MotoGP, adesso Dovizioso è l’unico che può battere gli spagnoli

ANDREA DOVIZIOSO VALENTINO ROSSI
@DUCATI

Il campionato MotoGP 2017 perde probabilmente uno dei più accreditati pretendenti al titolo, e gli italiani ora confidano su Andrea Dovizioso per battere gli spagnoli

L’infortunio di Valentino Rossi non lo toglie automaticamente dalla lotta per il titolo 2017, ma ovviamente ne preclude tantissimo le possibilità. In un campionato in cui un errore pesa tantissimo, saltare una o due gare sancirà la definitiva uscita di scena del Dottore dalla lotta per il decimo titolo. C’è poi da considerare che una delle due tappe, sarà Misano, ovvero un appuntamento su cui Valentino puntava moltissimo per attaccare e recuperare punti pesanti rispetto a Dovizioso e Marquez. La doppia frattura lo obbligherà a stare fermo per almeno due gare, e dopo Misano ed Aragon c’è il trittico asiatico, che non è decisamente da prendere sotto gamba. Sono tre gare che si disputano in serie, da Motegi a Sepang, passando per Phillip Island. Uno stress incredibile per chi è “sano” fisicamente, che potrebbe rappresentare un problema enorme per chi invece deve recuperare da un infortunio delicato e non è più giovanissimo. Perchè quest’aspetto pesa, e lo fa in modo fortissimo. L’età di Valentino Rossi non è di aiuto in una circostanza del genere, e potrebbe sia rappresentare un ostacolo per un recupero lampo, sia un problema per fare una terapia riabilitativa “stressante” che gli permetta di recuperare la condizione più velocemente.

Arrivati al compimento di due terzi del mondiale, con 12 appuntamenti disputati sui 18 in calendario, saranno le ultime 6 gare a stabilire un vincitore, in una stagione che ancora oggi vede cinque piloti in 35 punti. Due italiani, e tre spagnoli, con Dovizioso e Rossi da un lato e Marquez, Vinales e Pedrosa dall’altro. Valore aggiunto per l’Italia, il fatto che Dovizioso stia lottando per il titolo in sella ad una Ducati. Questo equilibrio tra Italia e Spagna è però destinato a cambiare, lasciando il solo Dovizioso in lotta contro gli spagnoli, esattamente come è stato per Valentino Rossi per tanti anni. Rossi è stato infatti l’unico italiano a lottare con Lorenzo e Marquez nelle ultime stagioni, e per la prima volta in questa stagione condivideva il ruolo di rivale per la Spagna assieme a Dovizioso.

L’infortunio alla gamba, lascia Dovizioso “orfano” da questo punto di vista, lasciandolo come unico baluardo per l’Italia nella lotta per la conquista del titolo. Un titolo che da troppi anni è stabilmente in Spagna, di preciso dal 2012. Nel caso in cui uno tra Marquez, Vinales e Pedrosa dovesse vincere il mondiale, sarebbe il sesto anno consecutivo in cui un pilota della penisola iberica trionfa nel mondiale. Una storia di dominio che dura in realtà da ancora prima, ed in particolare dal 2010, e fermata solo da Casey Stoner in sella alla Honda nel 2011.

Valentino Rossi lottava per vincere il mondiale, il suo decimo mondiale. Un titolo che gli manca dal 2009, anno del suo ultimo alloro con la Yamaha. Adesso le speranze dei tifosi italiani sono ancora più concentrate sulle spalle di Andrea Dovizioso, un pilota che sembra suo malgrado essere diventato sempre di più un vero punto di riferimento per tutti. Il rider della Ducati, dopo la bellissima vittoria di Silverstone, aveva dichiarato che quasi non credeva a tutto quello che gli stava succedendo in questa stagione. Adesso il peso delle aspettative sulle sue spalle è aumentato ulteriormente, ma anche la consapevolezza nei propri mezzi è oggi a livelli impensabili in passato. Dovizioso ha il compito di riportare il titolo in Italia e deve farlo su una moto italiana. Il Desmodovi ha le spalle abbastanza larghe per trasformare anche questa pressione in ulteriore energia.