MotoGP, Dovizioso: «È normale che sia io il pilota di punta della Ducati»

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Il vice-campione del mondo in carica, Andrea Dovizioso, ha parlato della stagione che inizierà tra pochissime ore, dicendosi tranquillo anche sotto pressione

La stagione è pronta a ripartire, con una situazione simile a quella che abbiamo lasciato a Valencia qualche mese fa. Losail è pronto ad accendere i riflettori per illuminare il tracciato sul quale i piloti accenderanno le danze del motomondiale. Le luci saranno puntate sul sei volte campione Marc Marquez, grande favorito sia per la gara che per il titolo iridato; ma non avrà vita facile, perchè gran parte dell’attenzione è concentrata anche su Andrea Dovizioso.

Il forlivense in sella alla Ducati, l’anno scorso, si è arreso allo spagnolo solo all’ultima gara, mostrando quanto di buono è riuscito a produrre il team nell’arco della stagione. Dovizioso, inoltre, ha confermato i progressi fatti durante l’inverno, e ciò l’abbiamo potuto riscontrare nei test pre-stagionali. Questi ottimi risultati hanno portato l’opinione pubblica a considerare il 30enne del team di Borgo Panigale il pilota di punta, complici anche i risultati sottotono di Jorge Lorenzo. Lo stesso Dovizioso non si nasconde davanti alla posizione che si è conquistato all’interno del team, a suon di vittorie: «Ci sta, è normale. Lo scorso anno mi sono giocato il campionato e poi sono stato costantemente molto veloce in tutti e tre i test pre-stagionali. Sarebbe strano se non fosse così in questo momento».

PRESSIONE IN CASA DUCATI  –  La stagione scorsa ha visto un Dovizioso quasi perfetto, poche sbavature e tanti punti accumulati, più del previsto, lasciando accese le speranze dei tifosi fino a Valencia. Quest’anno ci si aspetta tanto da lui e gran parte dell’attesa grava sulle sue spalle in quanto è chiamato a riconfermare e migliorare quanto di buono visto nel 2017: «Per quanto riguarda la situazione di quest’anno so che avrò i riflettori addosso ma è una situazione molto comoda per me, perché l’ho già vissuta l’anno scorso e non è stato un momento di pressione scomodo, anzi. Nel corso di questo inverno abbiamo lavorato molto bene, sono contento e fiducioso».

SI PARTE IN QATAR TRA MILLE ASPETTATIVE  – A podio nelle ultime tre edizioni del GP, ma mai sul gradino più alto. Dovizioso conosce bene le insidie del tracciato e la forza dei suoi avversari, ma quest’anno, come rivelato dai test, potrebbe essere l’anno giusto: «Solo la gara dice la verità. Dovremo aspettare la gara e lavorare bene questo weekend. Le condizioni sono molto differenti da quelle dei test perché fa molto più caldo, dunque dovremo lavorare molto bene per prepararci e vedremo come siamo messi in questo inizio di stagione. Magari avessi solo un avversario domenica. Al momento, stando a vedere i test, saremo molti a lottare per la vittoria. Credo che sarà una gara molto ravvicinata in generale, con molti piloti che nei tre giorni di test che abbiamo fatto di recente che si sono avvicinati molto e partiranno certamente forte».

QUESTIONE RINNOVO  –  Desmodovi deve ancora firmare il rinnovo di contratto con il team di Borgo Panigale, un binomio destinato a perdurare, e che negli ultimi anni ha dato nuove speranze di vedere la rossa delle due ruote nuovamente in cima al mondo: «Durante il weekend scorso abbiamo parlato ma non abbiamo ancora definito nulla. Cominceremo a parlare a breve ma in questo weekend non ne parleremo perché si corre, devo essere concentrato sulla corsa perché è la cosa più importante. Poi ne riparleremo. E’ brutto da un lato che si decida tutto così in fretta, ma dall’altro lato ci sta che un pilota che si trova bene in un team e in una determinata situazione voglia mettersi tranquillo rapidamente per il futuro. Questo aiuta la relazione con il team e l’approccio del lavoro. Da questo punto di vista è positivo. Quindi se ne parla dopo il Qatar».