MotoGP, Dorna rifiuta Biaggi: nessun posto in griglia per il Team di Max?

MAX BIAGGI
@INSTAGRAM MAX BIAGGI

Sembra che le disavventure di Max Biaggi nel ruolo di Team Manager, stiano proseguendo. Secondo le ultime indiscrezioni, la Dorna potrebbe rifiutare l’inscrizione del suo Team in Moto3

Max Biaggi ha iniziato la propria avventura da Team Manager nel migliore dei modi. Ottimi partner tecnici, un ottimo e solido sponsor e dei piloti giovani e veloci su cui puntare. Peccato che qualcosa si sia inceppato nel meccanismo, ed il percorso che avrebbe dovuto portare la compagine di Biaggi a competere nel mondiale Moto3 2018 sembra essersi bloccato. Il primo problema, che ha causato rallentamenti al progetto, è stato il ritiro annunciato di Mahindra, il fornitore delle moto con cui Biaggi aveva progetti a medio e lungo termine. La decisione del Costruttore di lasciare il campionato, ha di fatto lasciato la squadra senza moto.

Max Biaggi ha subito rimediato, trovando piena disponibilità in KTM, che ha accettato di fornire le moto al sei volte campione del mondo per sbarcare nel paddock del mondiale. Un’altra tegola è caduta nel momento in cui uno dei piloti su cui aveva puntato Biaggi, ha firmato per il 2018 con un’altra squadra. Uno è Darryn Binder, fratello del Brad impegnato in Moto2 con KTM e l’altro è l’astro nascente Masia. Lo spagnolo Jaume Masia ha stupito tutti al Red Bull Ring, dove ha corso come Wild Card, e Fiorenzo Caponera l’ha confermato ufficializzando il suo ingaggio per il 2018.

Nonostante il pilota avesse presentato a luglio la regolare domanda di iscrizione a Dorna, ricevendo rassicurazioni verbali riguardo la piena disponibilità ad accogliere la squadra, le parole di Carmelo Ezpeleta riportate dalla Gazzetta dello Sport suonano in modo piuttosto inquietante: «Non ho detto nè si, nè no a Biaggi. Abbiamo molte più richieste dei posti disponibili e dovremo decidere». Queste parole pesano come un macigno sulle ambizioni di Max Biaggi di ritornare nel motomondiale con una sua squadra. Adesso sarà facile per tutti pensare che a pesare su questa situazione possa esserci l’astio con Valentino Rossi, che in questi mesi è stato anche fomentato dalla stampa specializzata elettrizzata all’idea di rivivere il confronto a muso duro tra i due protagonisti che fece impazzire i tifosi nei primi anni duemila.

Secondo ipotesi complottistiche di vario genere, Rossi avrebbe chiesto a Ezpeleta di non far entrare Biaggi nel paddock con una sua squadra, per evitare il confronto tra il VR46 ed il Max Racing Team. Ma siamo ai limiti della paranoia e la realtà è probabilmente leggermente diversa. Max Biaggi è stato un grandissimo campione del motociclismo, probabilmente il più grande interprete della 250 GP, ovvero la moto che più di ogni altra premiava la pulizia, la linearità e la precisione in sella. Ma il rapporto d’amore tra Biaggi ed il paddock MotoGP si è interrotto bruscamente nel 2005, quando Biaggi è stato cacciato dalla Honda, accusato ingiustamente di essere la principale causa della debacle contro la Yamaha di Rossi. Un astio cresciuto al punto che Biaggi non è stato in grado di trovare una moto per il 2006, salvo poi prendersi la propria “vendetta” personale con gli interessi nella magica Qatar 2007, vittorioso al debutto in SBK, un campionato che l’aveva accolto a braccia aperte ed in cui ha vinto due titoli prima di ritirarsi da Re.

Quella tra Max Biaggi e il Paddock del mondiale sembra una storia d’amore tormentata, in cui una delle due parti non comprende perchè l’altra lo rifiuti. Biaggi ha dato tantissimo a questo sport, ha regalato visibilità, è stato protagonista di gare epiche ed imprese davvero leggendarie, come a Suzuka nel 1998, quando vinse al debutto sulla Honda 500. Biaggi sembra ancora perdutamente innamorato di questo mondo, che invece sembra ostinarsi nel rifiutare di contraccambiare. L’ultima parola non è detta ancora, ma onestamente pensiamo che Max avrebbe meritato di più. La data ultima per l’accettazione dell’iscrizione è coincidente con il Gran Premio di Silverstone, questo weekend. Questo è un post che aveva pubblicato lo stesso Max Biaggi, all’epoca praticamente certo della partecipazione al mondiale 2018 con la propria squadra. Incredibile come in così poco tempo il quadro sia cambiato.