MotoGP | Esami di guida a Indianapolis 2015

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Il voto più alto delle pagelle assegnato di diritto alle ombrelline americane, che sono sempre al Top. Ma se c’erano loro, c’erano anche i piloti in griglia. Pagellone estivo anche per i riders della MotoGP

Marc Marquez 10 – Tutti pensano che Marc corra con in testa il Mondiale, rischiando la propria vita in ogni curva per vincere il terzo titolo in tre anni. Nulla di più sbagliato. In realtà in gioco c’è la vittoria Honda n°700 e gli hanno promesso il nuovo tostapane della Philips. Alla n°1000 si vince La Folletto nuova per la mamma. Con tutti gli accessori. Marchino gira in pista con una media che noi comuni mortali non faremmo nemmeno sull’ovale di Indy. Amore di mamma.

Jorge Lorenzo 9 – Questa volta il Martillo lo porta davvero in pista e gira per tutta la gara su un ritmo assurdo nonostante la craniata del mattino nel warm up gli faccia credere che in griglia di partenza ci sia Elvis ad intonare l’inno americano. Dopo la gara regala sorrisi a tutti e dice di essere soddisfatto per aver recuperato punti in classifica. Sembra non aver percepito minimamente la fregatura che gli ha tirato Marquez a due giri dalla fine. Ma chi era il medico che ha dato l’ok? Dovrebbe essere incavolato come una iena, sembra una versione semi-addormentata di Camomillo. Come dite? Negli States hanno legalizzato l’uso di cannabis a scopo teraupetico? Ah, ecco.

Valentino Rossi 8 – Peccato che continuino a fargli fare le qualifiche con la R1 di serie. Si, è fighissima, l’abbiamo capito. Ma usala solo per girare a Misano con i ragazzini terribili, che contro le MotoGP non c’è storia. La domenica mattina gli restituiscono la M1 e allo start si mangia quattro piloti in un giro e mezzo. Solo che il treno è già passato e si piazza a tre secondi dai primi tre, praticamente fino alla fine della gara. Ingaggia un duello con il pilota meno aggressivo della storia, destabilizzando ulteriormente la psiche di Pedrosa, che sul rettilineo passa Valentino manco avesse il nitroglicerinmetanolo nel serbatoio. Salvo poi prendere schiaffi ad ogni curva.

Daniel Pedrosa 6 – Quando partecipi ad una gara del motomondiale e sei uno dei Fantastici Quattro è inutile che tenti di allungarti, resti sempre un metro ed una Vigorsol. Il tuo superpotere dovrebbe essere quello di arrivare sempre tra i primi quattro ma non necessariamente quarto. E’ vero che ormai è finito talmente tante volte al Pronto Soccorso, che quando manca per qualche gara in Clinica Mobile i dottori chiamano a casa per sapere se è tutto ok. Ma sembra aver tirato fuori il braccino da tirannosauro nel duello con Valentino, che gli ringhia contro un paio di volte e lo rimette a cuccia nella calda e rassicurante posizione n°4. Una volta era Daniel Arrivasempresecondo Pedrosa. Declassificato.

Andrea Iannone 7 – Salva la faccia della Ducati su un circuito in cui si fanno i tresentosinquanta al’ora . Ma poi arrivano le curve e il telaio della GP15 non telaia tanto in questo momento della stagione. Andrea tiene botta ed arriva ancora davanti all’altro Andrea, che non gli fa neanche gli auguri di Buon Compleanno. L’amicizia sta finendo e Barbetta non riesce a far fare pace e bacetto.

Cal Crutchlow 5 – Cal sta tentando in questi giorni di convincere la Ducati a dargli un’altra possibilità ed entra in pista domenica carico a mille. Prima curva e centra subito Dovizioso spedendolo in fondo alla classifica. Ad occhio, non sembra la migliore strategia per impressionare la dirigenza Ducati. La prossima volta Cal, stendi qualche Yamaha oppure qualche Honda. Insomma fai tu, basta che non sia Rossa.

Honda 10 – Nakamoto vuole a tutti i costi la vittoria n°700 e prima di arrivare ad Indianapolis fa anche provare a Stoner un nuovo comando del Gas a Suzuka. Qualcosa va palesemente storto, quindi Shuei decide saggiamente di non montarlo sulla RCV di Marquez. Tanto quello lì ha il gas bloccato comunque. La sera dopo i festeggiamenti sono stati avvistati manager HRC e vari meccanici giapponesi alticci che facevano a gara sull’ovale in sella agli avviatori delle MotoGP. Nakamoto dava lo start in bikini e tacchi a spillo.

Yamaha Tech3 4 – In Yamaha sanno bene cosa vogliono da un pilota, quindi al sabato confermano uno dei due piloti del Tech3 anche per l’anno prossimo. E’ quello davanti in classifica generale? No. E’ quello davanti in prova? No. E’ quello che ha finito la 8 Ore di Suzuka in una condizione distruggi-nervi ed ha restituito la vittoria ad Iwata dopo 19 anni? No. Capito dai, è quello col passaporto spagnolo.

Yamaha Team Factory 6 – Per ora è veramente bello vedere i piloti ufficiali farsi i complimenti, dire alla stampa quanto è bravo l’altro e continuare questa pantomina del Volemose bene. Tra qualche GP inizia il conto alla rovescia alla fine del Mondiale e i guantoni sono già belli pronti sotto le sedie dei piloti. Meregalli dovrà darsi da fare per evitare spargimenti di sangue.

Ducati 5 – La faccenda inizia a diventare preoccupante. La storia dello sviluppo di una moto dovrebbe sembrare la storia del film “Il curioso caso di Benjamin Button”, quando il protagonista con l’avanzare del tempo ringiovanisce invece di invecchiare. Solo che la Ducati ha iniziato la stagione che sembrava una Superfiga incredibile e adesso sembra la cugina brutta che nessuno se la fila alle feste. E l’Umbrella girl non è nemmeno Angelina Jolie, che almeno staremmo tutti zitti. Barbetta fai qualcosa. Che ne pensi di fare come Aprilia in SBK? Una wild card a Fogarty e via.

Menzione speciale: Danilo Petrucci che si piazza davanti a tutti i piloti Ducati in prova con la sua obsoleNta GP14.
Danilo Petrucci 8 – Telefonata di Novembre a casa Petrucci:
“Pronto…si, sono io. Ah si? Ok, va bene!”
Una voce femminile gli fa: Chi era amore?”
“La Ducati tesoro, era Dall’Igna!!! Mi prendono in Pramac l’anno prossimo, che figata!”
“Ma ti danno la GP15?”
“Nel contratto non c’è scritto, ma penso di si…..cavolo”
Petrux non fa in tempo a sentire la risata colossale che stava risuonando dall’altra parte del telefono. Barbetta era sicuro d’averlo fregato. Mai tentare di fregare un ternano con un contratto a termine che deve sposarsi a breve.