MotoGP, gioie e dolori in casa Ducati ad Aragon

Jorge Lorenzo Aragon
@Ducati

Dopo la gara di Aragon la Ducati si trova divisa tra la soddisfazione per Jorge Lorenzo e la preoccupazione per Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci

Il Gran Premio di Aragon ha lasciato il box Ducati in balia delle incertezze, da una parte infatti Jorge Lorenzo è riuscito a salire sul podio in terza posizione, dopo una gara che lo ha visto guidare il gruppo per 15 giri: la soddisfazione del pilota maiorchino è stata evidentemente anche perché conferma i passi avanti che sta mostrando negli ultimi mesi e arriva proprio su una pista che ama, alla vigilia del trittico asiatico dove potrebbe continuare a raccogliere buoni risultati. Nel contempo però sia Andrea Dovizioso che Danilo Petrucci sono stati artefici di prestazioni deludenti e il primo ha anche perso la leadership della classifica, lasciando Marc Marquez da solo, in testa, con 16 punti di vantaggio. Dovizioso ha dichiarato di essere stato penalizzato dalla pioggia del venerdì che ha fatto perdere due sessioni di libere che sarebbero state fondamentali per capire come migliorare la moto ad Aragon, una pista che anche in passato è stata ostica per la Ducati, dove Lorenzo invece aveva già ottenuto delle vittorie e con caratteristiche che si adattano al suo stile di guida. Stessa situazione per Petrucci che ha chiuso in 20ª posizione con un ritardo di quasi 38 secondi, una vera disfatta soprattutto pensando all’ottima prestazione a Misano.

La gara di Aragon ha ricordato a molto quella di Jerez, quando Lorenzo arrivò terzo, sempre alle spalle di due Honda, mentre Dovizioso e Petrucci chiusero, rispettivamente, in quinta e settimana posizione con distacchi molto ampi dai primi. Analizzando le situazioni si nota che a Jerez il ritardo tra i due compagni di box era stato più contenuto rispetto a quello di Aragon, in più qui Lorenzo ha dominato per molti giri mentre Dovizioso non si è mai fatto vedere davvero competitivo, salvo per i passaggi iniziali quando ha lottato con un Marquez in difficoltà. Quando lo spagnolo ha trovato il feeling con la sua Honda però il pilota Ducati non è riuscito a tenere il passo, perdendo altre posizioni nella seconda metà di gara: le caratteristiche della pista hanno di sicuro fatto la differenza per i risultati finali ma forse anche il lavoro di sviluppo della casa di Borgo Panigale potrebbe essere complice. Lorenzo e Dovizioso hanno due stili molto diversi e le modifiche fatte per aiutare il maiorchino potrebbero essere deleterie per il suo compagno di team che si sta giocando il titolo mondiale: fino a fine stagione forse sarebbe meglio se la Ducati lavorasse su due strade distinte per sfruttare i punti di vantaggio dei suoi due piloti e magari concentrasi su un singolo progetto nel 2018, quando entrambi ripartiranno alla pari.