Iannone ufficiale in Suzuki per due anni

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Con un comunicato stampa la Suzuki conferma di aver ingaggiato Andrea Iannone per il 2017 e 2018 nel Team Ecstar

Diventa ufficiale una notizia che è immediata conseguenza della conferma di Andrea Dovizioso in Ducati per altri due anni. Iannone accetta dunque la sfida Suzuki ed è pronto a sfidare le altre grandi Case del motomondiale nel ruolo di leader per il team di Hamamatsu.

Suzuki Motor Corporation annuncia con piacere che è stato raggiunto un accordo con Andrea Iannone per il ruolo di pilota ufficiale del Team Suzuki Ecstar per le stagioni 2017 e 2018.
Il pilota italiano correrà con la GSX-RR Factory nel campionato del mondo MotoGP per i due anni seguenti la stagione 2016.

Iannone è nato il 9 Agosto 1989 a Vasto. Ha iniziato a correre nei campionati nazionali italiano e spagnolo nel 2004, all’età di 15 anni. E’ passato al campionato del mondo 125 nel 2005, vincendo quattro gare prima di passare nel 2010 in Moto2; ha sempre concluso il campionato nei primi tre posti, vincendo anche 8 gare. E’ poi passato in MotoGP nel 2013, e nel 2015 alla sua terza stagione, ha conquistato la quinta posizione in campionato, con una pole position e tre podi.

Davide Brivio – Team SUZUKI ECSTAR Team Manager: “Siamo felici di accogliere Andrea nel nostro Team per i prossimi due anni. E’ uno dei top riders della MotoGP, ed è estremamente appassionato e motivato; il che calza perfettamente con la nostra filosofia racing. Il nostro progetto tecnico sta continuamente migliorando dal 2015 e stiamo lavorando duramente per rendere la nostra GSX-RR molto competitiva e farla lottare per la vittoria il prima possibile. Noi volevamo un pilota che potesse aiutare Suzuki a continuare il proprio percorso verso il top. Andrea è un pilota veloce, che ha fame di vittoria ed il suo stile di guida potrà adattarsi alle caratteristiche della nostra moto, il che ci rende fiduciosi di poter avere una grande partnership. Essendo alla sua quarta stagione in MotoGP è anche un pilota di esperienza, della quale beneficerà l’intero Team.”

1 COMMENTO

  1. […] Andrea Iannone avrà dunque l’ingrato compito di continuare a portare quella Suzuki sul podio, per dimostrare che ad Hamamatsu non c’era bisogno di alcun “autino” regolamentare per ottenere certi risultati. Se lo chiedete a Gigi Dall’Igna, non ammetterà neanche sotto tortura che nel 2015 il Desmo della Ducati aveva qualche CV in più dei rivali anche grazie a queste concessioni regolamentari. E’ probabile che anche gli ingegneri giapponesi preferiscano ricorrere all’Harakiri, piuttosto che riconoscere di avere avuto qualche pur minimo vantaggio da questa situazione. […]