MotoGP, il vero campione è Valentino Rossi

Questa stagione di MotoGP 2015 sarà ricordata come il mondiale scippato a Valentino Rossi da una banda di spagnoli ignobili

La più bella stagione degli ultimi anni fino a Philip Island è finita come avevo predetto e come aveva detto anche Valentino Rossi. Era chiaro che non poteva vincere se non per un guasto o una caduta. Per questo Valentino lo sapeva ed era nervoso in Australia e a Sepang quando inspiegabilmente si è intromesso nella lotta un pazzo antisportivo come Marquez. E’ stata una farsa nella farsa. Io ho una mia storia personale: oggi celebriamo il campione del mondo 2015, secondo me il campione del mondo 2015 è uno solo. Valentino Rossi, il pilota che a 36 anni è stato in testa primo contro avversari micidiali come Marquez, Lorenzo e Pedrosa dalla prima all’ultimissima gara.  Rossi ha fatto una stagione memorabile se solo non si fossero intromessi in modo antisportivo e stupido. In questo mondiale ne sono usciti sconfitti Marquez in primis assoluto, ingiustificabile, la Honda e tutti i principali attori. Oggi ne è uscito sconfitto anche Lorenzo. Incredibili dichiarazioni, “grazie alla nazionale così il titolo è rimasto in casa”: è pazzo! Lorenzo è un pazzo! Se Lorenzo sul podio diceva: “questo è il nostro mondiale mio e di Valentino anzi forse più di Valentino che mio, abbiamo fatto una stagione stupenda però non solo dovrà vincerla, l’ho vinta io ma ce la meritiamo in due”, era l’idolo mondiale del motociclismo. Sarebbe rimasto fuori da queste folli diatribe tra Valentino e Marquez. E invece no. Quella che era la più bella stagione in assoluto degli ultimi anni è diventata la stagione più amara, più ridicola e sarà ricordata come il mondiale scippato a Valentino Rossi, il 10º mondiale negato da una banda di uomini piccoli piccoli così.

3 Commenti

  1. […] Valentino ha compiuto un’impresa quest’anno, arrivando in fondo al campionato pronto a conquistare il decimo titolo della sua straordinaria carriera. Purtroppo non gli è stato possibile lottare alla pari con il proprio rivale, Jorge Lorenzo e il perché è ormai palese agli occhi di tutti. Chiunque abbia mai guidato una moto in pista, oppure un go-kart di quelli dotati di motore da tagliaerba, sa benissimo che se riesci a restare incollato al mezzo che hai davanti, vuol dire che vai più forte di lui. Aggiungete che se sei uno che ha una certa propensione all’azzardo e sei famoso per la tua “cattiveria” in pista, sei praticamente costretto a tentare il sorpasso. Marquez ieri era palesemente più veloce di Lorenzo, ma sembra aver cambiato dna e ha deciso di non attaccare e non essere aggressivo. Tempismo pessimo per addomesticarsi. […]