Moto2 e Moto3, l’Italia fa la voce grossa nei test di Jerez

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Pecco Bagnaia impegnato nei test ad Jerez, febbraio 2018

In Moto2 Alex Marquez soffia il primato a Bagnaia. Nella classe cadetta sono 7 gli azzurri tra i primi 10 in classifica

Si concludono i primi test stagionali anche per le classi Moto2 e Moto3 ad Jerez de la Frontera. Gli italiani in pista hanno portato in alto il tricolore, girando con tempi eccezionali, e ottenendo posizioni eccellenti in classifica. I piloti delle due categorie scenderanno, di nuovo, sullo stesso circuito nelle ultime prove prima del via al mondiale, dal 6 all’8 di Marzo.

In Moto2 la stella nascente è il piemontese Francesco Pecco Bagnaia, che è stato il più veloce in 5 delle 9 prove fatte in questi 3 giorni. Il suo principale rivale è stato Alex Marquez, spagnolo del team Marc VDS, che si è aggiudicato 3 sessioni (l’unica sessione sul bagnato l’ha vinta Barbera, ndr). Il primato generale lo ha firmato proprio il fratello del campione del mondo in carica, con il tempo record di 1’40″926, più veloce dell’italiano dello Sky VR46 Racing team di 0″334.

I due sono stati nettamente superiori al resto dei piloti, facendo notare il grande gap con i loro tempi super. Difatti al terzo posto si colloca, a sorpresa, Brad Binder su KTM, che è stato quai 8 decimi più lento di Marquez. Poco distaccato, al quarto posto c’è Lorenzo Baldassarri, in splendida forma in questo inizio stagione, attardato solo 9 decimi dalla vetta, in sella alla Kalex del team Pons HP40.

Due italiani nei primi 4 posti è un bel risultato, che dimostra come il mondo delle due ruote azzurre stia progredendo. Inoltre nella top 10 compaiono altri due piloti nostrani: Luca Marini (7°) e Mattia Pasini (8°).

Tra i rookies di categoria il più veloce è stato Joan Mir, campione in carica della Moto3 e compagno di squadra di Alex Marquez. Lo spagnolo è stato 1″283 più lento del tempo migliore, fatto registrare proprio dal suo vicino di box. Molto più attardato Romano Fenati, che al debutto in categoria si deve accontentare del 23° posto con 1″642 di ritardo.

In Moto3 è stata schiacciante la superiorità dei piloti italiani, con addirittura 7 piloti azzurri tra i primi 10 in classifica. Il più veloce è stato sorprendentemente Tony Arbolino, con il tempo fenomenale di 1’45″498, fatto registrare sulla Honda del suo nuovo team, il Marinelli Rivacold Snipers.

Sul secondo gradino del podio c’è un ritrovato Enea Bastianini che, anche lui su Honda, ma del team Leopard, è andato a soli 0″132 dal connazionale. La top 3 si chiude con una tripletta Honda, difatti è Jorge Martin (team Del Conca Gresini) a prendersi la terza casella con un ritardo di 0″287.

Con piacevole stupore è stato accolto il 4° posto di Dennis Foggia, che per la prima volta disputerà una stagione completa, girando 4 decimi più lento di Arbolino ma ottenendo il primato tra le KTM in classifica. A solo 1 decimo dal romano dello Sky VR46 si piazza Niccolò Antonelli, veterano di categoria che ha iniziato bene la nuova avventura col team SIC58 Squadra Corse.

Gli altri italiani che compaiono tra i primi 10 sono: Marco Bezzecchi (7°, 1’46″117 su KTM del team MC Saxoprint), Nicolò Bulega (9°, 1’46″133 su KTM dello Sky VR46 Racing Team) e Fabio Di Giannantonio (10°, 1’46″161 su Honda del team Del Conca Gresini). Menzione di merito anche per Andrea Migno (13°) e Lorenzo Dalla Porta (14°) attardati entrambi di circa 7 decimi e mezzo dal giro record dei test.