano ai box, decidendo di non rischiare ulteriormente in queste condizioni incerte. Al rientro in pista Marquez attacca subito Lorenzo passandolo, ed i due iniziano a prendere un leggero vantaggio su Valentino. La pioggia inizia a cadere abbastanza abbondante, regalando la seconda gara bagnata dopo quella di Silverstone e tutti i piloti in pista hanno effettuato il cambio moto. Petrucci si ritrova quarto ed inizia l’inseguimento ai battistrada approfittando dal proprio feeling col bagnato.

Dopo qualche passaggio sul traguardo in cui Valentino sembra più in difficoltà dei due battistrada, il pesarese inizia a recuperare sul duo spagnolo portandosi a meno di tre secondi dai leader. Nel frattempo c’è stata anche una caduta spettacolare che coinvolge Hernandez ed il nostro De Angelis che stava facendo bene sul bagnato.

Le curve si susseguono e Valentino continua a recuperare, portandosi alle spalle di Marquez che nel frattempo ha commesso un piccolo errore e si è fatto passare da Lorenzo. Rossi è il più veloce in pista e settore dopo settore si piazza immediatamente alle spalle della coppia di testa nel momento in cui mancano sedici giri alla bandiera a scacchi.

Un altro piccolo errore di Marquez consente a Valentino di passare e mettersi alle spalle di quell che teoricamente dovrebbe essere uno squalo ma in questo momento sta facendo la parte della preda. Lorenzo è in testa ma Rossi gli copia le traiettorie giocando una vera partita a scacchi in pista.

I tempi si abbassano mentre la pista si asciuga dopo che il cielo di Misano ha smesso di mandare pioggia sul circuito, ed il vero problema per i piloti è decidere se compiere un ulteriore cambio moto o no. Il pilota più veloce in pista diventa magicamente l’inglese di casa Yamaha Bradley Smith, che è l’unico a non aver compiuto il cambio moto e si trova con gomme da asciutto a girare anche sette secondi al giro più veloce dei rivali in pista. Un’altra sorpresa viene da Baz che è il primo a tornare sulle slick, ed inizia a scalare la classifica.

Rossi decide di prendere la testa della corsa quando mancano dodici giri al traguardo e cerca di mettere una manciata di decimi tra sé e Lorenzo preparandosi probabilmente al cambio moto per tornare sulle slick, in questo momento scelta migliore. Ma il primo del trio di testa a rientrare è Marquez, che torna in pista quinto alle spalle di Petrucci ma ci mette pochissimo a passarlo e mettersi alle spalle nuovamente dei due piloti Yamaha.

Tutti aspettano il rientro dei due Yamaha, ma l’unico ad entrare ai box è Lorenzo mentre Valentino resta in pista commettendo quello che appare un grave errore di strategia. I piloti in pista con le slick girano infatti dieci secondi al giro più velocemente dei piloti sulle rain. Valentino decide di rientrare il giro successivo e la testa della corsa viene presa da Marquez, ma proprio mentre Valentino rientra in pista le telecamere inquadrano la gemella M1 del pesarese che ruzzola nella ghiaia. E’ proprio Jorge Lorenzo che commette un’errore nella penultima curva prima del traguardo perdendo il posteriore e lasciando un altro set point al rivale nella lotta per il titolo. Nota dolente sono i boati che provengono dagli spalti gremiti di tifosi in giallo. Esultare per un sorpasso di Rossi è decisamente molto più entusiasmante che giore per una caduta del suo rivale. Ma in questa circostanza i tifosi non sono molto sportivi ed accompagnano Lorenzo nella ghiaia con urla e boati decisamente più adatti ad uno stadio di calcio che ad un circuito del motomondiale.

A tre giri dalla fine la classifica vede in testa Marquez davanti al coriaceo ed estremamente intelligente Smith, che precede l’altro britannico Redding ed un Loris Baz protagonista di una grande gara. Rossi è quinto davanti a Petrucci, ed ormai è palese che il suo unico pensiero sia di conquistare punti sul rivale Lorenzo ormai fuori dai giochi.

Le posizioni restano invariate sul traguardo e Marquez conquista una splendida vittoria figlia di una tattica perfetta, precedendo al traguardo Smith e Redding con anche Baz al parco chiuso dopo il quarto posto in pista e la prima posizioni tra le moto Open in pista. Rossi conquista una quinta piazza che gli fanno guadagnare altri fondamentali punti sul rivale Lorenzo ed anche Marquez taglia considerevolmente il proprio svantaggio nei confronti del maiorchino portandolo a “soli” quaranta punti. Con 125 punti in palio, c’è da essere certi che un pensierino al titolo lo spagnolo della Honda ce l’abbia ancora.

Un aiuto a comprendere alcune dinamiche di gara la offre Marquez nelle sue dichiarazioni post gara mentre spiega che uno dei motivi per cui è stato particolarmente difficile interpretare le condizioni dell’asfalto è proprio il colore particolarmente scuro del nuovo manto di Misano, che non consentiva ai piloti in sella di comprendere perfettamente dove la pista fosse più umida.

Nel post gara il popolo di Misano reclama sul podio Valentino, che pur non avendo conquistato un posto tra i primi tre in pista è costretto ad onorare questo tifo favoloso e regala al pubblico un grazie di cuore ed anche un paio di saponette che diventeranno i cimeli di due fortunati tifosi!

Forse le aspettative erano diverse e tutti speravano in una vittoria di Valentino, ma già il fatto che il suo vantaggio su Lorenzo sia aumentato fino a ventitre punti regala un sorriso ai tifosi italiani.