MotoGP | Corsa alle selle libere per il 2016

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In questo momento della stagione stanno maturando i contatti che definiranno la griglia di partenza del MotoGP 2016, sancendo la fine di alcune collaborazioni e la probabile nascita di nuove accoppiate pilota-moto nella categoria Top Class del campionato prototipi

Archiviata la prima metà di stagione, si possono tirare le somme: è esattamente quello che stanno facendo in questi giorni piloti e team manager, valutando tutte le alternative presenti sul mercato. Le selle più ambite sono tutte saldamente occupate anche per l’anno prossimo dagli attuali riders ufficiali, poichè Yamaha, Honda e Ducati hanno già confermato le coppie di piloti attuali. Tuttavia dei cambiamenti importanti avverranno nel panorama della MotoGP, che potrebbero anticipare i grossi cambiamenti previsti per il 2017, anno in cui scadranno i contratti di tutti i Top Rider.

Rossi è stato confermato a tutto il 2016 ed è plausibile che la fine del suo contatto superi tranquillamente quella data. Proprio durante la conferenza stampa di Indianapolis, il Dottore è stato stuzzicato sul fatto che quest’anno potrebbe avere l’ultima opportunità di vincere un Mondiale MotoGP. In particolare, è Marc Marquez a pensarla così, senza perdere l’occasione di sottolinearlo forse anche per pungolare Valentino e tentare di metterlo sotto pressione. Per la serie: “Io sono giovane, ne posso vincere altri 10, mentre per lui questa è l’ultima chance”.

Peccato che Marc non abbia ben valutato le spalle di Rossi, abituate a sopportare un carico ben superiore a quello che il giovane spagnolo si augura e ci ha pensato lo stesso Valentino a rendere noto il proprio punto di vista, dichiarando di essere certo di poter lottare anche in futuro per il Campionato MotoGP. Che possa lottare o meno per il titolo, il pesarese si ritroverà in squadra anche l’anno prossimo un Jorge Lorenzo con cui ha costruito negli anni un rapporto di grande rispetto. Acerrimi avversari all’inizio della convivenza in Yamaha, nelle ultime tre stagioni i rapporti sono cambiati radicalmente. I due non si amano, ma non arrivano alle punte di intolleranza reciproca che hanno animato il triennio 2008-2010, il primo in cui hanno condiviso la sella della M1 Factory. Nel 2016 i due Team Mate affronteranno il settimo anno assieme diventando una delle coppie più longeve della storia del motociclismo.

La situazione in Honda è leggermente diversa e mentre su Marquez ed il suo contratto a lungo termine non vi è mai stato dubbio, non si può dire la stessa cosa per Daniel Pedrosa. Il fantino spagnolo all’inizio di questa stagione aveva addirittura parlato di ritiro, qualora non fosse stato possibile risolvere la sindrome compartimentale agli avambracci. Ma la riuscita degli interventi chirurgici e le prestazioni delle ultime gare hanno fatto risalire le quotazioni di Daniel, vera bandiera del Team Repsol dall’ormai lontano 2006. Lo spagnolo nel corso del 2014 aveva annunciato l’accordo con Honda anche per i due anni successivi, ma i problemi fisici avevano calato ombre sul futuro agonistico di Daniel. La situazione oggi si è apparentemente normalizzata e tutto sommato non esistono sul mercato delle alternative che possano garantire alla Honda prestazioni quanto meno equivalenti a quelle di Pedrosa. Facile dunque immaginare anche per l’anno prossimo una coppia tutta spagnola nel Team Repsol.

La situazione in Ducati vede la coppia italiana stabilmente a Borgo Panigale anche per l’anno prossimo per la quarta stagione in rosso. Mentre Dovizioso ha passato tutti i suoi anni in Ducati nel Team Factory, Iannone è al suo primo anno di contratto con la squadra ufficiale e il quarto posto provvisorio in classifica generale sta ripagando completamente la dirigenza Ducati per aver creduto nel talento del n°29 di Vasto. La variabile impazzita per il 2016 di cui abbiamo già parlato si chiama Casey Stoner, ma un eventuale riavvicinamento dell’australiano potrebbe riferirsi solo a partecipazioni in qualità di wild card, visto che il Cangurotto non vuole sentir parlare assolutamente di impegni a tempo pieno.

Ma se all’interno del Team Ducati Factory i giochi sono fatti, è nel box dei cugini della Pramac che si potrebbe assistere a qualche cambiamento. Danilo Petrucci ha avuto quest’anno l’opportunità di mostrare tutto il proprio valore, portando spesso la GP14.1 di cui dispone in posizioni di tutto rispetto in classifica e occupando l’undicesima posizione in classifica generale. Questo risultato e il fatto che il ternano riesca a mettere la propria moto costantemente davanti a quella del compagno Hernandez, una più evoluta versione della Desmosedici, dovrebbe garantire a Petrux un posto per il 2016 nella compagine di Paolo Campinoti.

Il simpatico Yonny potrebbe invece essere arrivato al capolinea della propria avventura in Pramac ed essere indirizzato all’Avintia, lasciando libera una delle selle più ambite del paddock MotoGP. L’anno prossimo infatti, la squadra utilizzerà la GP15 nella sua ultima evoluzione del 2015 e la distanza tra moto ufficiali e satellite si assottiglierà ulteriormente. Attualmente girano vari nomi di piloti interessati a salire sulla sella del colombiano e il primo della lista è quello di inglese con gli occhi da matto che ha già un trascorso in quel di Borgo Panigale. Stiamo parlando di sua Britannicità, Sir Cal Crutchlow. Il pilota era giunto in Ducati a fine 2013, nel momento sportivamente più duro per la Casa Bolognese che sperava di aver trovato un altro inglese dal polso sciolto e con tanta fame di vittoria. Un’edizione moderna di quel Fogarty che ha regalato tanto alla Ducati e che ha sempre guidato sopra i problemi mettendo in pista una determinazione ed aggressività che spesso anche il buon Cal aveva mostrato di possedere. In realtà l’amore tra la Desmosedici e il pilota inglese non è mai nato, costringendo i due protagonisti di questo matrimonio sofferto a trovare una separazione consensuale abbastanza dolorosa soprattutto per le tasche della Ducati.

Approdato alla corte di Cecchinello e della Honda, Cal sperava di raccogliere le soddisfazioni sperate. Ma finora il bilancio vede un solo podio all’attivo e soprattutto registra il passivo davvero preoccupante che riguarda il Main Sponsor del Team, vale a dire la società inglese CWM che pur di avere un britannico in sella alla RCV di Cecchinello ha pagato di propria tasca il pesante ingaggio di Crutchlow. Almeno, avrebbe dovuto. L’azienda che opera nei settori assicurativi e finanziari in Gran Bretagna è in grossi guai giudiziari e non è neanche garantita la copertura economica da qui a fine stagione. Ecco dunque che Cal sta bussando alla porta Pramac, dove ritroverebbe il suo storico tecnico Daniele Romagnoli e potrebbe tentare di costruire un’intesa con la Desmosedici disegnata dal tecnico Dall’Igna.

Un altro pretendente di lusso a quella sella era Stefan Bradl prima di raggiungere un accordo con l’Aprilia. Attualmente il tedesco ha annunciato solo un accordo relativo alla seconda metà di questa stagione 2015, ma è probabile che l’idea sia quella di continuare anche nel futuro con la Casa di Noale.

Un altro box che apparentemente dovrebbe vedere confermata la coppia di piloti è quello della Yamaha Tech3, anche se Bradley Smith non è stato particolarmente entusiasta parlando del proprio futuro in conferenza stampa. La coppia di piloti che hanno restituito la vittoria alla Yamaha nella 8 Ore di Suzuka sembrava aver conquistato una sicura riconferma sulle M1 di Poncharal. Nonostante la splendida affermazione in terra nipponica da parte di entrambi i piloti, Pol Espargarò è l’unico ad aver ricevuto la conferma per il 2016. Il suo compagno inglese, nonostante una evidente maturazione che lo ha portato ad essere sempre consistente in gara e capace di occupare una splendida sesta posizione in classifica generale, naviga in acque del tutto simili. Smith ha testualmente dichiarato che il suo entusiasmo per la trattativa sulla riconferma non è corrisposto da Yamaha allo stesso modo, lasciando intendere che la riconferma non è al momento per nulla scontata.

Nel team Suzuki, Davide Brivio ha messo assieme una coppia di piloti perfetta con Aleix Espargarò ed il debuttante di categoria Maverick Vinàles. Il primo sta confermando di essere un gran manico con un’attitudine al giro veloce più unica che rara. Maverick sta facendo esperienza senza commettere errori, tanto da trovarsi in classifica addirittura davanti al più blasonato Team mate. La GSX-RR sta maturando ma per ora questa coppia di piloti rappresenta probabilmente il miglior compromesso possibile, da portare avanti anche l’anno prossimo tentando di colmare il gap con i primi della classe senza che ad Hamamatsu ci si sottoponga alla pressione di schierare un Top Rider.

La situazione di Aprilia e del Team Gresini invece è del tutto diversa. Quest’anno Bautista, che vantava un contratto con Gresini, sta facendo un ottimo lavoro di sviluppo con la RS-GP lavorando a testa bassa e regalando montagne di dati su cui lavorare ai tecnici di Noale. Non si può dire lo stesso dell’occupante dell’altra metà del box nella prima parte di stagione. Marco Melandri ha lasciato il Team quando ha compreso che le proprie incomprensioni con la RS non sarebbero mai state risolte e Bradl terminerà la stagione al suo posto dopo i noti problemi di Forward Racing. Nel 2016 verrà schierato il vero prototipo MotoGP Aprilia, visto che l’attuale moto ha più di un’affinità con la RSV4 schierata in SBK. Difficile che si possa avvicinare a Noale qualche altro nome maggiormente altisonante prima di aver verificato il potenziale del nuovo prototipo. Ma l’Aprilia è la quinta Casa che si impegna in modo ufficiale in MotoGP e una sella in un Team Factory è certamente molto ambita da tutti. Sul mercato ci sono nomi interessanti e c’è anche qualche possibilità di puntare su un giovane proveniente dalla Moto2. Il francese Zarco sta dominando il Campionato e la Dorna probabilmente vedrebbe di buon occhio l’arrivo del detentore del titolo Moto2 su una sella ufficiale della MotoGP.

Dopo Forward, il cui futuro al momento è certamente nebuloso e LCR che sta forse per accusare il contraccolpo CWM creando anche un problema alla Honda visto il contratto diretto con Jack Miller, è da registrare che anche il Team di Aspar Martinez non naviga in buone acque. Laverty ed Hayden stanno cercando soluzioni alternative in SBK dove potrebbero anche ambire a moto di più alto livello.

Le prossime settimane saranno decisive, poiché di solito la maggior parte dei giochi di mercato si chiudono in occasione della tappa di Brno del Mondiale e la Dorna dovrà darsi da fare per confermare un buon numero di moto in pista nel 2016 visti i problemi finanziari di almeno tre Team attualmente impegnati nella massima categoria del motociclismo.