MotoGP, Ciabatti: «Non riconfermeremo l’ingaggio di Lorenzo»

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo - Ducati MotoGP

Il direttore sportivo della Ducati, Paolo Ciabatti, ha lasciato intendere che il contratto di Lorenzo verrà ritoccato diminuendo l’ingaggio

A Borgo Panigale sono arrivati ad uno snodo fondamentale: i tecnici stanno mettendo a punto la nuova Desmosedici GP, che dovrà proseguire sull’eccellente strada delineata l’anno scorso. Invece negli uffici del team Ducati, si sta lavorando per finalizzare gli accordi con i piloti, in scadenza, in vista del 2019 e del 2020. Lo stesso Paolo Ciabatti ribadisce come la compagine voglia riconfermare ambedue i piloti: «L’intenzione è di continuare a lavorare con entrambi i piloti, ma prima, il nostro limite economico deve essere chiaro. Parleremo con i nostri sponsor, perché Telecom Italia ha deciso di lasciarci e quando avremo un’idea di quanti soldi abbiamo a disposizione, allora sarà più facile parlare con i manager».

La situazione, però, è molto differente rispetto ad un anno fa, soprattutto in seguito alle prestazioni che i piloti hanno dato nel 2017. Andrea Dovizioso è stato contendente al titolo fino all’ultima gara, vincendo lo stesso numero di GP di Marc Marquez,  vincitore del titolo; il forlivense percepisce circa due milioni di euro l’anno più alcuni bonus. Jorge Lorenzo, uomo di punta nei piani del team Ducati, è stato ingaggiato con un contratto intorno ai 12 milioni di euro, ma non è riuscito ad essere a livello del compagno di squadra.

Ciabatti ha confermato il cambio di scenario a cui la squadra è andata incontro in questo ultimo anno: «Ciò che è evidente è che la situazione è molto diversa rispetto al 2016. Quando abbiamo ingaggiato Jorge, aveva un’altra offerta molto importante dalla Yamaha per altri due anni ed era il campione del mondo in carica. Quando abbiamo rinnovato Andrea, a metà del 2016, non aveva mai vinto con la Ducati. Queste cose dovrebbero essere considerate. Ora abbiamo un pilota come Jorge, con uno stipendio molto alto ed un altro come Andrea, il cui contratto è interessante ma non allo stesso livello. Ricompenseremo quello che Andrea ha fatto nel 2017. Un pilota come lui, con un contratto in scadenza alla fine di quest’anno, come la maggior parte dei big, è nella condizione di trattare meglio di prima».

Per concludere, il direttore sportivo Ducati, nell’intervista a Motorsport, ha espresso la sua opinione sul ritoccare a ribasso l’ingaggio del pilota maiorchino: «Claudio Domenicali lo ha detto nel giorno della presentazione della squadra. La Ducati ha fatto uno sforzo per attirare l’attenzione di Lorenzo, ma quello era un momento particolare. Il budget a disposizione per lo stipendio dei piloti è interessante, ma non penso che potremo dare a Jorge lo stesso ingaggio di quando è arrivato in squadra».