MotoGP, Ducati vaglia la telemetria sul fisico dei piloti per il 2018

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Una innovazione avveniristica per la MotoGP è allo studio della Ducati: una collaborazione con i dottori di Formula Medicine per inserire nella telemetria le prestazioni dei piloti

Nel senso comune la Formula 1 è da sempre considerata più tecnologica ed innovativa della MotoGP, e a confermarlo in parte c’è il progetto messo in piedi dal dott. Riccardo Ceccarelli dal nome “Formula Medicine“. Lo staff medico italiano sta infatti da tempo studiando un progetto avveniristico e rivoluzionario specifico per la Formula 1, la cui attuazione non sarà però in un futuro vicino a causa delle norme sulla sicurezza imposte dalla FIA che richiedono l’omologazione di materiale ignifugo. La MotoGP in tal senso si è invece rivelata più svelta e decisa nell’offrire all’equipe terreno fertile per sperimentare la loro idea, motivo per cui sotto questo punto di vista già dall’anno prossimo potrebbe scavalcare la F1 in termini di evoluzioni. Merito dell’altra eccellenza italiana nel Motomondiale, la Ducati che sta investendo e creando numerose sinergie con professionisti del nostro Paese di vari settori, anche estranei al motorsport, per migliorare la cura di ogni dettaglio, e non solo delle sue moto ma anche…dei suoi piloti!

DANILO PETRUCCI IL PRIMO PILOTA MISURATO DA TELEMETRIA – Ciò di cui vi stiamo raccontando è infatti l’introduzione di parametri di rilevazione delle condizioni psico-fisiche dei corridori, da inserire e integrare con quelli telemetrici che restituiscono in tempo reale agli ingegneri di pista i dati sul comportamento dei prototipi. Danilo Petrucci del team Octo Pramac, che corre in sella alla terza Desmosedici factory dello schieramento della ‘top-class’, è il primo che sta usufruendo già adesso del supporto di Ceccarelli & Co., i quali lo seguono per curarne ogni minimo dettaglio della preparazione e gli fanno indossare uno speciale cardio-frequenzimetro che raccoglie battito cardiaco, frequenza respiratoria, pressione arteriosa e molto altro. I medici di “Formula Medicine” possono così poi leggere le risorse del pilota in parallelo alla telemetria, e capire quindi che effetti abbiano sul rendimento umano le regolazioni di set-up, un mutamento delle condizioni meteo o della pista, quante energie si stanno consumando durante una ‘bagarre’ con un avversario, prevedendo eventuali cali di concentrazione che possano portare ad un errore.

ACCORDO CON DUCATI PER IL 2018: AIUTERA’ I PILOTI MA NON NE VALUTERA’ LE PRESTAZIONI – E’ importante sottolineare come gli uomini di “Formula Medicine” vogliano aiutare i motociclisti a migliorare le loro prestazioni mentre sono sottoposti a grande stress, e non ci sia nessun intento di valutare e mettere in luce punti deboli. Nel mondo molto tradizionalista delle due ruote, non ci si era mai aperti prima d’oggi a prendere in considerazione anche le analisi sui conducenti delle moto, considerandoli sempre come un qualcosa di separato e in qualche modo estraneo e secondario al mezzo. In realtà sappiamo che il pilota è ancora  l’elemento principale e indispensabile al conseguimento dei risultati per quanto si possa parlare di influenza e aiuti alla guida forniti dall’elettronica. Il dott. Ceccarelli, il CEO Domenicali e il team manager Dall’Igna di Ducati Corse stanno perfezionando un accordo di partnership, affinché i parametri sui piloti vengano inseriti nel ‘data logger’ e monitorati assieme ai parametri delle Desmosedici dalla prossima stagione. Allora anche Dovizioso e Lorenzo potranno beneficiare di questo strumento che pare aver dato buoni frutti con Petrucci, quest’anno capace di cogliere tre podi e di andare molto vicino alla vittoria in più d’una occasione.