MotoGP, Carlo Pernat: «La Ducati ha fatto delle scelte sbagliate»

Carlo Pernat
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Carlo Pernat è intervenuto in merito alle scelte della Ducati e alla cultura sportiva in Italia

Carlo Pernat non ha mai davvero digerito la scelta di Ducati di aver lasciato andare Andrea Iannone, pilota che segue in veste di manager, ed in questi giorni è tornato sull’argomento prendendo in esame la cultura sportiva italiana. «Trovo sbagliato che la Ducati prenda un pilota come Lorenzo, che io rispetto come pilota, ma che è inviso al 90% dei tifosi italiani, forse l’80% chissà» ha dichiarato Pernat a Paddock TV e la sua analisi non si è fermata qui: «Il pubblico va sempre rispettato, nel bene e nel male, poi va educato, ma quello è un altro discorso. Nella moto Valentino ha creato un pianeta di fan che va dalla nonna 90enne alla ragazzina 15enne. Trovo che le scelte della Ducati, in base alla cultura che abbiamo, siano delle scelte sbagliate. Io voglio vedere la prima vittoria di Lorenzo e la farà, davanti a Valentino se ci sarà, come sarà la reazione del pubblico. Sarà fischiato dall’80%. Quello che è successo in Formula 1 con Hamilton è successo anche nelle moto».

Insomma Carlo Pernat non condivide la cultura del nostro paese ma ritiene comunque che sia sbagliato non tenerne conto anche durante le scelte di mercato, soprattutto per evitare di trovarsi davanti a problematiche più gravi: «L’ultima gara di Valencia, dopo quello che era accaduto tra Marquez e Rossi. Tutti avevano paura succedesse qualcosa tra i tifosi dei due, invece, erano assieme a bersi un bicchiere di birra, in Spagna, fosse stato in Italia forse non sarebbe successo»: una frase che rimanda immediatamente allo scontro tra i due piloti di MotoGP nel 2015, uno dei momenti forse più tesi della storia del motociclismo Mondiale che ha portato vari strascichi. Nel tempo il clima si è molto rilassato ma è vero che sui social continuano a imperversare attacchi nei confronti dei piloti spagnoli, la speranza però è che, col tempo, la cultura sportiva possa mutare in meglio, insegnando a tutti a godersi più serenamente i Gran Premi.