MotoGP, Ezpeleta: «Tensione simile al 2015? Se torna prenderemo le stesse decisioni»

Il capo di Dorna commenta l’episodio in Argentina con lo scontro Marquez-Rossi

In Argentina la Race Direction ha ritardato di 15 minuti la partenza della gara decidendo di far partire tutti a tre file di distanza da Jack Miller, che sarebbe stato l’unico ad avere diritto di scattare da lì. Su quanto successo a Termas de Rio Hondo è intervenuto Carmelo Ezpeleta, CEO Dorna. Ecco le sue parole: «È stata una gara complicata dal maltempo. Nella classe regina il pilota che aveva fatto la pole (Jack Miller, ndr) partiva con gomme da asciutto. Al mutare delle condizioni dell’asfalto gli altri sono entrati nei box, cosa consentita dal regolamento, per effettuare il cambio moto con uno scenario simile a quello del GP di Germania di due anni fa. Ma partire dalla pit-lane è complicato e pericoloso, per questo è stato scelto di strutturare la griglia di partenza in quel modo. Con il pilota in testa che aveva fatto la scelta di gomme rivelatasi poi corretta fermo sulla sua casella e gli altri arretrati. È stato fatto così e mi è sembrata una decisione corretta». Una scelta che, come detto anche domenica, era stata presa dopo il parere favorevole della maggior parte dei team.

Il massimo responsabile Dorna parla della corsa: «La pista era in condizioni non facili e la gara è stata complicata. Tutti abbiamo visto quello che poi è successo. I giudici hanno deciso e io non entro nel merito della decisione». Ezpeleta termina: «Sicuramente nella prossima Safety Commision ad Austin discuteremo con tutti i piloti in modo da migliorare le cose in futuro».

Ezpeleta prosegue poi sulla scelta di sanzionare Marquez: «La decisione di come far partire i piloti è stata corretta, giusta e accettata da tutti. E dopo si è disputata una gara in cui tutti hanno visto quello che è successo. Le penalizzazioni? Non mi metto a discutere la commissione gara. Quello che è accaduto è un incidente di pista che è stato giudicato dalla commissione gara nel modo che è stato considerato necessario. Che loro siano arrabbiati può starci, cosa volete che vi dica. Non voglio entrare in questa discussione. Che fosse un incidente da sanzionare è dimostrato dal fatto che Marc è andato a chiedere scusa a Valentino».

Potrebbe ritornare una situazione simile a quella del 2015 con l’episodio scatenante di Sepang, che in questo caso potrebbe proprio essere quello in Argentina? «Mi chiedete se sono preoccupato perché potrebbe tornare la tensione del 2015? Se torna, che torni. E prenderemo le stesse decisioni un’altra volta. Però qui non siamo a scuola. Ognuno fa quello che sente di fare e poi c’è un regolamento che deve essere applicato. Infine, le opinioni sono completamente libere. Perché non è stato sanzionato Zarco per la manovra su Pedrosa? Chiedetelo ai giudici, io non lo sono. A decidere sono i commissari e la Dorna non ha rappresentanti lì. I dirigenti non entrano in queste questioni. Io ho la mia opinione personale ma non la dirò. In Argentina c’erano Mike Webb e due commissari della FIM. C’è una lista di commissari che viene presentata all’inizio di ogni anno e che noi approviamo», ha conluso Ezpeleta.