Maverick Vinales incanta a Valencia

TEST VALENCIA VINALES
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Tante conferme sono arrivate dalla due giorni di Valencia. Vinales è un fenomeno, Lorenzo e la Ducati saranno competitivi subito e Iannone ha trovato un’ottima moto in Suzuki

I test di Valencia post ultima gara del 2016 hanno decretato, se ancora non si era capito, che Vinales è il nuovo astro nascente della MotoGP. Nelle due giornate sul tracciato di Cheste, il neo acquisto Yamaha è stato quello che ha più impressionato nel cambio moto da 2016 a 2017. Dopo aver impressionato nella prima giornata stampando il miglior tempo finale in 1’30”930, il nuovo compagno di team di Valentino Rossi si è ripetuto anche nel day 2 chiudendo in vetta alla classifica con il tempo di 1’29”975, a poco più di 5 decimi dal tempo fatto segnare in qualifica da Jorge Lorenzo con la stessa moto ma senza ali.

Per avere i primi riscontri probanti bisogna però attendere i test di Sepang di fine gennaio 2017 quando i nuovi arrivati nei rispettivi team (Lorenzo, Vinales, Iannone, Aleix Espargarò solo per citarne alcuni) gireranno tutti con specifiche 2017. Per il momento questi primi test possono confermare solo questo: se il buongiorno si vede dal mattino, sarà un bellissimo 2017.

Yamaha Factory – Maverick Vinales 1° – Valentino Rossi 7°

Se il primo tempo del martedì è stato una sorpresa, il Top Gun della MotoGP si conferma anche nella seconda ed ultima giornata con un tempo incredibile di 1’29”975. Vinales è anche lo stakanovista di giornata con ben 78 giri percorsi in tutta la sessione. Lavoro ancora differenziato in casa Yamaha: Vinales sta cercando il giusto feeling con la sua M1 (anche se ancora in versione 2016) mentre Rossi lavora sullo sgrezzamento della nuova M1 2017 non concentrandosi sul time attack.

@YAMAHA-RACING
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Ducati Team – Andrea Dovizioso 3° – Jorge Lorenzo 8°

Chi si aspettava un Lorenzo-bis dopo l’exploit del day-1 è rimasto mestamente deluso. Il maiorchino ha chiuso il suo test all’8° posto a 7 decimi da Vinales ed a 35 millesimi dal suo ex team mate Valentino Rossi. Jorge può considerare comunque positivo il suo primo assaggio della Desmosedici GP16 (ancora dotata di ali). Probabile che lo spagnolo abbia preferito non forzare rischiando una caduta che avrebbe minato il buon feeling costruito con la moto. Buone sensazioni dall’altra parte del box rosso con Andrea Dovizioso che si toglie la soddisfazione di battere il suo nuovo compagno di box chiudendo al 3° posto continuando i raffronti back to back tra le versioni 2016 e 2017.

Honda HRC e LCR – Marc Marquez 2° – Dani Pedrosa 5° – Cal Crutchlow 6°

Anche in casa Honda continua il lavoro di raffronto tra le versioni 2016 e 2017 della RC213V. Marc Marquez ha trovato un buon set up di base dal quale partire per poi dare le sue indicazioni per la moto 2017. Per il Cabroncito anche un jolly clamoroso seguito da una buffa caduta nella sabbia mentre tentava di rientrare in pista. Buoni riscontri anche da Dani Pedrosa che proprio a Valencia rientrava dopo l’infortunio patito in Giappone. Per Dani un promettente quinto tempo a 711 millesimi da Vinales e la voglia di tornare grande grazie all’aiuto di Giacomo Guidotti. Cal Crutchlow è quello che forse sta tribolando maggiormente nel team Honda, nonostante il sesto posto finale dietro a Pedrosa. L’inglese del team LCR di Cecchinello sta facendo raffronti tra il motore 2016 e quello 2017 con anche l’elettronica nuova che è quello che ad oggi dà più grattacapi a Cal.

Suzuki ECSTAR – Andrea Iannone 4° – Alex Rins 24°

Dopo l’incoraggiante settimo posto di ieri (con caduta annessa), nel day 2 Andrea Iannone fa ancora meglio issandosi al 4° posto assoluto dimostrando già un ottimo feeling con la sua nuova “fidanzata a motore”. Nella sessione mattutina però Andrea si è reso protagonista di una caduta spettacolare, fortunatamente senza conseguenze. Le note dolenti in casa Suzuki arrivano però da Alex Rins: se nella prima giornata il rookie era riuscito a contenere il suo ritardo in 1”8, nella seconda giornata lo spagnolo ha completato solamente 5 giri prima di scivolare rovinosamente a terra e finire al centro medico. Per lui se ne riparla nei prossimi test pre stagionali, dopo aver acclarato due lesioni vertebrali alla zona lombare.

@SUZUKI-RACING
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Aprilia Gresini – Aleix Espargarò 9°

Le note liete di giornata arrivano anche dal team Gresini con le Aprilia RS-GP. Già nella seconda fase del campionato Alvaro Bautista e Stefan Bradl avevano portato la moto di Noale quasi sempre in zona punti e in buone posizioni in qualifica. Il ritorno di Aleix Espargarò  (aveva guidato la ART nel biennio 2012-2013) sta portando qualche speranza in più in casa Aprilia e la conferma è il 9° posto finale a 910 millesimi dall’ex team mate Maverick Vinales. Lo spagnolo ha segnato un riferimento mai raggiunto dai due piloti ufficiali durante il GP di Valencia.

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Yamaha Tech 3 – Jonas Folger 10° – Johann Zarco 11°

Dopo un approccio soft dei due rookie del team francese alla MotoGP, la nuova coppia Tech 3 si è distinta per un notevole passo avanti nei tempi e nel feeling con la M1 migliorando sensibilmente tempi e posizioni. Jonas Folger chiude la top 10 mentre Zarco gli è subito alle spalle. Zarco impressiona per la serietà con la quale ha preso questo impegno tenendo ancora una guida da Moto2 mentre Folger piano piano sta trovando uno stile di guida adeguato alla moto.

Nota a margine per gli altri: problemi tecnici fermano i test di Karel Abraham con la Ducati di Aspar, KTM sulla strada buona almeno con Pol Espargarò anche se peggiora di due decimi il distacco rispetto al day 1 (1”8 contro 1”6 di ieri)

Questa la classifica completa dei tempi nella seconda giornata di test a Valencia:

classifica-test-valencia