Diversamente Disabili e HFR corrono con la MotoGP a Le Mans

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La stagione sportiva si chiude per i piloti disabili con un successo enorme. L’impegno della Onlus DiDi e della francese HFR è stato premiato, con una gara internazionale da disputare nel weekend del GP di Francia MotoGP a Le Mans

Emiliano Malagoli e Stephane Paulus hanno unito le forze ed ottenuto un traguardo incredibile che rappresenta la vera ciliegina sulla torta di un 2016 straordinario. Il motto Never Give Up è il mantra seguito da tutti i componenti della Diversamente Disabili e della Handi Free Riders, ed è la leva che ha permesso di ottenere qualcosa di semplicemente impensabile solo pochi anni fa. I piloti disabili potranno scendere in pista durante il Gran Premio di Francia MotoGP a LeMans in concomitanza con l’evento mondiale, come avviene oggi alla categoria Rookies Cup.

L’accordo è stato raggiunto in occasione dell’ultima tappa del mondiale MotoGP 2016 disputata a Valencia sul tracciato Ricardo Tormo. Accordo suggellato tra l’associazione italiana Di.Di. Diversamente Disabili, l’associazione francese Handy Free Riders, Claude Michy, Promotore della tappa francese della MotoGP e Vito Ippolito, Presidente della FIM, per ospitare proprio durante il Gran Premio di Francia di Le Mans, il 19/20 e 21 maggio prossimi, la gara internazionale dedicata a piloti con disabilità.

Una grande opportunità per tutto il motociclismo paralimpico, disciplina nata appena 4 anni fa su spinta della Onlus italiana Di.Di. Diversamente Disabili che per prima al mondo ha organizzato gare riservate a piloti con disabilità: Australia, Nuova Zelanda, Colombia, Francia, Inghilterra, Spagna e Belgio i paesi coinvolti nelle 3 precedenti edizioni della Di.Di. World Bridgestone Cup. E con la crescita del movimento e la nascita in Francia nel 2016 della “PMR Bridgestone Cup” (Piloti con Mobilità Ridotta) promossa dalla Handy Free Riders di Stephane Paulus, entrambe le associazioni hanno deciso per il 2017 di fare il grande passo: proporre una tappa del loro campionato durante la MotoGP.

La determinazione di questo gruppo di piloti, che diventa sempre più folto, è stata la forza motrice che ha portato questo percorso ad una vetta difficile da pronosticare in precedenza. L’opportunità di essere in gara davanti al pubblico del motomondiale sarà una chance incredibile per tutti, ed il primo passo verso una diffusione ancora maggiore di questa disciplina. Non si tratta solo di sport, questi ragazzi sono portatori sani di entusiasmo e determinazione: la loro forza è contagiosa, e sono la dimostrazione vivente del “Never Give Up”, ossia mai arrendersi, perché nella vita tutto è possibile. Un messaggio diretto e immediato che è stato molto apprezzato dai vertici della MotoGP e della FIM.

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Per la finalizzazione dell’accordo è stato fondamentale il supporto di Lucio Cecchinello, uno dei protagonisti della stagione 2016 della MotoGP e Manager del Team LCR Honda nonché Presidente onorario della Di.Di. La lungimiranza di Claude Michy, promotore del GP di Francia, che si è detto entusiasta di poter accogliere un evento unico come questo, ha dato un’ulteriore spinta al raggiungimento del traguardo.

I commenti dei diretti interessati sono carichi di entusiasmo e soddisfazione, come si legge tra le dichiarazioni di Emiliano Malagoli, fondatore e presidente della Di.Di. Diversamente Disabili: “Quando abbiamo iniziato nel 2013 a promuovere il motociclismo per disabili in Italia mi prendevano per matto. Ma il progetto è stato accolto dai ragazzi con tale entusiasmo che per soddisfare le tante richieste abbiamo creato una scuola guida con moto adattate, un progetto per facilitare l’ottenimento della Patente A Speciale e un campionato riservato, nazionale e internazionale. Abbiamo riportato in sella più di 150 persone con disabilità, fatto rilasciare 35 patenti AS, organizzato 8 gare dedicate con la partecipazione di circa 80 piloti di diverse nazionalità: a Valencia è stata la prima volta che mi sono sentito dire dalle istituzioni che il nostro progetto è uno stimolo e non un problema. E’ un grandissimo riconoscimento.
Non saremo mai arrivati a questo punto senza il supporto fondamentale di Bridgestone Italia e degli altri nostri partner come Premier, Leasys, Honda e Aci Roma. Un ringraziamento speciale lo voglio fare a Lucio Cecchinello, a Claude Michy e alla FIM per aver creduto nelle nostre potenzialità e per averci affidato l’organizzazione di un appuntamento così importante insieme a Stephane Paulus, che stimo moltissimo come persona e come pilota. Portare tutti i nostri ragazzi nel palcoscenico mondiale è un grande onore!”

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Entusiasmo condiviso con il francese Stephane Paulus, fondatore e presidente della Handy Free Riderse partner fondamentale: “Siamo veramente felici di organizzare questo evento insieme ai nostri omonimi italiani della Di.Di. Diversamente Disabili, è un onore poter portare il motociclismo paralimpico in una vetrina così importante. Voglio ringraziare i nostri partner, Bridgestone, GD-Home, Worldline e tutte le persone, i volontari e i piloti che credono nei nostri progetti e ci supportano.”

Claude Michy, promotore del Gran Premio di Francia, ha sintetizzato così il significato di questo accordo: “Stephane Paulus ha iniziato ad esibirsi a Mans nel 2012 durante lo “Show Mécanique” (NDR. manifestazione organizzata il sabato sera durante il Gran Premio, sulla griglia di partenza), dando dimostrazione di una concreta capacità di superare il proprio handicap. La creazione di un campionato riservato a piloti disabili meritava quindi di essere ospitato all’interno di un evento di rilevanza mondiale quale è il Gran Premio di Francia, ed è una gran fortuna per noi organizzarlo con il coinvolgimento di Stephane ed Emiliano Malagoli, fondatori di questo genere di competizioni”.

Anche Lucio Cecchinello ha detto la sua, dimostrando tutta la sua ammirazione per questi magnifici ragazzi e per la loro passione: “Ho partecipato ad alcuni loro eventi, quello che ti colpisce è lo spirito con cui affrontano la vita di tutti i giorni e il messaggio che portano in sé semplicemente guardandoli, ossia che non bisogna mai arrendersi perché ci sono infinite possibilità. Sono contento di potermi mettere a loro disposizione: Emiliano e Stephane stanno facendo un gran lavoro nei loro paesi, ed è giusto aiutarli in tutti i modi possibili. Sono convinto che sarà un evento unico ed emozionante anche per noi “addetti ai lavori”.