MotoGP, Ducati sostiene Lorenzo: «Dobbiamo credere all’onestà di Jorge»

paolo ciabatti
@Ducati

Paolo Ciabatti ha commentato la scelta di Jorge Lorenzo che durante la gara si Valencia non ha lasciato passare Andrea Dovizioso nonostante le segnalazioni

Il Direttore sportivo di Ducati Corse, Paolo Ciabatti, ha espresso il suo parere sulla decisione di Jorge Lorenzo, che durante la gara di Valencia ha ignorato i numerosi ordini di scuderia del suo team che volevano che facesse passare il compagno Andrea Dovizioso, ancora in lotta con Marc Marquez per il titolo mondiale fino a quel punto del GP. Entrambi i piloti a fine gara hanno dato la loro versione, concordi nell’affermare che Lorenzo ha fatto la scelta giusta per quel tipo di gara, anche perché il leader Marquez aveva un passo migliore rispetto a quello delle Ducati. «Jorge pensava di avere il passo per prendere Dani Pedrosa, che lo precedeva, e facendo così avrebbe tirato Dovizioso. Ce l’hanno quasi fatta e lo stesso Andrea ha detto che in questo modo l’ha aiutato. Bisogna credere all’onestà di entrambi. Noi dal box avevamo un’altra visione e abbiamo continuato a mandare messaggi a Lorenzo. È ovvio che se fai così e questi non vengono rispettati, c’è del disappunto. Dal box ritieni di avere la visione più accurata con i tempi. Il “Dovi” comunque non si è sentito svantaggiato da questo. Complimenti a lui che è arrivato a giocarsela all’ultima gara. È un buon risultato. Noi abbiamo perso tanti punti nelle gare di Argentina, Brno e poi Phillip Island» ha dichiarato Ciabatti dopo il Gran Premio di Valencia.

La scelta di Lorenzo è stata commentata da molti membri della Ducati, come il Direttore generale Gigi Dall’Igna: «Credo che fosse giusto fare così anche stavolta, poi chiaramente è sempre corretto che siano i piloti sulle moto ad avere l’ultimo giudizio. Jorge credo che abbia voluto tirare Dovi il più possibile, quindi credo che vada bene così. Anche con Dovi davanti penso che sarebbe cambiato poco comunque» la Ducati ha così evitato di alimentare la polemica attorno a Jorge Lorenzo, sottolineando quando sia difficile per persone esterne alla gara comprendere quali siano le scelte migliori per i piloti in pista.