Box 46: Il gran premio di Valentino a Le Mans

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Da Le Mans parte la rubrica Box 46, dedicata al racconto del Gran Premio dal punto di vista di Valentino Rossi e del suo team. Cosa ha funzionato nel fine settimana del Dottore in Francia e cosa no?

Dopo il trionfo nel GP di Jerez, tutti i tifosi di Valentino hanno sognato di vivere il bis in Francia a Le Mans. Il fine settimana non era iniziato benissimo con un venerdì decisamente difficile vissuto nel tentativo di ritrovare la magia di Jerez sulla M1. La stessa moto che sembrava perfetta appena due settimane prima a Le Mans sembrava essere cambiata in modo inspiegabile. Il vero motivo per cui Valentino e la sua M1 non sono riusciti sin dal venerdì a ripetere il weekend magico in terra andalusa è stata la scelta di gomme effettuata dalla Michelin.

Il fornitore di gomme francese Michelin sta ancora lavorando per superare del tutto i problemi vissuti da Baz in Malesia e da Redding in Argentina e per ora la soluzione trovata è una carcassa estremamente rigida, che non garantisce il grip delle soluzioni testate in inverno, ma costituisce un grandissimo passo avanti per la sicurezza. Il problema è che questi continui cambiamenti nelle carcasse delle gomme, non aiutano a trovare punti di riferimento nella messa a punto della moto.

Quando sei in moto il feeling con le gomme è tutto e la soluzione portata dalla Michelin a Jerez era perfetta per la sensibilità di Valentino, capace di interpretare quelle gomme come nessun altro. Se da un lato c’è stato amore totale tra Valentino e le Michelin in Spagna, l’altra metà del box Yamaha aveva pesantemente contestato le gomme portate a Jerez.

A Le Mans la situazione si è capovolta, con Jorge Lorenzo che ha trovato nella specifica di gomme portata da Michelin un perfetto alleato e Valentino che ha avuto molte difficoltà prima di sistemare la moto in maniera perfetta per adattarsi alle specifiche tecniche portate in Francia dal gommista.

Il tempo perso nel tentativo di trovare il corretto setup ha relegato Rossi alla settima casella della griglia di partenza, ma il pilota ed il team erano in ogni caso fiduciosi di aver trovato una buona messa a punto per la M1 in ottica gara. Lo stesso Valentino ha dichiarato dopo le qualifiche di aver avuto problemi in pista durante la Q2 che l’hanno rallentato, ammettendo tuttavia che avrebbe potuto ambire al massimo alla quarta piazza, ritenendo la prima fila inavvicinabile.

In altre circostanze, Valentino Rossi è stato capace di sistemare delle qualifiche opache con una partenza perfetta, ma in Francia non è andata così. Pur avendo un ottimo spunto, Rossi è stato passato da Smith e per pochi metri anche da Cal Crutchlow, trovandosi letteralmente intruppato in una muta di cani feroci.

Nei primi giri è stato davvero un miracolo che non sia caduto, riuscendo a tenersi lontano dai problemi ed attendendo il momento buono per iniziare ad attaccare. Il buon lavoro fatto nel warm up è stato subito palese, con Valentino che è sembrato da subito a proprio agio in gara come non era mai stato per tutto il fine settimana.

Questo feeling ha permesso a Valentino di costruire una rimonta splendida, che l’ha portato a saltare tutti i rivali, fino a mettere nel mirino Marc Marquez. E’ facile affermare che quando sei in moto, gli avversari sono tutti uguali, ma siamo tutti certi che quando Rossi si trova alle spalle di Marquez e vede la Honda Repsol n°93, qualcosa cambia e scatta l’istinto predatore che negli anni ci ha regalato alcuni dei momenti più epici della storia del mondiale.

Valentino ha studiato lo spagnolo per qualche curva e l’ha poi passato con una stilettata semplicemente perfetta, senza lasciare alcun margine di risposta al Cabroncito ed alla sua Honda. Rossi ha racchiuso in quel sorpasso classe infinita, rabbia agonistica ed una precisione chirurgica. Dopo aver passato Marquez, è stato il turno di Dovizioso per cedere alle pressioni di Rossi, che ha cucinato l’unico ufficiale rimasto in piedi e l’ha passato in tromba con un sorpasso altrettanto pulito ed impossibile da replicare. A quel punto è finita la gara per il secondo posto, anche perché i due rivali appena passati si sono stesi all’unisono nel tentativo di tenere il passo di Valentino, che in quel momento stava girando esattamente come il fuggitivo Jorge Lorenzo.

La seconda parte di gara con Valentino capace di replicare il ritmo di Jorge in testa, ha confermato infatti che il pesarese aveva il colpo in canna anche qui a Le Mans, ma le qualifiche sfortunate e una partenza non perfetta l’hanno relegato al secondo gradino del podio. E’ esattamente da questi punti che deve partire il lavoro al Mugello tra due settimane. Valentino e il suo team devono riuscire a trovare il corretto setup in relazione alle gomme che la Michelin porterà in Italia. Sarà fondamentale conquistare almeno la prima fila per evitare di perdere tempo al via lasciando scappare i primi. Poco male, perché in ottica mondiale i 20 punti raccolti in Francia sono davvero oro per Valentino, capace di issarsi a -12 dalla vetta della classifica detenuta dal rivale Jorge Lorenzo.

Appare chiaro ad ogni gara che gli unici reali pretendenti al titolo 2016 sono Valentino Rossi, Lorenzo e Marquez. La cosa che sta emergendo con estrema prepotenza è che la scelta sulle gomme da portare ad ogni GP da parte della Michelin, potrà diventare davvero determinante per l’andamento del mondiale. E’ chiaro che il gommista francese non vuole favorire nessuno dei piloti in lizza favorendone altri, ma è altrettanto vero che le varie soluzioni che sta portando in gara sembrano essere gradite a turni secondo gli stili di guida del pilota. Durante la stagione capiteranno altre Le Mans, altre Jerez ed altre Austin finchè la Michelin non riuscirà a portare delle gomme che accontentano tutti, senza favorire nessuno in particolare.

Adesso è il turno del Mugello, la pista più amata da Valentino e che per tre giorni all’anno diventa feudo giallo per tutti i tifosi del Dottore. La speranza è quella di ritrovare da subito la sintonia di Jerez, pensando solo a migliorare il proprio feeling con la pista nei due giorni di prove per arrivare alla gara in condizioni perfette e fare una gara da protagonista assoluto. Quante possibilità ci sono che Rossi ci regali un trionfo al Muggio? Almeno il 46%!