MotoGP, Honda in Malesia con il primo match point

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Marquez è vicinissimo al 6° titolo mondiale, Pedrosa cerca il riscatto in una pista che l’ha visto vincitore già 3 volte in MotoGP

Ci siamo, la resa dei conti sta arrivando per Marc Marquez e la Honda. La vittoria di Phillip Island unita al disastroso 13° posto di Andrea Dovizioso da al numero 93 di Cervera la grande occasione di laurearsi campione del mondo già domenica in Malesia, con una gara d’anticipo rispetto alla fine del campionato. La gara sarà cruciale per l’HRC che potrebbe assicurarsi anche la classifica costruttori e quella riservata ai team, centrando così un prestigioso en-plein. La trasferta malese sarà l’ultima del trittico in Oriente e potrebbe essere anche questa volta caratterizzata dal maltempo: il meteo a Sepang è storicamente molto instabile e alterna diluvi improvvisi e violenti ad un caldo asfissiante che mette a durissima prova il fisico dei piloti. In Malesia chi vanta ottimi risultati in carriera è Dani Pedrosa, che sul circuito di Kuala Lumpur ha conquistato 5 vittorie, di cui ben 3 in MotoGP, e anche 5 podi. Dani è scivolato al 5° posto nel campionato piloti e nell’ultimo periodo ha faticato molto, conquistando il solo 2° posto di Aragon a fronte di tante prestazioni deludenti come il 14° posto di Misano e il 12° di Phillip Island, oltre al ritiro di Motegi.

Queste le impressioni di Pedrosa in vista della trasferta malese: «La Malesia non è una pista facile per via delle condizioni ambientali che sono abbastanza estreme, ma ho dei bellissimi ricordi lì. Anche il layout della pista è insidioso, con un tracciato molto largo e delle curve che sono molto diverse le une delle altre. Questo comporta la necessità di trovare una buona linea per poter essere veloci. Detto questo noi sappiamo che possiamo essere competitivi se troviamo un buon setup, per cui cercheremo di partire subito forte il venerdì e ottenere buoni risultati la domenica». Ha parlato naturalmente anche Marc Marquez, che sembra già ragionare in ottica campionato, consapevole che il 4 titolo mondiale in MotoGP è davvero ad un passo: «Siamo ovviamente felici di arrivare in Malesia dopo la vittoria di Phillip Island. Sapevamo che era fondamentale far bene in Australia per cercare di ampliare il gap con Dovizioso prima di Sepang, visto che si tratta di una pista difficile sulla quale lui ha vinto lo scorso anno. Uno dei principali problemi qui è quello dell’umidità e ovviamente anche quello delle alte temperature. La gara poi è molto difficile dal punto di vista della resistenza fisica. Una buona cosa è che l’asfalto sia migliorato perché è stato rifatto non molto tempo fa. Vedremo come si svilupperà la situazione e cercheremo di gestirla al meglio nell’ottica del campionato».