MotoGP, Andrea Iannone: «Non mi è mai capitato in 15 anni di carriera»

andrea iannone misano
@GIANDOMENICO PAPELLO

Per Andrea Iannone il weekend di gara a Misano è stato assolutamente negativo, dalle pessime qualifiche al ritiro in gara. Un momento nero che continua

Sembra che la stagione di Andrea Iannone in sella alla Suzuki non voglia decollare in nessun modo. Dopo i sorrisi dei test e la soddisfazione per essere stato anche in testa alla gara nel GP d’apertura della stagione in Qatar, le soddisfazioni non sono più arrivate ed è cresciuto un malcontento tra le parti coinvolte che appare crescente. Sia la Suzuki che Iannone erano convinti di poter disputare una stagione su livelli completamente diversi, ma la cruda realtà dei fatti è ben diversa. Il pilota di Vasto non è ancora riuscito a trovare la quadra in sella alla GSX-RR ed ormai mancano solo cinque appuntamenti per salvare una stagione conquistando almeno un singolo podio, un risultato che almeno potrebbe far sperare in un futuro meno problematico.

La pioggia di Misano ha regalato al suo compagno Alex Rins la soddisfazione per il suo miglior risultato dell’anno, con un ottavo posto molto positivo. Anche Iannone sperava che la pioggia potesse consegnargli un’onesta chance di entrare almeno in top five, ma la sfortuna si è accanita contro il pilota di Vasto ed è lui stesso a spiegare i motivi di un ritiro che inizialmente sembrava imputabile a problemi meccanici: «Dopo neanche tre giri ho avuto un problema al braccio. Si è come bloccato, gonfiandosi e rendendo faticosa la guida. Non riuscivo neanche ad aprire tutto il gas, non avevo sensibilità nel freno. Mi si era davvero bloccato e mi sono dovuto fermare. Un peccato perchè il team è riuscito a fare un grande lavoro ed ero a mio agio in sella alla mia Suzuki. Avevo un ritmo abbastanza veloce. Mi spiace non essere riuscito a sfruttare questa situazione. il meteo è cambiato a nostro favore, perché sull’asciutto ero in grande difficoltà».

Ovviamente Andrea si fa carico della responsabilità per il ritiro e cerca di trasmettere ottimismo alla squadra: «Mi dispiace molto per i ragazzi della squadra, che lavorano ogni fine settimana per me. Dobbiamo guardare avanti ed approfittare per i test che abbiamo in programma , perchè proveremo soluzioni importanti e cercheremo di fare un passo avanti». Dopo Iannone torna sulla dinamica del ritiro, ammettendo di non aver mai vissuto una situazione di questo tipo in carriera: «Non mi è mai capitata una cosa del genere in tutta la mia carriera da pilota. E’ la prima volta che mi ritiro per un problema mio. Mi ero messo una tuta antipioggia troppo stretta, che mi ha bloccato la circolazione sotto l’ascella e per questo il braccio si è gonfiato molto. Ho rischiato un paio di volte alla 4, ed alla fine ho preferito rientrare ai box. Adesso proveremo molto materiale, altri telai e capiremo meglio la situazione».